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Ex Merloni, dichiarato il fallimento della Indelfab: due anni di mobilità per tutti

Economia ed Imprese Perugia

Ex Merloni, dichiarato il fallimento della Indelfab: due anni di mobilità per tutti

Redazione economia
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Una manifestazione degli operai della ex Merloni
Una manifestazione degli operai della ex Merloni

GUALDO TADINO – La sezione Fallimentare del Tribunale di Ancona ha rigettato la richiesta di concordato liquidatorio presentato il 30 settembre scorso dichiarando, martedì, il fallimento della Indelfab di Fabriano, la ex JP Industries che aveva acquisito i comparti del ‘bianco’ dell’Antonio Merloni. Il giudice delegato Giuliana Filippello ha fissato l’udienza per il 18 marzo prossimo e ha nominato Simona Romagnoli, Sabrina Salati e Luca Cortellucci come curatori fallimentari. Per i quasi 600 lavoratori degli stabilimenti di Marche e Umbria (294 a Fabriano e 272 a Gaifana), che saranno in cassa integrazione fino al 15 maggio (ma è possibile una proroga di sei mesi), all’orizzonte appare ora lo spettro dei licenziamenti.

Si va verso, l’apertura della procedura di mobilità con due anni di Naspi per l’intera forza lavoro: 294 a Fabriano (3 quadri, 27 impiegati, 264 operai di cui 90 lavoratori nello stabilimento del Maragone e 204 in quello di Santa Maria) e 272 a Gaifana in Umbria (11 impiegati e 261 operai), un altro duro colpo alla dignità di un forza lavoro ostaggio di un sistema ormai logoro in totale abbandono.

Il bando Il 10 dicembre si terrà un incontro al Ministero dello sviluppo economico che, nei giorni scorsi, ha pubblicato il bando per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale della ex Antonio Merloni. L’Accordo di programma, varato una prima volta nel 2015, è stato ulteriormente prorogato fino al marzo 2022 visto che ancora ci sono risorse a disposizione: queste ammontano complessivamente a 21,6 milioni di euro, dei quali 9,1 per l’Umbria. Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 gennaio. “La misura – spiega il Ministero – promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei comuni dell’area coinvolta dalla crisi del gruppo, finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori”.

La Fiom  “È una notizia disastrosa – dice Pierpaolo Pullini della segreteria Fiom Ancona – per le lavoratrici, i lavoratori e il territorio tutto nel momento in cui si stava cercando di costruire percorsi per il rilancio e la salvaguardia occupazionale. Anziché agire in maniera unilaterale, l’azienda avrebbe dovuto confrontarsi con le organizzazioni sindacali e condividere il percorso, nell’interesse delle persone. Dopo aver respinto il concordato a inizio anno, anche questa nuova istanza della Indelfab viene rigettata, a dimostrazione che le scelte fatte non erano quelle corrette, come da noi più volte dichiarato”.

Fratelli d’Italia.”Il dichiarato fallimento della Indelfab di Fabriano (Ancona), ex JP Industries che aveva acquisito i comparti del ‘bianco’ dell’Antonio Merloni elettrodomestici è un altro colpo allo stomaco nei confronti di un tessuto occupazionale già da anni in crisi irreversibile”. Così il commento da parte di Rosario Murro , Responsabile Crisi Industriali di Fratelli d’Italia Umbria. “È una notizia che porta sconforto a discapito delle lavoratrici, e lavoratori di un intero territorio, nel momento più topico in cui si stava cercando di costruire percorsi per il rilancio e la salvaguardia occupazionale, arriva un’altra brutta notizia”. La decisione dell’azienda l’azienda senza il confronto con le organizzazioni sindacali è un altro chiaro messaggio che nel nostro Paese , ognuno fa e disfa come vuole , questo pesante fardello decisionale tutto spalle di tanti lavoratrici e, lavoratori con gravi ripercussioni economiche e su tantissime famiglie”.

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