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Ex Pozzi di Spoleto, dopo sei mesi firmata la cassa integrazione per 150 operai

Economia ed Imprese Foligno Spoleto

Ex Pozzi di Spoleto, dopo sei mesi firmata la cassa integrazione per 150 operai

Redazione economia
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Una protesta degli operai della Ex Pozzi
Una protesta degli operai della Ex Pozzi

SPOLETO – Dopo sei mesi di attesa arrivano i decreti per la cassa integrazione straordinaria degli operai della ex Pozzi di Spoleto. Dopo una raffica di lettere al ministero del Lavoro, alla Regione e al Comune, dunque, i circa 150 lavoratori ancora in organico a Isotta Fraschini e Ims, ossia le due aziende del polo metallurgico di Santo Chiodo, sarà pagato l’ammortizzatore sociale, che copre il periodo che va dal 21 novembre 2019 al 21 novembre 2020.

La firma Nei giorni scorsi da ambienti sindacali era filtrata la firma del provvedimento per Isotta Fraschini, mentre era attesa quella per Ims, ma nelle ultime ore è stato direttamente il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, a comunicare formalmente, con una nota del Comune, che venerdì mattina è arrivato il decreto per Ims, mentre nel pomeriggio è atteso quello di Isotta Fraschini. L’erogazione dell’ammortizzatore sociale ai 150 lavoratori della ex Pozzi, dove gli impianti sono fermi da cinque anni, arriva prima della sentenza che il tribunale di Spoleto è chiamato a pronunciare sul polo metallurgico. Con ogni probabilità sarà deciso per il fallimento delle due fabbriche di Santo Chiodo per le quali, come ha confermato in Seconda commissione regionale il commissario Simone Manfredi, non è stata presentata un’offerta vincolante di acquisto.

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