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Famiglie protestano: “Locali affittati a FarmacieTerni ma accordo mai concluso”

Cronaca e Attualità

Famiglie protestano: “Locali affittati a FarmacieTerni ma accordo mai concluso”

Redazione
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TERNI – La vicenda si trascina da quasi tre anni, da quando cioè era ancora sindaco Leopoldo Di Girolamo e da allora è ferma al punto di partenza. A contattare la redazione de lanotiziaquotidiana.it sono le famiglie protagoniste di questa situazione assurda figlia dei continui avvicendamenti nelle partecipate del Comune e anche forse della condizione in cui versano i conti dell’amministrazione comunale. Sono loro stesse, due famiglie ternane che oggi in gran parte vivono fuori regione, ma che mantengono ancora proprietà in città.

La vicenda. “Tutto parte quando, sotto l’amministrazione Di Girolamo, veniamo a sapere che FarmacieTerni ha bisogno di alcuni locali commerciali da adibire a magazzino di stoccaggio per le Farmacie comunali – raccontano le due famiglie – Siamo in possesso di questi locali in via Vannucci e quindi abbiamo stretto un preaccordo con chi allora gestiva la partecipata. Questo preaccordo prevedeva la consegna immediata della chiave dei locali, quindi l’utilizzo degli stessi, in attesa di concludere poi l’atto. Solo che poi l’amministrazione Di Girolamo è caduta, è arrivato il commissario e la questione si è fermata. Quando poi è arrivato il nuovo amministratore di farmacie comunali, con lui non abbiamo raggiunto un accordo perchè ci era stata proposta una situazione economica molto diversa da quella che era stata firmata nel preaccordo, che non era più vantaggiosa per noi.

Ora si è insediato il nuovo amministratore delegato Nulli Pero e non riusciamo ancora ad avere un risposta: da lui nè a farci ricevere, nemmeno dopo nostra insistenza”. Il risultato è il Comune ha il possesso delle chiavi, un locale che fra l’altro risulta ancora inutilizzato e oltre ai tre mesi di caparra, non abbiamo incassato altro. Parliamo di cifre modiche, circa 50.000 euro complessive. Vorremmo avere risposte su se e quando si riesce ad andare oltre il precontratto ed a chiudere questa vicenda”