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Ex Fcu, si parte con i cantieri: iniziati i lavori sulla Umbertide-Città di Castello

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Ex Fcu, si parte con i cantieri: iniziati i lavori sulla Umbertide-Città di Castello

Redazione
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Il cantiere

di Al. Min.

UMBERTIDE – Dopo due anni di attesa, il giorno tanto atteso è arrivato. Nella mattinata del 18 settembre, sono iniziati i lavori che interesseranno il tratto della ex Ferrovia centrale umbra da Umbertide a Città di Castello. Questa mattina, a dare il via alle operazioni, è stato il suono della sirena di un Aln 776 diesel presente sui binari dello scalo umbertidese. Quello riguardante la porzione di strada ferrata fra i due centri altotiberini, è il primo dei cantieri previsti nell’accordo siglato nel giugno scorso tra Regione, Umbria Mobilità e Rfi, che ha messo a disposizione 51 milioni di euro per l’ammodernamento funzionale e la messa in sicurezza di tutti i 153 km della ferrovia regionale.

Sopralluogo Stamani, la stazione di Umbertide ha anche ospitato il sopralluogo di autorità regionali e locali al primo cantiere aperto sulla Fcu. All’ispezione hanno preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, i sindaci di Città di Castello, Umbertide e San Giustino, Luciano Bacchetta, Marco Locchi, Paolo Fratini e Stefano Morellina, direttore territoriale di Rfi.

Via alla fase zero “Queste prime due o tre settimane – ha spiegato l’ingegner Morellina illustrando i lavori, dall’avvio della fase ‘zero’ – verranno dedicate all’approvvigionamento del materiale e alla preparazione. Si procederà poi allo smontaggio del vecchio binario, sui circa 24 chilometri fra le due stazioni, e alla sua ricostruzione per poter permettere a far tornare a circolarvi i treni in primavera”.

Impegni rispettati “Oggi è una giornata positiva: si stanno allestendo le basi logistiche a Umbertide e Trestina – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Giuseppe Chianella – e i lavori verranno realizzati secondo il cronoprogramma che ci siamo dati, nel rispetto degli impegni. Da tempo stiamo infatti lavorando, insieme ad Rfi e Umbria Mobilità, con l’obiettivo di rendere efficiente e sicura questa infrastruttura ferroviaria e creare le condizioni per la sua inclusione nel perimetro dell’infrastruttura ferroviaria nazionale”. “Come avevamo annunciato – ha aggiunto – a metà settembre partono i lavori sulla tratta nord, con un investimento di circa 18,2 milioni, parte dei 51 milioni di euro che verranno investiti in base all’accordo sottoscritto nel giugno scorso tra Regione Umbria, Umbria Mobilità e Rfi. Inoltre, Umbria Mobilità ci ha comunicato di aver chiesto venerdì scorso tutta la documentazione necessaria per la stipula del contratto all’impresa che si è aggiudicata l’appalto per un altro intervento strategico quale è quello del raddoppio selettivo e della rielettrificazione della tratta fra Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna”.

(Continua a leggere dopo il video)

Passaggio a Rfi e diagnostica “Stiamo raccogliendo i frutti dell’impegno che portiamo avanti da tempo – ha ribadito Chianella – per un intervento di ammodernamento e riqualificazione complesso, ma ci conforta avere al nostro fianco Rete Ferroviaria Italiana: abbiamo fatto la scelta migliore. Sta procedendo anche la fase 2 del percorso che, alla fine, dovrà portare al trasferimento della proprietà dell’infrastruttura ferroviaria dalla Regione ad Rfi. Questa settimana si terrà infatti una riunione per il trasferimento da Umbria Mobilità a Rfi della concessione per la gestione della Fcu; seguirà una riunione a Roma nei prossimi giorni”. Per quanto concerne altri interventi sui binari nella tratta nord, l’assessore Chianella ha ricordato che “entro fine settembre transiterà sull’intero percorso, da Sansepolcro a Terni, un treno ‘diagnostico’, un mezzo speciale che Rfi usa anche sulle linee veloci, che verificherà lo stato dell’infrastruttura a partire dal tratto nord. Alla luce della diagnosi, verranno valutati eventuali interventi da effettuare di cui daremo puntualmente informazione”. Al sopralluogo ha partecipato l’assessore regionale Fernanda Cecchini “per testimoniare l’importanza che riveste per la Regione questa infrastruttura e il percorso per la sua riqualificazione. Per l’Altotevere – ha aggiunto – il servizio di trasporto ferroviario è strategico ed è importante che, grazie a questi lavori, si possa tornare a usufruirne in tempi brevi”.

Bacchetta “Una giornata importante – ha sottolineato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta – perché si dà concretezza a un programma di lavori che consentirà di far transitare di nuovo i treni e ridurre i disagi subiti dai pendolari. Continueremo a tenere alta l’attenzione sulle infrastrutture per la mobilità del nostro territorio, che saranno anche al centro giovedì 21 della riunione dei consigli comunali di Città di Castello e San Giustino alla quale parteciperanno la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini”.

Locchi “Oggi finalmente partono i lavori ed esprimiamo la nostra soddisfazione – ha detto a sua volta il sindaco di Umbertide, Marco Locchi – Abbiamo visitato il cantiere per il rinnovo della tratta, secondo i tempi stabiliti. Continueremo a seguire costantemente gli interventi sulla Fcu, con attenzione particolare anche alla ricollocazione dei dipendenti”.

Fratini “Finalmente, dopo una quasi sottovalutazione della necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria – ha detto il sindaco di San Giustino, Paolo Fratini – oggi c’è un atto concreto che ridà valore a una ferrovia che per le nostre comunità è essenziale”.

Il deputato Giulietti (Pd)  “Dopo tanta attesa, finalmente iniziano i lavori sulla rete”.
E’ quanto affermato dal parlamentare Giampiero Giulietti in occasione dell’apertura del primo dei cantieri per l’ammodernamento funzionale e la messa in sicurezza della rete ferroviaria. “Grazie all’accordo siglato lo scorso giugno tra Regione, Umbria Mobilità e Rfi, sono state messe sul piatto risorse per 51 milioni di euro che daranno nuova vita ad un’infrastruttura fondamentale per la regione Umbria ma ad oggi praticamente inutilizzabile a causa del grave stato di degrado in cui si trova (e le responsabilità dovranno essere chiarite una volta per tutte) – ha affermato il deputato Pd – Da oggi però si volta pagina e, grazie all’accordo con Rfi, non solo la ferrovia umbra tornerà ad essere di nuovo funzionale ma verrà anche integrata nella rete nazionale dei trasporti, offrendo un servizio più efficace ed efficiente ai tanti pendolari, studenti e lavoratori che quotidianamente ne usufruiscono. Il primo cantiere interesserà la tratta Umbertide – Città di Castello e consentirà il ripristino del trasporto su ferro lungo una direttrice chiusa oramai da due anni. I pendolari umbri non possono più tollerare ulteriori ritardi ed attese, e come parlamentare continuerò a vigilare affinché venga rispettato il cronoprogramma e si giunga quanto prima al ripristino e all’ammodernamento di tutta le rete ferroviaria umbra, tutelando i dipendenti e tutto il personale impiegato”.

 

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