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Ex Novelli, dall’incontro al Mise intesa per prolungare la Cigs: “Ma attendiamo le buste”

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Ex Novelli, dall’incontro al Mise intesa per prolungare la Cigs: “Ma attendiamo le buste”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Incontro interlocutorio e conoscitivo al Ministero per lo Sviluppo Economico, con il nuovo Governo che per la prima volta prende in mano la questione Alimentitaliani- ex Novelli. Presenti il vicesindaco Andrea Giuli per il Comune di Terni, il presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni per Spoleto, la sindaca Laura Pernazza per Amelia, oltre al vice presidente della Regione Fabio Paparelli e agli onorevoli Leonardo Grimani (Pd), Walter Verini (Pd), Raffaele Nevi (Fi), Virginio Caparvi (Lega).

Poi ovviamente presenti le tre sigle sindacali e per il fronte governativo il vicepresidente di Gabinetto, l’ingegnere (ex parlamentare M5S) Giorgio Sorial, e Giampietro Castano, responsabile Unità gestione vertenze del ministero. Sul fronte delle aziende coinvolte, presenti le curatele di Castrovillari e Terni, il custode delle Fattorie , l’avvocato Ugo Celestino.

Regione, sindacati e comuni hanno portato sul tavolo del Ministero un documento congiunto con le loro richieste. Nei giorni scorsi si era svolto anche un summit preliminare al Comune di Spoleto.

Risultati ottenuti. Il primo è più importante risultato è che è stato ottenuta la disponibilità da parte di Castano a prolungare la cassa integrazione in deroga fino al 22 dicembre, giorno in cui scadrà l’esercizio provvisorio, con proroga fino a Maggio, anche senza il prolungamento di quest’ultimo, come richiesto dai sindacati.

Il nodo però è quello delle due curatele: “Ci auguriamo – spiega Paolo Sciaboletta della Flai Cgil- che la curatela di Novelli e quella di Alimentitaliani diramino presto una nota nella quale comunicano che hanno trovato l’intesa sulla ripartizione degli utili, così da poter dare soddisfazione ai creditori”.

In una nota, i sindacati Flai Cigl, Fai Cisl e Uila Uil spiegano come “Le curatele hanno evidenziato le complessità giudiziarie delle procedure e la necessità di addivenire ad un accordo tra le stesse, nonostante le parti siano ancora lontane. Abbiamo espresso tutte le preoccupazioni per una vicenda complicata e per le prossime imminenti aperture delle buste, per gli affitti dei rami d’azienda, evidenziando inoltre la necessità di mantenere l’esercizio provvisorio e la continuità stessa delle aziende,  comprese le attività agricole, con la possibilità di ricambio produzione uova, effettuando rimonta pulcini. Abbiamo ribadito inoltre la necessità di avere continuità di ammortizzatori sociali, Cassa integrazione in deroga e politiche attive”.

LEGGI: Alimentitaliani, fitto del ramo di azienda per cinque settori

Nuovo appuntamento. La Regione conferma dal canto suo gli impegni presi sulle politiche attive, ma le parti si sono però aggiornate al 2 agosto alle 16.30, quando cioè si saprà l’esito dei cinque bandi aperti per l’acquisto di altrettanti rami di azienda, le cui buste (c’è ancora tempo per le offerte sino al 27) saranno aperte il 31 luglio al Tribunale di Castrovillari: “Auspichiamo – conclude la nota congiunta – una soluzione tra curatele e che vi siano operatori imprenditoriali seri che salvaguardino occupazione e continuità produttiva”,

In generale, se ovviamente resta il clima di attesa, c’è comunque fiducia: “Dopo molto tempo- conclude Sciaboletta – questo è l’inizio di un nuovo percorso che speriamo porti alla salvaguardia di tutto quanto. La nostra speranza è che dalle buste esca una soluzione per tutti i rami d’azienda e non solo per alcuni o addirittura per nessuno: da quello passeranno le prossime mosse”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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