CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Ex Novelli, lavorìo sottotraccia: ad ore possibile ‘abbocco’ romano con l’azienda

Economia ed Imprese Perugia Terni Foligno Spoleto Narni Orvieto Amelia Extra EVIDENZA2

Ex Novelli, lavorìo sottotraccia: ad ore possibile ‘abbocco’ romano con l’azienda

Andrea Giuli
Condividi

Saverio Greco, amministratore unico di Alimentitaliani srl

A. G. 

TERNI – Ex Novelli: Il momento, se così si può dire, è interlocutorio (al netto dello smarrimento e della rabbia dei lavoratori). Almeno in apparenza, perché sotto traccia il lavorìo diplomatico sembra essersi messo in moto per cercare di rimettere in qualche modo in pista una trattativa che, ad oggi, appare miseramente arenata.

Presidio in tribunale, visita del sindaco Giovedì mattina, un gruppo di lavoratori della sede di Terni (quelli che hanno scelto di non rientrare al lavoro) hanno inscenato un presidio davanti al tribunale di Terni, luogo dove si è svolta una l’arte non trascurabile della lunga e tribolata vicenda dello storico gruppo alimentare umbro, ora in mano alla famiglia Greco, mediante la società Alimentitaliani srl e non solo. Presidio al quale ha fatto visita il sindaco Di Girolamo per portare la sua fattiva solidarietà e – pare – indicando, dal suo punto di vista, la strada pur accidentata della trattativa, come l’unica per cercare di riappiccicare i cocci.

Incontro col giudice Lunedì mattina, a proposito, una delegazione di lavoratori verrà ricevuta presso il tribunale ternano dal giudice fallimentare Nicolì che, di recente, ha rivestito un ruolo nella vicenda.

L’azienda convoca singoli dipendenti Intanto, a quanto risulta, l’azienda continuerebbe a convocare singolarmente alcuni lavoratori, procedura che lo stesso amministratore unico, Saverio Greco, ha rivendicato pubblicamente. Resta, formalmente, in vigore lo sciopero.

Venerdì incontri al Mise Ma, forse più determinante, già domani – venerdì – si dovrebbe tenere un incontro tecnico a Roma tra le segreterie sindacali nazionali di categoria e gli addetti del Mise per fare il punto della situazione e cercare di mettere nero su bianco almeno una bozza di exit strategy, basata soprattutto su un articolato percorso di ammortizzatori sociali e incentivi all’esodo. Il tutto, in attesa di una riconvocazione del tavolo vero e proprio tra le parti, sempre al Ministero di via Molise. Un primo approccio più o meno ufficioso, secondo rumors insistenti, potrebbe svolgersi già domani pomeriggio, dopo l’incontro tecnico. Vedremo.

I ‘messaggi’ di Greco Eh sì, perché la sensazione – o l’auspicio, magari – che si avverte è quella che, pur nella durezza del momento, la trattativa vera e propria con l’azienda cominci adesso. Certo, come ha detto mercoledì ai media in una corposa intervista il patron del Gruppo, Saverio Greco, di tempo non ce n’è molto. Anzi, proprio pochino. E, del resto, è stato lo stesso dottor Greco che, nel corso dell’intervista suddetta, ha sapientemente dosato minacciosi ultimatum, accuse ai sindacati, con dichiarazioni di amore verso l’azienda e di disponibilità  a firmare accordi che salvino il salvabile. Ovviamente, a condizione. Insomma, toni duri, alternati a buste di carota. Per quanto la situazione sia assai in bilico e aperta ad ogni esito, la strada di una sollecita riapertura di un concreto tavolo ministeriale non sembra peregrina. Forse, come si diceva, anche domani. Forse. Il rischio di una rottura irreversibile è dietro l’angolo. Con tutto quel che ne conseguirebbe.

 

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere