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Ex Novelli, la ‘nuova fase’ si complica: l’azienda annuncia investimenti ma anche un risparmio sui costi del lavoro di 5 milioni

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Ex Novelli, la ‘nuova fase’ si complica: l’azienda annuncia investimenti ma anche un risparmio sui costi del lavoro di 5 milioni

Andrea Giuli
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TERNI – Un’altra riunione torrenziale, oltre 5 ore, è andata in scena nella giornata di martedì nelle sale del ministero dello Sviluppo economico. Dopo quella del 13 febbraio che aveva creato non poche perplessità nelle istituzioni e nel sindacato (fino a confermare lo stato di agitazione), le parti sono tornate a confrontarsi per capire e discutere nel dettaglio il piano industriale di rilancio dell’ex Gruppo Novelli, da dicembre scorso in mano alla famiglia calabrese Greco con la ragione sociale di AlimentiItaliani srl.

Subito ostacoli Il summit è cominciato intorno alle 14.30, ma poco dopo è stato necessario stoppare il confronto allargato per continuarlo nella cosiddetta riunione ristretta tra sindacati nazionali, rappresentanti governativi e i vertici societari; una ‘ristretta’ durata piuttosto a lungo e, presumibilmente, infuocata.

Il comunicato Intorno alle 20, a riunione da poco conclusa, i sindacati nazionali di categoria fanno uscire il seguente comunicato unitario: “La nuova proprietà, confermando gli investimenti annunciati nel piano industriale, ha accolto le richieste dei sindacati di fornire maggiori dettagli sulle operazioni che intenderebbe fare al fine di ridurre il costo del lavoro, e di sgombrare in primo luogo il campo dall’ipotesi della esternalizzazione del comparto impiegatizio, ventilata nello scorso incontro. L’azienda ha annunciato, quindi, la necessità di un risparmio complessivo di oltre 5 milioni di euro che passa attraverso importanti sacrifici dei lavoratori. Tra le ipotesi proposte, la proprietà punterebbe su una ennesima riorganizzazione contrattuale, con il transito del personale impiegatizio/amministrativo verso altri contratti rispetto a quelli attualmente utilizzati, per arrivare ad un risparmio molto consistente sull’attuale costo del lavoro. I sindacati, rivendicando i sacrifici già fatti dai lavoratori e dalle lavoratrici per il salvataggio dell’azienda, si sono comunque resi disponibili ad un confronto di merito più approfondito, al fine di ricercare soluzioni meno impattanti sui lavoratori stessi. La trattativa proseguirà in sede sindacale, in formazione ristretta, e vi terremo informati dell’esito. Ovviamente, ogni accordo sara’ fatto dopo il confronto e il consenso dei lavoratori. Inoltre, l’azienda ci ha informato che domattina farà un comunicato per annunciare le modalità di pagamento degli stipendi. La delegazione plenaria si riunirà al Ministero dello Sviluppo economico il 6 marzo come precedentemente concordato”.

 

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