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Fermate lunghe in Ast, preoccupa la situazione delle bramme dall’Indonesia

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Fermate lunghe in Ast, preoccupa la situazione delle bramme dall’Indonesia

Emanuele Lombardini
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Un reparto di Ast

TERNI – Nuova fermata in Ast, nel periodo invernale.  Fermate lunghe, ormai purtroppo consolidate nello stabilimento. Ma a  questo si aggiungono i problemi relativi all’annunciato arrivo di 24 bramme dall’Indonesia che l’azienda dovrà lavorare per conto terzi.,
L’incontro fra la direzione del personale e la Rsu di Ast ha portato, a fronte di uno scarico produttivo e di scorte alte, a fissare le fermate nel settore acciaio dalle 6 dell 22 dicembre alle 14 del 7 gennaio nell’impianto di taglio bramme (CCO7); dalle 22 del 24 dicembre alle 6 del 3 gennaio il CCO3, sempre nel settore bramme; dalle 22 del 23 dicembre  alle 6 del 3 gennaio il laminatoio a caldo; dalle 6 del 24 dicembre alle 6 del 27 dicembre e dalle 6 del 31 dicembre e dalle 6 del 3 gennaio nella sezione Pix 1/2 e centro di finitura, fermate da definire per società delle fucine e tubificio, mentre i servizi seguiranno le fermate dei reparti di appartenenza.

L’azienda, nel corso dell’incontro ha confermato la volontà di aprire la cassa integrazione ordinaria e che il 30 novembre presenterà i dati relativi alla seconda tranche del premio risultato previsto per il 10 dicembre.

Rsu e Fismic. Le Rsu restano in posizione di attesa mentre la Fismic, per bocca del coordinatore Marco Bruni dice: “La situazione non mi sorprende – dice – perchè era ben nota e già da tempo eravamo a conoscenza di problemi relativi alla produzione, che si sono manifestati proprio alla scadenza dell’anno economico e all’approssimarsi dell’incontro col Mise il 4 dicembre. La presenza di bramme dall’Indonesia, senza acquistare il materiale potrebbe essere molto remunerativa ma chiaramente se si punta su questo, cioè a 200 tonnellate di bramme acquistate dall’Indonesia, che comporta tutta una serie di risparmi, potrebbe diventare preoccupante la situazione dell’area fusoria, perchè significa abbassare ancora di più i costi, con tutte le conseguenze”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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