CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Ferrovia Centrale Umbra verso il passaggio a RFI, che pensa al trasporto su gomma

Perugia Cronaca e Attualità Terni Alta Umbria Assisi Foligno Spoleto Marsciano Todi Deruta Narni Orvieto Amelia Trasimeno

Ferrovia Centrale Umbra verso il passaggio a RFI, che pensa al trasporto su gomma

Redazione
Condividi

La stazione ferroviaria di Sant'Anna a Perugia

PERUGIA – La Ferrovia Centrale Umbra sarà fra le prime ferrovie regionali in concessione a passare sotto il controllo di Reti Ferroviarie Italiane. E’ quanto è emerso oggi dall’amministratore delegato di RFI Renato Mazzoncini nell’ambito della presentazione del piano industriale 2016-2016. Un piano che prevede la volontà di Ferrovie dello Stato di potenziare i servizi dando l’assalto al trasporto pubblico locale, quello che viaggia su ruote gommate. L’azienda punta infatti a far salire la propria quota di mercato nella gomma pubblica, dal 6 al 26% nei prossimi due anni: “Questo può avvenire – ha spiegato Mazzoncini – – cogliendo opportunità in tutta Italia, partecipando a gare e laddove possibile acquisendo operatori strategici”. Fra questi, l’amministratore delegato porta proprio come esempio di integrazione fra gomma e rotaie la nostra regione ed in particolare Umbria Mobilità.

Incontro coi sindacati. Intanto proprio ieri la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, hanno incontrato le organizzazioni sindacali del settore per illustrare termini e modalità del passaggio. L’assessore Chianella, commentando positivamente il riferimento dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, ha sottolineato come “l’intuizione della Giunta Regionale di procedere su questo tipo di progetto sta rivelando tutta la sua giustezza e siamo ovviamente contenti che adesso sia diventata un esempio a livello nazionale. Dal canto nostro – ha aggiunto Chianella – stiamo lavorando anche per anticipare il passaggio in concessione e gestione dell’infrastruttura, previsto per il prossimo gennaio 2017 e contiamo dunque di arrivare presto alla firma del protocollo con Ferrovie dello Stato. I cinque anni previsti di durata della concessione saranno utili per realizzare quegli investimenti necessari per l’adeguamento dell’infrastruttura agli standard della rete nazionale Rfi. Poi, dopo il 2022, l’infrastruttura passerà nelle mani dello Stato entrando così definitivamente nella rete nazionale. Accanto al Protocollo – ha concluso Chianella – lavoreremo anche ad un accordo per la tutela di tutti i diritti maturati di lavoratori interessati”.

Giulietti: “Maggiore attenzione a pendolari e qualità del servizio”. Sulla vicenda interviene il deputato del Pd Giampiero Giulietti: “La FCU sarà tra le prime ferrovie regionali (ex concesse) che passeranno a RFI, una buona notizia per l’Umbria – afferma l’onorevole-  che arriva dalla presentazione del piano industriale 2017/2026   del Gruppo FS di fronte al Presidente del Consiglio Renzi. L’’amministratore delegato  del gruppo Fs, Renato Mazzoncini ha preso proprio  l’Umbria come esempio di integrazione tra ferro e gomma e intermodalità, arrivando ad immaginare un treno che parte da Perugia e percorre la linea della Fcu fino a Terni per poi proseguire direttamente verso Orte e Roma, senza passare da Assisi-Foligno-Spoleto, consentendo un risparmio di almeno 20 minuti nella percorrenza dal capoluogo umbro alla Capitale”

“Nello specifico- afferma l’onorevole Giulietti-  per quanto concerne le infrastrutture il piano industriale prevede che e ferrovie ex concesse, come quella dove a luglio due treni si scontrarono in Puglia con 23 vittime, potranno passare sotto il controllo di Rfi. Più di 2.500 chilometri di binari su 3.500 totali, tra cui appunto la Bari-Barletta che dovranno adeguarsi agli standard di sicurezza e tecnologia della rete nazionale. Tra le prime a passare quelle della regione Umbria.  62 milioni di investimenti sono  previsti per le infrastrutture: 33 per la rete convenzionale e 24 per la rete Av. Per quanto concerne  il trasporto su gomma FS vuole salire dal 6% di market share del 2015 al 25% nel 2026. L’obiettivo principale, questo quanto si evince dal piano industriale,  è il mercato Tpl   cogliendo opportunità in tutta Italia, partecipando a gare e laddove possibile acquisendo operatori strategici. Come già fatto negli scorsi anni con l’Ataf a Firenze e Umbria Mobilità. Ma la sfida è anche sulla lunga percorrenza dove Busitalia, l’azienda delle Fs che si occupa sul trasporto su gomma, tenterà di competere con le aziende straniere (ad esempio Flixbus) sul mercato dei viaggi low cost su gomma”

“Senza abbandonare l’alta velocità, e con 500 nuovi treni in arrivo per il trasporto regionale su ferro- conclude il deputato umbro –  la mission delle Ferrovie si allarga con una scommessa su più fronti e occorre quindi, maggior attenzione ai pendolari e quindi alla qualità del servizio erogato”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere