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Elezioni, sull’exploit della Proietti l’ombra del ricalcolo, ma nel centrodestra è già resa dei conti

Il primo cittadino di Assisi avrebbe superato lo steccato per un pugno di voti. Lega in caduta libera si lecca le ferite, bene anche la Pernazza

Un dato esce piuttosto chiaro dalle urne: la clamorosa disfatta del centrodestra che in questa tornata amministrativa, nella quale sono andati al voto 12 comuni umbri inverte la tendenza dell’ultima volta e non solo non strappa alcun municipio al centro sinistra, ma incassa addirittura alcune sonore batoste.

Le lezioni di Castello e Assisi

La prima e più evidente è a Città di Castello, dove le beghe interne alla coalizione hanno portato a due candidati di forza media, ma non sufficienti per conquistare il ballottaggio: il leghista Marinelli batte Lignani Marchesani, esponente di Fi e Fdi, ma onestamente è una magra consolazione per un centrodestra che solo tre anni fa aveva strappato un comune come Umbertide al dominio del centro sinistra e adesso deve accontentarsi delle briciole. Lo show però è appena cominciato, perchè si profila un ballottaggio interessante, visto che nessuno dei due candidati rimasti in corsa (il centrosinistra ufficiale dell’ex vicesindaco Secondi, sostenuto dal sindaco uscente Bacchetta e quello spurio dell’ex assessore Luciana Bassini) può contare su un vero e proprio bacino di riserva. Saranno probabilmente gli elettori moderati, quelli che in parte hanno votato per Lignani a dare le carte. Secondi però parte con 10 punti di vantaggio e potrebbero bastare.

La vera regina della tornata è però Stefania Proietti che ha vinto al primo turno nonostante un centrodestra compatto e quattro avversari. Sulla vittoria incombe però l’ombra del riconteggio che pare possa chiedere il centrodestra, perchè da quanto sembra, la sindaca avrebbe superato per appena 33 voti l’asticella del 50%.  In ogni caso, per Cosimetti ed il centrodestra è una disfatta, mentre per la sindaca uscente è la conferma che il laboratorio politico nato quattro anni fa è una delle cose che stanno funzionando meglio. Fra l’altro la civica Assisi Domani è  il primo partito, con più voti anche del Pd.

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La svolta di Bettona, a Spoleto la Lega paga il conto

Il centrodestra unito vince, ha detto il senatore della Lega Virginio Caparvi, neo sindaco di Nocera. L’operazione invece non ha granché funzionato, a dire il vero, tranne che per lui. Che ha vinto con i voti dell’intero centrodestra, anche se la sua civica era molto più larga e comunque il centro sinistra ha tenuto bene dopo gli scontri interni della vigilia.

Il suo partito, la Lega, è andato male quasi dovunque, spesso battuto da FdI. A Spoleto poi, dove il Carroccio ha fatto saltare il banco mesi fa sulla vicenda dell’ospedale, il conto è salatissimo: poco sopra il 5%, col candidato Imbriani che si ferma a 7.43. Al momento in cui scriviamo, è l’ultimo comune ancora in corso di spoglio, ma i giochi sono fatti.

Il primo giro lo vince il civico cattolico Andrea Sisti, candidato unico del centrosinistra (espressione però della lista del consigliere regionale Fora), ma se la dovrà vedere con Sergio Grifoni, l’uomo dell’associazionismo spoletino, supportato da FdI (però battuta dalla civica del candidato): sarà l’occasione per capire se sarà pace fatta fra i litiganti. Ma soprattutto: dove andranno i voti dei liberali? Maria Elena Bececco ha preso l’11,38 % e la sua Spoleto Futura (con diversi ex leghisti) ha battuto Forza Italia. E poi c’è Cintioli, che si conferma solido nonostante gli anni: il suo 12% sarà preziosa benzina per chi lo avrà, ma ovviamente presenterà il conto, così come Catanossi (con diversi candidati di Azione al suo interno) col suo 9% . Gara aperta, anche se Grifoni potrebbe prendere la rincorsa.

A Bettona è andato in scena lo ‘scherzetto’ di Valerio Bazzoffia di FdI che strappa il comune a Lamberto Marcantonini: altra sconfitta per la Lega che sosteneva insieme a Fi il primo cittadino uscente. Qui andava in scena anche un derby a sinistra, vinto da Schippa sul dem Bambini.

Pernazza trionfo, Baiocco tonfo

Negli altri comuni dove non era previsto il ballottaggio, poche sorprese. Laura Pernazza è rieletta in pompa magna ad Amelia, dove il centrosinistra si lecca le ferite per la battaglia tutta interna al Pd che ha spacchettato i voti. La sindaca avrebbe vinto lo stesso, ma con margine molto minore. Molto male invece Benedetta Baiocco: la vicesindaco di Montecastrilli, sostenuta da un pezzo del Pd è solo seconda ed il nuovo sindaco è l’ex assessore della giunta Angelucci, fuoriuscito in corsa Riccardo Aquilini con una lista trasversale sostenuta dall’area Paparelli del Pd. Terzo il centrodestra con Carlo Mancini.

Confermati gli altri sindaci: Valentino Filippetti (centro sinistra) a Parrano, Antonio Liberati (centrodestra, lui è della Lega) ad Otricoli, Andrea Garbini (centrodestra) a Castelgiorgio, Annarita Falsacappa (Pd) a Bevagna e Luciano Conti ad Avigliano, che è un dem ma guidava una civica allargata al centrodestra contro i socialisti del suo vice Pacifici (sostenuti dall’ex assessore regionale Chianella).

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