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Ex Novelli nel buio, scatta lo sciopero. Ultimatum dell’azienda, ecco il piano industriale. Parla il patron Greco

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Ex Novelli nel buio, scatta lo sciopero. Ultimatum dell’azienda, ecco il piano industriale. Parla il patron Greco

Andrea Giuli
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La protesta degli operai davanti ai cancelli della Novelli

TERNI – È sciopero alla ex Novelli. Almeno per oggi, mercoledì. Inevitabile, al momento, la drammatizzazione della vertenza, dopo la rottura di fatto del tavolo fra le parti, avvenuta martedì al Mise dopo una riunione-Fiume di 10 ore. Gli animi, in queste ore, si stanno in qualche modo surriscaldando, a soli tre mesi da un trionfante passaggio di proprietà (o cessione d’azienda in concordato fallimentare) dalla storica famiglia Novelli alla famiglia calabrese dei Greco, attraverso la società Alimentitaliani srl e Podere Greco.

Il comunicato aziendale

Il comunicato aziendale

L’azienda agisce e convoca Lo stringato comunicato dell’azienda che concede 24 ore al sindacato per una decisione sul piano industriale presentato ieri al Mise – e di fatto già bocciato ufficialmente dal sindacato stesso con una nota -, trascorse le quali “Alimentitaliani si riserverà di agire di conseguenza”, potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già piuttosto pieno. A quanto pare, infatti, nelle ultime ore l’azienda starebbe convocando singolarmente alcuni dipendenti per illustrare la situazione.

Trattativa volante, prima proposta Con i lavoratori in sciopero, subito dopo l’assemblea, si è aperta presso il sito di Terni una sorta di trattativa volante e ufficiosa tra la proprietà (presente uno dei fratelli Greco) ed esponenti sindacali territoriali e nazionali. L’azienda – dicono i sindacati – sarebbe disposta al momento a firmare una cassa integrazione di 12 mesi, all’interno dei procedimenti inerenti l’area di crisi complessa, ma solo per i lavoratori di Terni, lasciando per ora fuori le maestranze dei siti di Spoleto ed Amelia. In questo momento, la proprietà si è allontanata dal tavolo per una pausa. Di riflessione o per pranzo. I lavoratori dichiarati in esubero sulla sede di Terni sono 33, oltre la metà di quelli attuali.  Naturalmente, i sindacati stanno cercando, anche a fronte di questa prima proposta aziendale, di capire meglio tempi, modi e contorni della situazione, per cercare di allargare l’amore platea degli strumenti di ammortizzazione sociale e i suoi destinatari.

Continua lo sciopero Dopo la discussione volante tra le parti, si è svolta una animata discussione tra i lavoratori rimasti sul piazzale esterno al sito di Terni, alla presenza dei segretari sindacali. Un confronto, a tratti drammatico, sull’atteggiamento da tenere in queste e nelle prossime ore, a fronte della posizione assunta dall’azienda. Incertezza, smarrimento, rabbia. Alla fine, si sarebbe deciso di continuare la protesta e dunque lo sciopero. In attesa di capire effettivamente domani, giovedì, cosa potrà accadere. A sentire però le parole dell’amministratore unico, Saverio Greco, tempo e spazio per tattiche particolari non sembra esservi. Si vedrà ad ore lo sviluppo degli eventi.

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Esuberi La proposta del Mise – concordata con l’azienda si deve presumere – e che coincide con le linee del piano industriale, prevede, 79 esuberi così suddivisi: 66 alla Alimentitaliani, di cui 7 ad Amelia (5 impiegati, 1 quadro ed 1 dirigente), 33 a Terni (27 impiegati, 4 quadri e 2 dirigenti), 20 a Latina (3 impiegati, 1 quadro e 16 operai), 1 impiegato a Roma e 5 a Spoleto (3 impiegati, 1 quadro e 1 dirigente). Per la Fattorie Novelli Srl è prevista una ‘ridondanza occupazionale’ di 9 unità fra Spoleto, Montefalco e Casalta (8 impiegati e 1 quadro), mentre per la Novelli Service che opera fra Terni, Torino e Muggiò (Lombardia) i dipendenti ‘di troppo’ sono 4 (3 impiegati e 1 quadro). Il totale degli esuberi è così stimato in 50 impiegati, 9 quadri, 4 dirigenti e 16 operai.

Esternalizzazioni Riappaiono poi le esternalizzazioni dei servizi amministrativi, che sembravano accantonate in un primo momento: L’azienda ha comunicato che, per razionalizzare le funzioni di staff al servizio dell’intero Gruppo, procederà a partire dal primo novembre 2017 all’affidamento di tutti i servizi amministrativi e commerciali, ad una società terza nella quale confluiranno tutte le risorse portatrici di competenze manageriali ed impiegatizie, quantitativamente funzionali a tutte le aziende del Gruppo, al netto delle risorse considerate ridondanti». Circa le attività della logistica (Novelli Service), l’idea è quella di affidarle ad una cooperativa.

Tagli al costo del lavoro Significative anche le misure proposte sul costo del lavoro: Azzeramento dei superminimi, benefit di qualsiasi natura, assegni ad personam ed altri elementi personali erogati a qualsiasi titolo, annullamento e ripartenza del conteggio del valore economico degli scatti di anzianità. Quindi, in sostanza, l’annullamento deimorecedenti accirdi in materia.

Investimenti Per gli allevamenti avicoli del Gruppo sono previsti investimenti per 17 milioni e 200 mila euro; per la ‘divisione pane’ la cifra è di 13 milioni e 280 mila euro così suddivisi: 8 milioni e 230 mila euro per le linee di panificazione di Amelia, 5 milioni e 50 mila per quelle di Cisterna di Latina. In generale, l’azienda punta a sviluppare i volumi di vendita anche attraverso l’introduzione di nuovi prodotti (congelati, a lunga conservazione e per i fast food) e il rilancio del ‘pet food’ con produzione a Terni. Gli altri obiettivi riguardano l’ottimizzazione della filiera produttiva e distributiva e la riorganizzazione interna.

 

 

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Andrea Giuli
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