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Emergenze: accordo tra Marche, Umbria e Toscana sul numero unico 112

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Emergenze: accordo tra Marche, Umbria e Toscana sul numero unico 112

Redazione
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Una Centrale di Polizia
PERUGIA – Una Centrale unica di risposta per Umbria e Marche e un accordo di collaborazione con la Toscana che prevede la copertura reciproca nel caso di malfunzionamento di una delle due. Decolla con l’accordo firmato a Roma tra la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, quello delle Marche Luca Ceriscioli e l’assessore della Regione Toscana, Vittorio Bugli, la gestione del 112, il numero unico europeo per le emergenze che, nel giro di qualche mese, sostituirà il 112 dei carabinieri, il 113 della polizia, il 115 dei vigili del fuoco e il 118 per le emergenze sanitarie.

 

Due Cur Per Marche e Umbria ci sarà una sola Cur, che verrà localizzata nelle Marche. La sede della Centrale unica toscana del 112 sarà collocata a Firenze in viale Michelangelo presso la centrale operativa del 118 di Firenze Prato. Il numero unico europeo 112 costituisce infatti il primo anello della catena della gestione delle emergenze in Italia e c’è la necessità di garantirne comunque il funzionamento, anche in caso di gravi disservizi. Per questo si stima che nella fase iniziale saranno necessari circa 80 operatori telefonici, uno ogni circa 50 mila abitanti.

Collaborazione Così, in linea con il patto di collaborazione che i presidenti delle tre Regioni hanno stabilito tra Toscana, Marche e Umbria, l’accordo siglato questa mattina istituisce un modello di reciproco aiuto, pronto ad attivarsi nel caso in cui uno dei due sistemi abbia gravi problemi di software, si arresti per carenza del supporto informatico, vada in blocco o in avaria temporanea o si verifichino incendi o crolli nella sala operativa. Automaticamente tutte le chiamate provenienti dal territorio della regione gestita dalla Centrale unica di risposta temporaneamente inutilizzabile, saranno gestite dall’altra centrale operativa, definita “vicaria”.
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