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Fatture elettroniche, con Danea tutte le novità e aggiornamenti costanti

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Fatture elettroniche, con Danea tutte le novità e aggiornamenti costanti

Redazione
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REDAZIONALE

Fatture elettroniche, più di un miliardo di emissioni in sei mesi

La fatturazione elettronica è ormai parte della quotidianità dei contribuenti in possesso di Partita Iva, e gli Enti stanno cominciando a stilare le prime statistiche e classifiche per calcolare l’andamento, e valutare i risultati raggiunti.

La stima raccolta dopo i primi sei mesi di obbligo di fatturazione elettronica registra cifre altissime. Più di un miliardo di e-fatture trasmesse fino al 30 giugno. I dati riportati riguardano circa tre milioni di utenti e 1689 miliardi di euro. Sebbene i numeri siano aggiornati al 30 giugno, per questa seconda parte di semestre ci si aspetta, verosimilmente, un ulteriore trend in crescita del monte complessivo di emissioni.

La Manovra 2019 aveva l’obiettivo primario della lotta contro l’evasione fiscale e i dati registrati sembrano positivi in questo senso, per quanto la strada da compiere è ancora lunga e non si ha ancora la possibilità di fare controlli incrociati per verificare la correttezza delle informazioni.

Chiaro come le normative sono in continuo mutamento, con il processo stesso di fatturazione elettronica in progressivo divenire. Il professionista deve quindi tenersi in costante aggiornamento sulle ultime novità in termini di emissione fattura elettronica, e può farlo grazie alla guida realizzata e costantemente aggiornata da Danea, che consente di restare al passo e non perdersi le novità in merito alle normative in vigore.

L’ obbligo di fatturazione elettronica non è più una novità a partire dal 2019, anche se il primo passo è stato fatto nel 2014, con l’obbligo di e-fattura per tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e gli enti pubblici.

La Legge di Bilancio 2018 ha segnato la svolta, con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione digitale per una consistente percentuale di aziende e professionisti in possesso di partita IVA.

Dai dati emerge che i settori più interessati sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la riparazione di veicoli, la fornitura di energia elettrica e gas e i servizi di informazione e comunicazione.

A livello geografico, al vertice della classifica è posizionata la città di Milano, con oltre 257 milioni di documenti fiscali trasmessi in formato elettronico, seguita da Roma, con circa 196 milioni di e-fatture, Torino, con 36 milioni di documenti, Bologna (circa 24 milioni), Napoli (20 milioni) e Verona (oltre 16 milioni di e-fatture).