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Fase 2, partenza tranquilla in Umbria: pochi locali aperti, mascherine e nessun assembramento

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Fase 2, partenza tranquilla in Umbria: pochi locali aperti, mascherine e nessun assembramento

Redazione
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TERNI – Primi segnali di ripresa nelle principali città umbre con l’ avvio della ‘ fase 2′ dell’ emergenza coronavirus. Da Perugia a Terni le strade appaiono più affollate dei giorni scorsi. Senza comunque alcun assembramento. A Terni ancora pochi clienti nei bar che hanno ripreso l’ attività in modalità d’ asporto. Nelle strade già attivi i controlli delle forze di polizia. Consentito nuovamente anche l’ accesso ai cimiteri con il rispetto delle norme di sicurezza contro l’ epidemia.

Perugia  Si è riaffollato corso Vannucci, il cuore di Perugia dove dove le forze di polizia operano un controllo discreto senza comunque necessità di intervenire per il rischio assembramenti. Tutti comunque con indosso la mascherina. Traffico anche sulle strade intorno al centro dove si sono formate anche code ai semafori addirittura e a qualche distributore. Piuttosto affollati anche i parchi, in particolare quello di Pian di Massiano. Con gente che correre o a passeggio da sola o in gruppi che tuttavia mantengono le distanze di sicurezza. Anche qui comunque tutti con la mascherina.

Foligno Si poteva riaprire normalmente adottando tutte le precauzioni, ma comunque è un nuovo inizio ed è sempre meglio che restare a casa”. è quanto dicono all’ Ansa alcuni baristi del centro storico di Foligno che hanno rialzato le serrande. “La modalità è esclusivamente quella dell’ asporto, il cliente entra, indossando la mascherina, ordina e porta via il prodotto per poi consumarlo fuori, ma non davanti al locale”, ricordano i gestori. Bar che alle 9 di mattina sono comunque praticamente vuoti. “Finora – raccontano un paio di loro – abbiamo servito una ventina di persone, prima del coronavirus ne avremmo servite ben oltre cento”. “Molti clienti prima di entrare chiedono come si devono comportare e hanno un approccio timido – spiega una barista di piazza della Repubblica – ma è soltanto una questione di abitudine. Speriamo di riaprire in modalità normale quanto prima”. I clienti si dicono disorientati, “ma ci adatteremo, il mio caffè me lo berrò qui in piazza al sole”, dice una signora.