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Ex Novelli, l’incontro romano fa di nuovo flop: l’azienda si arrocca

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Ex Novelli, l’incontro romano fa di nuovo flop: l’azienda si arrocca

Andrea Giuli
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TERNI – Nulla di fatto, per il momento. Stando a quanto fanno sapere i sindacati nazionali di categoria, l’attuale proprietà della ex Novelli non vuole sentirne parlare di rimettersi al tavolo. Almeno, non alle condizioni poste.

L’incontro Si e’ tenuto, infatti, venerdì – come previsto – un incontro tecnico promosso dal Mise per verificare le condizioni di una mediazione tra gli stessi sindacati e la proprietà di Alimentitaliani. Ma non è l’unico incontro che nella giornata di venerdì è andato in scena. Andiamo per ordine.

Il comunicato sindacale “I sindacati – si legge in una nota unitaria di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil arrivata nel pomeriggio – hanno formulato una proposta con l’obiettivo di garantire un piano sociale (ammortizzatori e ricollocazione) per gli esuberi rilevati dall’azienda. Nonostante questo ultimo tentativo, l’azienda ha riferito al ministero di non voler trattare e ha negato la disponibilità a proseguire la trattativa finalizzata alla sottoscrizione di un accordo sostenibile, tra cui: l’utilizzo degli ammortizzatori per i siti umbri, un piano sociale per la riconversione di Cisterna e un incentivo all’esodo per favorire uscite volontarie. Deve essere chiaro, a differenza di quanto dichiarato dall’avvocato Greco a mezzo stampa, che ancora una volta e’ stata l’azienda a rifiutare il confronto. Le organizzazioni sindacali, qualora l’azienda procedesse in maniera unilaterale, si riservano di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per contrastare ogni atto contrario agli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici”.

La nota della proprietà Poco dopo, spunta una nota ufficiale della proprietà che fa sapere di essersi incontrata, “solomper dortesia istituzionale”, con il dirigente del Mise, Giampiero Castano, e che, a fronte delle “azioni intraprese dal sindacato” e del comunicato sindacale del 29 marzo scorso, ha già “dato mandato ai propri consulenti di predisporre quanto necessario al raggiungimento degli obiettivi occupazionali indispensabili per il salvataggio aziendale”. Ovvero, par di capire, di dare corso immediato ai 79 esuberi complessivi dichiarati, mediante procedura di licenziamento collettivo. L’azienda poi fa sapere di convocare una conferenza stampa per la prossima settimana. Nella nota, la proprietà ribadisce quindi le sue disponibilità, contenute nella proposta già elaborata al Mise (un anno di cassa integrazione ordinaria nell’ambito dell’area di crisi complessa per i siti di Terni e Amelia, e l’incentivo all’esodo per gli operai di Cisterna di Latina), ma che sono scadute le 24 ore di tempo concesse per aderire ad essa.

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Forza Italia Il coordinamento comunale di Forza Italia Terni “esprime viva preoccupazione per le sorti relative alla vertenza che vede protagonista l’ex Gruppo Novelli. In particolar modo si vuole esternare piena solidarietà a tutti i lavoratori del gruppo agroalimentare che stanno vivendo una fase professionale e umana molto delicata. L’auspicio è che tutte le istituzioni preposte possano operare congiuntamente e con profitto per un esito positivo e risolutivo della vicenda. Inoltre confidiamo nel fatto che la nuova proprietà, le cui intenzioni iniziali furono particolarmente apprezzate, possa, nei limiti del possibile, riconoscere la centralità e le competenze proprie del territorio nel quale si prefigge di operare. Per quanto concerne Forza Italia non farà mai mancare il proprio sostegno ed il proprio contributo là dove servisse per facilitare una conclusione dell’iter che sia soddisfacente, in primo luogo, per gli operatori del settore”.

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