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Ex Novelli, c’è la diffida sindacale ad Alimentitaliani e la ‘Service’ piomba nel baratro

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Ex Novelli, c’è la diffida sindacale ad Alimentitaliani e la ‘Service’ piomba nel baratro

Andrea Giuli
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La protesta degli operai davanti ai cancelli della Novelli

TERNI – Passate le ‘mollezze’ estive (almeno,per chi ha potuto), anche sul fronte delle più annose vertenze industriali del territorio sembrano riaprirsi le danze. Così, per esempio, per la ex Novelli, attualmente AlimentItaliani.

Diffida sindacale Attraverso l’avvocato Cavicchioli, infatti, nei giorni scorsi, i segretari regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil (rispettivamente, Greco, Bruschi e Tedeschi) hanno fatto pervenire alle sedi calabre e umbre del nuovo gruppo proprietario una formale e severa diffida e messa in mora. Nella lettera “si fa presente che codesta spettabile società ha in più occasioni posto in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, nonché a pregiudicare la posizione, la credibilità, l’immagine e la rappresentatività delle organizzazioni sindacali, in contrasto con gli impegni assunti e con condotte qualificabili come antisindacali ai sensi dell’articolo 28 legge 300/1970”.

Gli episodi contestati La diffida scritta dei sindacati cita e illustra poi, a sostegno dell’iniziativa legale, una serie di episodi, noti alle cronache, verificatisi nei mesi scorsi: l’episodio del 10 aprile 2017 con la sospensione dello sciopero da parte dei dipendenti ai quali però “veniva negato l’accesso al proprio posto di lavoro, consegnando loro nell’atrio di ingresso della sede di via del Commercio le lettere di ferie forzate”. La lettera richiama anche l’episodio del 23 giugno 2017 quando, dopo una comunicazione sindacale all’azienda del 14 giugno in cui si richiamava la società ad un “comportamneto più responsabile verso i propri dipendenti nel pagare gli stipendi e aumenti contrattuali, chiedendo un incontro” e confermando lo stato di agitazione con blocco degli straordinari, Alimentitaliani “consegnava, incurante di tutto ciò, a due lavoratori di Interpan Amelia una raccomandata a mano con la contestazione di non aver dato disponibilità ad ore di straordinario il 16 giugno”, per poi, il 31 luglio, dichiarando non accoglibili le giustificazioni prodotte dai lavoratori, confermare con una nuova raccomandata la sospensione di tre giorni per gli stessi”. Infine, la diffida ricorda il frangente del 30 e 31 agosto scorsi, con il cambio operato dall’azienda della consueta sede dove poter svolgere regolari assemblee sindacali e con la negazione finale di fatto anche del sito indicato (“i locali del mangimificio non erano aperti”), tanto da far svolgere le assemblee in strada.

Convocazione Le parti, in tal senso, sono state convocate per la mattina del 21 settembre prossimo presso la sede ternana dell’Ispettorato del lavoro.

Novelli Service nel baratro Ma, intanto, sempre per ciò che riguarda il vasto ‘pianeta’ dell’ex Gruppo Novelli, arrivano brutte notizie anche sul versante del comparto trasporti, la Novelli Service. Lo rende noto in un comunicato il segretario della Filt Cgil Umbria, Rampiconi:

Alessandro Rampiconi

Alessandro Rampiconi

“La società Novelli Service, ieri 18 settembre 2017, con il suo comportamento di nuovo irresponsabile e irrispettoso ha di fatto dichiarato il fallimento dell’azienda che all’interno del gruppo si occupa del trasporto primario. Di seguito riportiamo lo stringato e criptico comunicato che l’azienda ha rivolto ai dipendenti, che invece, erano in attesa di conoscere i propri turni: “Si porta a conoscenza del personale che, a fronte del grave dissesto finanziario e di squilibrio economico che ha determinato l’avvio di una procedura concorsuale, sono in corso le iniziative di sospensione delle attività aziendali, non più erogabili per le cause anzidette. Al riguardo è appena il caso di rappresentare che i mezzi sono impossibilitati a circolare, atteso il mancato rinnovo della copertura assicurativa per carenza di liquidità e l’antieconomicità della prosecuzione delle attività con i predetti. Conseguentemente la forza lavoro sarà collocata in ferie a decorrere dal 19/09/2017 al fine di smaltire il residuo maturato e, di seguito, sospesa dal servizio per impossibilità, da parte dell’azienda, di ricevere la prestazione lavorativa”.
Risulta incredibile – continua Rampiconi – che un provvedimento come il concordato preventivo in continuità che per sua natura tenta di non far fallire l’azienda venga richiamato come la causa della sospensione. Ci chiediamo, infine, chi farà i viaggi per il pane e le uova prodotte in questi giorni. Se non si hanno i soldi per pagare le assicurazioni, con quali risorse si pagano eventuali fornitori del servizio? Questo quadro viene aggravato da una comunicazione informale che l’amministratore delegato ha rivolto ad alcuni dipendenti, dicendo loro che in caso di chiusura dell’attività sarebbero stati riassorbiti, non si sa bene con quali modalità e coperture contrattuali. I lavoratori di Novelli Service non meritano questo benservito, anche a fronte dei tanti sacrifici fatti in questi anni. Ormai la battaglia sarà solo legale e da subito chiederemo all’ispettorato del lavoro di attivarsi per riprendere la riunione saltata per consentire le ferie di lorsignori”.

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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