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Ex Novelli, quote sequestrate, sindacati sulle barricate: “Ora seve fare chiarezza”

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Ex Novelli, quote sequestrate, sindacati sulle barricate: “Ora seve fare chiarezza”

Redazione economia
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La protesta dei lavoratori della Novelli

TERNI– “Non vi sarebbe un’effettiva liberazione dai debiti oggetto di accollo e anzi la cessione sembra diretta diretta a frodare le ragioni dei creditori con una sproporzione tra il valore del Gruppo Novelli ed il corrispettivo della cessione”. Con queste parole il Tribunale di Terni ha motivato la messa sotto sequestro delle quote sociali delle tre diverse realtà del gruppo ex Novelli, Fattorie Novelli srl agricola, Cantine Novelli srl e Bioagricola Novelli srl agricola.

Il sequestro era avvenuto la scorsa settimana, in attesa che il mese prossimo venga discussa la revoca dell’istanza di vendita, avvenuta l’anno scorso alla cifra simbolica di un euro, che a detta della proprietà, la famiglia Greco, avrebbe dovuto consentire lo scorporo dei debiti, caricandoli sulla nuova società Alimentitaliani, sempre del gruppo calabrese iGreco appena costituita e con un capitale sociale di poche migliaia di euro.

Tutto questo è avvenuto – su richiesta del curatore fallimentare del Gruppo Novelli – dopo poco meno di un mese dall’udienza e a pochi giorni dalla conclusione dei termini per le manifestazioni d’interesse sull’eventuale acquisto o affitto delle aziende.

Scorporo In pratica, secondo la curatela, lo scorporo della società avrebbe avuto lo scopo di non soddisfare le richieste dei creditori ed è per questo chevorrebbe ricomporre sotto un unico soggetto le aziende. Sono oltre cento i creditori ammessi allo stato passivo nell’ambito del fallimento della holding con sede legale a Terni ma con base operativa a Spoleto e che da sei anni è in amministrazione controllata

Bloccando la vendita, si bloccherebbero anche tutte le altre azioni ad essa conseguenti, tra cui il passaggio delle aziende agricole da Alimentitaliani a Poderi Tommaso Greco e Cataldo Greco.

Sindacati chiedono chiarezza. Sul tavolo della curatela erano arrivate diverse manifestazioni di interesse, offerte non vincolanti, sulle quali ora saranno informati i sindacati. Che intanto però tornano alla carica chiedendo alla curatela un tavolo tecnico per fare chiarezza:

“Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dell’Umbria – si legge in una nota- in riferimento agli ultimi accadimenti nella complessa vertenza dell’ex Gruppo Novelli, ora Alimentitaliani, in fallimento, e Fattorie Agricole, ribadiscono la propria preoccupazione in merito alla positiva conclusione della ormai logorante vicenda che vede protagonisti i lavoratori delle aziende, coinvolti loro malgrado in tutte le varie fasi giudiziarie che hanno scandito gli innumerevoli fallimenti di questa importante realtà produttiva. Chiediamo pertanto a tutti i soggetti interessati che ogni azione messa in campo abbia come assoluta
priorità quella di salvaguardare la continuità produttiva, a partire dal pieno mantenimento occupazionale,tenendo inoltre conto che si tratta di un’azienda alimentare con presenza di allevamenti. È assolutamente necessario assicurare al più presto la vendita delle produzioni a soggetti imprenditoriali seri e affidabili, in grado di fornire garanzie verificabili, ai quali interessi realmente il rilancio dei marchi e di tutta l’attività produttiva, tutelando i posti di lavoro”

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