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FarmaciaTerni, dopo lo scontro ora il cda ‘ribelle’ inserisce il freno

Terni Politica

FarmaciaTerni, dopo lo scontro ora il cda ‘ribelle’ inserisce il freno

Andrea Giuli
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TERNI – Ultima, entusiasmante puntata del serial politico-amministrativo-farmaceutico che vede protagonisti fedeli e annosi, l’amministrazione comunale, sindaco in testa, e l’attuale cda di FarmaciaTerni, ovvero l’ex Afm.

Dopo la lettera aperta del primo cittadino, rivolta al cda aziendale, e dove Di Girolamo rivendicava il ruolo politico dominante e il fatto che i membri del cda erano di nomina, venerdì mattina, quest’ultimi hanno risposto con l’ennesima missiva che, per la verità, ha tutta l’aria di un mezzo segnale di tregua. Se non una specie di parziale marcia indietro.

La lettera del cda del 31 marzo, infatti, se da un lato ribadisce con fermezza le prerogative di legge – obbligo e responsabilità, afferma il cda, non facoltà – dell’organismo di vertice dell’azienda pubblica di porre rilievi tecnici-normativi, anche rispetto agli indirizzi e legittime scelte dell’amministrazione, precisa, dall’altro lato, di non volersi minimamente sovrapporre o interferire, in quanto non di competenza, agli stessi indirizzi politici dell’ente proprietario, e tantomeno di voler interferire nel dibattito politico. Insomma, conclude la missiva del cda di FarmaciaTerni, “auspichiamo che si possa lavorare tutti nel rispetto dei reciproci ruoli e nell’interesse della migliore gestione del patrimonio pubblico”.

LE PUNTATE PRECEDENTI

In soldoni, chi era eventualmente interessato a capire se il cda si dimettesse o se venisse dimesso dal sindaco, rimarrà deluso. Nè l’uno, nè l’altro. Per ora, almeno.

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