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Falsi impiegati e finti carabinieri, due anziane sventano tentativi di raggiro

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Falsi impiegati e finti carabinieri, due anziane sventano tentativi di raggiro

Redazione
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Tentativo di truffa ad un'anziana signora
Tentativo di truffa ad un'anziana signora

PERUGIA – Nuova truffa ai danni di anziani. I malviventi questa volta sono entrati in azione a Ponte Felcino, dove una pensionata perugina, intorno all’ora di cena di lunedì, si è sentita suonare alla porta e, dopo aver aperto, una donna intorno ai 25 anni, capelli neri, altezza media e corporatura robusta le si è presentata come impiegata dell’ufficio postale.

Il raggiro La truffatrice, con modi garbati, spiegava all’anziana che avrebbe dovuto fare alcune verifiche e chiedeva di poter entrare in casa. Acconsentendo alla richiesta la 90enne ha accompagnato la giovane fino in salotto. Una volta entrata, la sedicente impiegata delle poste ha iniziato a spiegare alla vittima che, nell’ambito di non meglio precisati controlli, l’anziana si sarebbe dovuta recare all’ufficio postale il giorno seguente e prelevare una somma di danaro. Mentre la truffatrice iniziava a tessere il proprio raggiro, però, la vittima veniva distratta da un rumore proveniente dalla cucina e, volto lo sguardo in quella direzione, vedeva un’altra donna che, attraversando la cucina, si dirigeva in camera da letto.

La scoperta Resasi immediatamente conto di quanto stesse accadendo, la 90enne ha iniziato a gridare contro le due donne, intimando loro di andarsene immediatamente perché avrebbe chiamato la Polizia. Le due, vistesi scoperte, accampando qualche giustificazione, si dileguavano e, all’arrivo della Volante, di loro non vi era più traccia. L’ennesimo episodio di tentativo di raggiro induce a rinnovare l’invito alla prudenza, soprattutto non consentendo l’accesso in casa ad estranei.

Altro tentativo a Bastia Umbra La scorsa settimana sedicenti Carabinieri, con il solito modus operandi,   tentavano un’ennesima truffa telefonica ai danni di un’anziana di Bastia Umbra. Grazie ai consigli e alle “dritte” dei Carabinieri, acquisite  attraverso specifiche conferenze ed incontri, è riuscita a sventare una truffa. Una signora di 76 anni bastiola  ha così riconosciuto e denunciato un episodio di tentata truffa. La truffa telefonica del falso sinistro stradale o del falso fermo dell’auto senza assicurazione di un figlio o nipote, è stata scoperta grazie alla fermezza avuta dall’anziana signora di usare un altro telefono per chiamare il figlio e chiedergli notizie in merito. La credibilità della truffa è data dall’esortazione che i truffatori fanno alla vittima invitandola a telefonare subito al 112 senza però chiudere la telefonata in corso, inducendo in errore l’anziano che crede di aver iniziato una nuova conversazione. La signora, restando fredda nell’apprendere la brutta notizia, ha telefonato, invece, ai veri carabinieri di Assisi, i quali, prontamente la rendevano edotta della falsa telefonata invitandola a non accettare nessun tipo di trattativa con i sedicenti carabinieri con altri interlocutori telefonici.

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