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Emergenze, Federalberghi avverte: “C’è un modello inadeguato”

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Emergenze, Federalberghi avverte: “C’è un modello inadeguato”

Redazione
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Vincenzo Bianconi

PERUGIA – “Il modello utilizzato in Italia nel gestire l’impatto e gli effetti di catastrofi di ogni tipo sull’economia locale è inadeguato sia nell’ immediato che nel breve e nel medio termine”. A dirlo, attraverso un post pubblicato su Facebook, è Vincenzo Bianconi, presidente umbro di Federalberghi e imprenditore del settore turistico di Norcia. Bianconi spiega che questi temi li porterà all’ interno della giunta nazionale di Federalberghi che si svolge oggi a Roma.

Quadro da cambiare “Le ricette offerte – aggiunge – sono inadeguate, parziali e generaliste. Manca l’ analisi profonda del problema, che cambia al cambiare delle economie locali, e che deve iniziare il giorno dopo la catastrofe, manca un progetto strategico specifico” ed evidenzia l’ assenza “degli strumenti economici necessari per sostenerlo adeguatamente in tutti i suoi aspetti”. Inoltre parla di “mancanza di una legislazione speciale rigorosa ma in deroga alla legislazione ordinaria come su appalti pubblici e piani regolatori, così le risorse investite non possono di conseguenza essere ottimizzate e non sono mai risolutive dei problemi”.

Nessun modello di analisi L’intervento del presidente si conclude sottolineando con una considerazione: “Siamo i più bravi del mondo a gestire l’ emergenza, ma ancora non sappiamo costruire modelli di analisi e sviluppo economico di medio periodo. Ogni volta si ricomincia da capo, come se fosse la prima volta, non si capitalizza, non ci si evolve e tutto diventa, costoso, lungo e per molte aziende mortale”.

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