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Vertenza Ex Merloni, 562 cassaintegrazioni per un anno: resta l’incertezza sul futuro

EVIDENZA Alta Umbria

Vertenza Ex Merloni, 562 cassaintegrazioni per un anno: resta l’incertezza sul futuro

Redazione economia
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Operai al lavoro
Operai al lavoro

GUALDO TADINO – I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm di Marche e Umbria a proposito del destino della Ex Merloni sottolineano come “si è svolto questa mattina l’esame congiunto per la Cassaintegrazione per Cessazione dell’azienda Indefab, che si è reso necessario al fine di formalizzare il subentro del Fallimento. La valutazione congiunta di tutte le parti è stata di procedere ad una richiesta di 12 mesi, dal 16novembre 2020 al 15 novembre 2021 interessando 562 persone complessive, per dare tempo e modo ai curatori – continuano i sindacati nella nota diffusa a mezzo stampa –  di adempiere a tutte le procedure previste da una situazione così complessa”.

Tempi I sindacato auspicano “di utilizzare al meglio il tempo finalizzando tutte le azioni all’individuazione di percorsi di riqualificazioni e reindustrializzazione, unico obiettivo reale che ci si è posti. E’ evidente come i lavoratori siano impegnati, si sentano coinvolti e vogliono essere tenacemente coinvolti nel processo di riprogettazione industraile di questa realtà a cui sono appesi non soltanto il destino di chi fino ad oggi ha lavorato nella Ex Merloni ma quello di intere popolazioni di questa zona interna. Pertanto per i lavoratori è giunta l’ora di tirare fuori le carte: e se qualcuno dovesse essere realmente interessato alla partita, ovvero volesse considerare positiamente le potenzialità che questo contesto industriale ancora esprime, è il momento che si faccia avanti perchè, ora, – è quanto vogliono intendere i lavoratori – si stanno determinando i presupposti a che questo possa accadere. Risulta quindi fondamentale  – scrivono ancora – superare immediatamente le criticità procedurali per concentrarsi nei reali progetti, più volte ventilati e che adesso è ora che si manifestino, nell’interesse delle persone coinvolte in questo ennesimo dramma occupazionale e dei territorio coinvolti”. Questo il quadro della situazione. La corsa contro il tempo, insomma, continua.

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