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Terni, Andrea Rosati: “Noi slegati dai partiti, persone competenti al posto giusto”

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Terni, Andrea Rosati: “Noi slegati dai partiti, persone competenti al posto giusto”

Andrea Giuli
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Andrea Rosati

TERNICon questa intervista al candidato sindaco della lista civica “Prima Terni”, Andrea Rosati, si inaugura la serie delle interviste agli 8 candidati ufficiali per la poltrona più alta di palazzo Spada, in vista delle elezioni comunali del prossimo 10 giugno. La redazione de lanotiziaquotidiana.it ha preparato, in tal senso, 5 domande uguali per tutti i candidati. Di seguito, dunque, la prima di queste 8 interviste. 

 

1) Si presenti in poche parole: chi è, cosa ha fatto e cosa fa nella vita, perché́ si candida
Sono Andrea Rosati, dirigo attualmente una società scientifica internazionale. Nel passato ho fatto ricerca in genetica negli USA, insegnato all’Università di Camerino e Bologna, ho creato e diretto aziende private. Mi candido per senso civico verso la città e verso i concittadini. Terni era una citta’ bella, accogliente e viva. Da qualche anno è in una decadenza evidente, sporca e insicura. Mi piacerebbe aiutare, insieme ai candidati della nostra lista che è rigorosamente indipendente e slegata rispetto ad ogni partito politico, la mia città a tornare a essere quello che era ed anche una città che offra opportunità ai nostri figli”. img_6695

2) Ci dica in sintesi le 4-5 priorità del suo programma
“Il nostro programma prevede soprattutto di avere persone preparate nei posti giusti del governo cittadino. Persone che sappiano come si gestisce un servizio, che sappiano trovare le adeguate ed efficaci soluzioni e che sappiano coinvolgere le forze propulsive della città. Le priorità sono molte di più di 4 o 5, ma, se occorre metterne in fila alcune, queste sono: sicurezza, decoro della città, ripresa economica, controllo dell’ambiente, trasporti. È molto facile purtroppo sapere cosa occorre fare in una città mal ridotta come la nostra. Più difficile è trovare le risorse per invertire questa tendenza negativa e ridare speranza ai nostri cittadini”. 

3) Quale è il suo giudizio sincero sulle ultime giunte che hanno guidato Terni? E come trova oggi lo stato complessivo della città?
“Ritengo che questa sia una domanda che ha una risposta obbligata. Come si fa a dare un giudizio positivo sulle ultime giunte? La città è da alcuni anni agli ultimi posti in Italia per qualsiasi statistica economica e di occupazione, ma i dati peggiori sono quelli dell’occupazione giovanile e quelli dell’invecchiamento della città. Lo stato della città è pessimo sotto praticamente ogni aspetto, ed è per questo che abbiamo deciso di proporci ai cittadini. Stanchi di quello che è successo e fortemente scettici sulla capacità di chi si propone, abbiamo pensato di creare un gruppo di persone competenti, non legate alla politica e legate invece alla città, da proporre ai cittadini per queste imminenti elezioni che abbiano come unico scopo quello di migliorare il posto in cui viviamo”. 

4) Esiste ancora una qualche differenza tra i concetti di Destra e Sinistra?
“La differenza esiste certamente, non si possono negare diversità sostanziali sulla gestione del bene pubblico. Ma, per le emergenze che ha la nostra città, non è utile pensare di scegliere i candidati seguendo idee di destra o di sinistra. Occorre trovare chi crea e offre soluzioni sul lavoro, chi favorisce le imprese, chi offre sicurezza, chi trova il sostegno economico per ridare decoro alla città. In poche parole, occorrono amministratori bravi, non amministratori di destra o di sinistra”. 

5) Per un politico e un amministratore, l’onestà è qualità̀ sufficiente ed esaustiva?
“L’onestà è una qualità necessaria, ma non sufficiente. Siamo sicuri che senza onestà non ci sia una buona amministrazione, ma l’onestà da sola non porterebbe alle azioni necessarie per sanare i tanti problemi di Terni. Occorre anche la competenza. Essere onesti senza competenza è quindi inutile e potrebbe anche essere dannoso. Mettiamo che una sera un cittadino ternano decida di andare ad ascoltare un concerto e per farlo debba attraversare con la sua auto un ponte, e magari durante il concerto sentisse un dolore al petto, tanto da dover essere immediatamente visitato da un medico. Nella Terni che noi vogliamo, il ponte è stato costruito da un bravo ingegnere, al concerto ci sarebbe un famoso e ispirato musicista e la visita cardiologica la farebbe un esperto cardiologo. Nella Terni “alla rovescia” che vogliono invece altri, il ponte potrebbe essere stato costruito da un musicista, per cui potrebbe rischiare di crollare, magari con delle persone sopra. Il concerto sarebbe stato tenuto da un chirurgo e quindi sarebbe stato sgradevolissimo e, infine, un ingegnere avrebbe fatto la visita cardiologica con il rischio di mettere a repentaglio la vita della persona. Se metto le persone al loro posto, ho un ponte che regge, subisco una visita che mi dá le giuste soluzioni e mi godo un bel concerto. Se non faccio cosí, il ponte crolla, aumenteranno i rischi di complicazioni cardiache e la serata al concerto diventerebbe un incubo! In un’attività complicata come la gestione pubblica, il connubio onestà e competenza è l’unica ricetta per risollevare le sorti della nostra città”.

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Andrea Giuli
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