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Farmacie comunali Terni: la verità della Giunta su affitti, mediatori e notai

Politica

Farmacie comunali Terni: la verità della Giunta su affitti, mediatori e notai

Andrea Giuli
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TERNI – I consiglieri comunali di maggioranza, Orsini (Pd) e Bencivenga (Progetto Terni) non mollano la presa su alcune scottanti questioni inerenti la gestione delle Farmacie comunali, su cui già nelle settimane scorse erano sorte polemiche di fuoco, minacce di querela, conferenze stampa.

L’assessore comunale Piacenti D’Ubaldi, infatti, nel question time di lunedì mattina ha dovuto rispondere ad alcune interrogazioni dei due consiglieri sulla materia. In particolare, sull’acquisto dei nuovi locali dell’Asfm per una farmacia nel centro commerciale Coop di Gabelletta per 456.000 euro Piacenti ha detto che l’operazione rientra nella strategia di patrimonializzazione dell’azienda, all’interno di un chiaro quadro normativo. “Sulla base degli approfondimenti effettuati – ha detto ancora l’assessore al bilancio e alle partecipate – non c’è bisogno di un’autorizzazione preventiva del Comune, qualora lo spostamento avvenga all’interno dei confini individuati nell’ambito del Piano. E’ chiaro che va fatta una valutazione di convenienza economica e commerciale, ma non è possibile valutare soltanto la mera convenienza del prezzo d’acquisto: saranno i dati successivi a dimostrare la bontà dell’operazione a livello commerciale”. Piacenti, in risposta ad un altro punto dell’interrogazione, ha anche dichiarato che l’Asfm “non ha corrisposto importi per mediazioni e consulenze in riferimento all’acquisto dei locali”, visto che i due consiglieri avevano parlato di non meglio specificati soggetti esterni che avrebbero svolto le funzioni di “sensali” nella compravendita dei locali nel punto Coop.

Ma non è tutto. Un’altra interrogazione di Orsini e Bencivenga riguardava il contratto di affitto stipulato dall’azienda Farmacie Terni nel giugno 2015 per una struttura di circa 200 metri quadrati in via Rossini nella quale da allora non è mai avvenuto il trasferimento previsto. Operazione per la quale, però, l’azienda avrebbe già versato 16.500 euro. Ecco perché i due consiglieri hanno paventato il possibile danno erariale, affermando che la vicenda sarà materia per la Corte dei conti e l’autorità anticorruzione. In tal senso, l’assessore, confermando la regolarità della scelta, ha detto che l’amministrazione valuterà il recupero delle somme versate.

Rispondendo, infine,  ad un’altra interrogazione non meno spinosa di Orsini e Bencivenga sul criterio di scelta dello studio notarile che ha rogato l’atto d’acquisto dei locali di Gabelletta da parte di Asfm, l’assessore Piacenti ha detto che lo studio incaricato è stato lo studio associato Filippetti-Donati e che la decisione è stata assunta dal consiglio d’amministrazione di Asfm in una seduta alla quale non ha preso parte il consigliere Lorenzo Filippetti. Piacenti ha anche aggiunto che l’amministrazione è in attesa della copia della fattura per conoscere l’importo della tariffa che era stato richiesto nell’interrogazione.

Sostanzialmente insoddisfatti i due consiglieri di maggioranza rispetto alle risposte dell’assessore. Giovedì prossimo, il nodo Farmacie comunali tornerà in consiglio, soprattutto con la delicata vicenda del presunto conflitto d’interesse dell’attuale presidente Mustica

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