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Ex Elettrocarbonium Narni, i sindacati storcono il naso sulle assunzioni on line

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Ex Elettrocarbonium Narni, i sindacati storcono il naso sulle assunzioni on line

Andrea Giuli
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TERNI – Le segreterie provinciali di Terni e quelle regionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e UilTec, dopo aver incontrato due giorni fa l’azienda GoSource Italia che ha rilevato il sito narnese ex Elettrocarbonium ed ex Sgl e successivamente aver svolto le assemblee con i lavoratori, apprezzano ma non troppo.

Contrarietà “Pur avendo appreso positivamente – scrivono i sindacati in una nota unitaria – che, a differenza di quanto inizialmente dichiarato in sede ministeriale, l’azienda ha intenzione di partire con la produzione completa e che vuole procedere in maniera molto celere, segnale importante per un territorio dilaniato dalla crisi, sulle modalità relative alle assunzioni abbiamo manifestato forti perplessità. Parlare di candidature aperte che qualsiasi persona interessata potrà avanzare, compilando un modulo di domanda e allegando il proprio curriculum, non considerando invece diversi percorsi per i lavoratori ex Sgl, ci ha portati ad esprimere la nostra contrarietà per l’iter stesso. Con tutta la trasparenza e franchezza abbiamo il dovere di sottolineare che un’azienda, seppur di nuova costituzione, insediandosi su un territorio e rilevando una fabbrica storica non può esimersi dal fare i conti con tutto ciò che il pregresso rappresenta. Non si può calpestare la dignità di quei lavoratori che per professionalità e competenze meritano sicuramente una diversa attenzione; queste persone si ritrovano quasi tutte senza ammortizzatori sociali e quando si prospettò la possibilità di scegliere tra una cospicua buona uscita o il ricollocamento in una nuova realtà industriale, scelsero il lavoro”.

Richieste Tutto ciò, aggiungono i sindacati “in presenza delle istituzioni, dal Ministero al Comune di Narni, passando per la Regione dell’Umbria. Siccome poi una decina di ex dipendenti, e tra loro qualche pensionato, sono stati già assunti da Gosource, sarebbe opportuno che lo stesso iter fosse percorso anche per i rimanenti lavoratori ex Sgl. Ci domandiamo come sia stato scelto il personale fino ad oggi, visto che per le autocandidature il sito è stato predisposto solo in questi giorni e cosa abbiano di diverso i 56 lavoratori rimasti che per essere riassunti dovrebbero affrontare un percorso ad ostacoli che dovrebbe partire da test psicoattitudinali. Negli incontri svolti al Mise, sindacati e istituzioni hanno sempre posto come vincolo il riassorbimento di tutti i lavoratori, anche per poter accedere alle agevolazioni richieste dalla società. Chiediamo l’impegno da parte di tutti i partecipanti ai tavoli ministeriali per l’organizzazione di un incontro chiarificatore con i nuovi vertici aziendali. Nel contempo auspichiamo un ravvedimento da parte della società rispetto al percorso comunicatoci. Nel caso in cui le nostre richieste rimanessero inascoltate, procederemo con le iniziative che riterremo più opportune”.

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Andrea Giuli
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