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Ex ferrovia Spoleto-Norcia: 3 milioni per aprire altri 7,5 km della ciclovia

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Ex ferrovia Spoleto-Norcia: 3 milioni per aprire altri 7,5 km della ciclovia

Redazione
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Un tratto della ex ferrovia (foto da Facebook)

PERUGIA – Per il recupero del tratto da Casale Volpetti a Serravalle di Norcia sono stati stanziati dalla Regione tre milioni di euro provenienti dai fondi per l’Umbria del Por Fesr 2014-2020 e destinati alla riqualificazione dell’ex tracciato ferroviario, percorribile a piedi, a cavallo o in bici. In particolare i fondi andranno all’Agenzia forestale regionale che verificherà il tracciato e redigerà il progetto. In tutto si tratta di 7,5 chilometri attualmente non percorribili, quindi un ostacolo alla fruizione della ciclovia. «Nei tratti in cui la sede dell’ex-ferrovia non è più presente – spiega la Regione – occorrerà provvedere alla realizzazione ex novo del tracciato, anche attraverso l’acquisizione di aree private o tramite accordi con Anas, attuale proprietario sia del sedime ferroviario che delle fasce pertinenziali stradali».

Intervento “Nell’attuazione dell’intervento – dice l’assessore Fernanda Cecchini – dovranno essere affrontate alcune criticità progettuali dovute alla mancanza di sei ponti sul fiume Corno in aree particolarmente sensibili sia paesaggisticamente che per le risorse naturalisti presenti, per interventi di messa in sicurezza dei versanti caratterizzati da instabilità geomorfologica e per il consolidamento delle gallerie naturali, che pur conservandosi ancora in buono stato necessitano di consolidamento delle volte e delle spalle e il miglioramento della transitabilità, con impianti di illuminazione e altri presidi per la sicurezza dei fruitori”.

Collegamento “La ex ferrovia – ha proseguito Cecchini – fa parte di un sistema più ampio, costituito dalla ciclovia Spoleto-Assisi, insieme alla quale ha vinto l’importante riconoscimento di miglior ciclovia d’Italia dell’Italian Green Road Award 2015. Tale asse collegherà la città di San Francesco con quella di San Benedetto mettendo in connessione tre aree naturali protette: il Parco regionale del Monte Subasio, quello del Fiume Nera e dei Monti Sibillini. Trova inoltre sinergia con la ciclovia del fiume Nera, ancora da costruire, che lo collegherà alla ciclovia nei pressi di Otricoli, e con la ciclovia del Tevere presso Perugia. Si andrà così a consolidare un sistema ciclabile dell’Appennino – ha concluso l’assessore – che assume un ruolo strategico per lo sviluppo turistico delle aree terremotate, andando a intercettare il mercato più sensibile alle tematiche ambientali, ovvero quello del cicloturismo, dell’ippoturismo e delle altre forme di mobilità lenta sostenibile”.

 

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