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Farmacie Terni, spuntano nuovi, presunti debiti fuori bilancio

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Farmacie Terni, spuntano nuovi, presunti debiti fuori bilancio

Andrea Giuli
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L'ingresso di una farmacia comunale di Terni

TERNI – A pochi giorni dal termine di scadenza (il 12 febbraio) entro il quale, a quanto pare, l’amministrazione comunale deve rispondere alla lettera del ministero degli Interni in cui si rilevavano i famosi 18 punti di criticità e osservazioni al piano anti-predissesto di palazzo Spada, secondo alcuni esponenti dell’opposizione consiliare, emergono nuovi ‘bubboni’ contabili sul groppone del Comune.

De Luca “A seguito della ricognizione imposta dal Ministero – si legge in una nota firmata dal consigliere comunale del M5S, De Luca – sul rapporto debiti-crediti tra l’amministrazione e le sue società partecipate, per ciò che concerne la società Farmacie Terni srl sono emersi nuovi debiti fuori bilancio per 53.159,94 euro. Presenteremo richiesta di accesso agli atti sulle singole fatture, ma è leggittimo chiedersi se tali fatture riguardino la gestione dei canili comunali. A questa modesta cifra vanno però aggiunti ulteriori debiti non dichiarati, ovvero quelli relativi ai lavori svolti sugli immobili che sarebbero dovuti entrare a far parte del patrimonio della società delle farmacie, ma che in realtà sono rimasti in possesso dell’ente. Dopo 23 anni infatti emerge come il perfezionamento del passagio degli immobili di vico Politeama (sede della ex Afm, ndr) non sia mai avvenuto creando, di fatto, un debito fuori bilancio di circa 650.000 euro. Debiti su debiti ma c’è il coniglio dentro al cilindro dell’assessore: vendere le quote delle farmacie comunali, pagare i loro debiti con il patrimonio comune. Ma a copertura dei “buffi” c’è solo fuffa. Farmacie Terni è una società in-house Di totale proprietà dell’amministrazione a cui sono affidate direttamente le licenze delle farmacie. L’alienazione delle quote ad un soggetto privato avrebbe come diretta conseguenza la perdita dell’affidamento, con impossibilità del Comune di svolgere una gara a doppio oggetto per licenze che sono in capo alla Regione Umbria. Meno 7 milioni (il valore di alienazione attribuito all’azienda farmaceutica, ndr) , quindi, più 700 mila di debiti”.

 

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Andrea Giuli
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