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Elezioni rsu Ast, frustata di Cipolla (Fiom): “Nostri candidati perbene, niente riciclati”

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Elezioni rsu Ast, frustata di Cipolla (Fiom): “Nostri candidati perbene, niente riciclati”

Andrea Giuli
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TERNI – La prima volta di Francesca Re David a Terni. La neo segretaria nazionale della Fiom-Cgil (che ha raccolto l’eredità di Landini), martedì mattina, ha varcato la soglia della sede ternana della Cgil di Vico San Procolo, essenzialmente per “benedire” e dare lo sprint finale ai 42 candidati del sindacato rosso, impegnati nelle elezioni per il rinnovo delle rsu di Ast i prossimi 21, 22 e 23 novembre. img_5800

La frustata di Cipolla Ma, con rispetto parlando, la parte del leone – forse prevedibilmente – la fa il segretario della Fiom di Terni, Claudio Cipolla che ha introdotto la mattinata (oltre alla Re David, erano presenti Rosario Rappa, della segreteria nazionale Fiom e il segretario regionale Sgalla). Durante il suo lungo intervento, Cipolla ha confezionato un breve ma “tagliente” passaggio sulle imminenti elezioni rsu: “I nostri 42 candidati per le rsu sono 42 persone perbene, bravi lavoratori. Con questo voglio alludere al fatto che gli altri candidati di atre liste non lo siano? Non lo so. Io so che i nostri sono persone perbene e nelle nostre liste non abbiamo squadre di riciclati e di gente che passa da una sigla all’altra come niente. Noi non abbiamo imbarcati da altre organizzazioni. La transumanza di delegati a chi stiamo assistendo non fa bene al complesso del fronte sindacale, perché il nostro avversario politico, la mostra controparte è l’azienda, e con questi comportamenti si dà la netta sensazione di farsi solo i propri interessi personali”. Beh, non male. Del resto, competition is completion. img_5804

Programma e priorità Fiom Quindi, la parte più strettamente sindacale e programmatica dell’intervento di Cipolla: “Ci presentiamo a queste elezioni come sempre mettendoci la faccia e a testa alta, forti della nostra coerenza e dell’impegno di questi anni difficili, che è sotto gli occhi di tutti. Per la prima volta dopo anni, in questo esercizio contabile l’Ast chiude il proprio bilancio in sensibile utile e questo, mi sento di dire, è solo ed esclusivo merito dei lavoratori e dei sacrifici da essi fatti. I lavoratori operano affinché le aziende raggiungano utili di bilancio, perché subito dopo si può aprire la contrattazione e redistribuire reddito. Dunque, per noi, subito dopo le elezioni rsu si chiederà di rinnovare il contratto integrativo. La piattaforma programmatica delle rsu Fiom non comprende solo,la contrattazione, ma anche altre priorità: chiederemo alla multinazionale e all’azienda quali sono le loro reali intenzioni su investimenti concreti per, per esempio, rilanciare effettivamente sui mercati l’area a freddo dell’acciaieria; sulle politiche commerciali in una fase in cui il mercato sembra riprendere e offrire opportunità; sui lavoratori interinali che devono essere stabilizzati; sull’organizzazione del lavoro che deve essere efficace ed efficiente; sulle regole per il sistema degli appalti, battaglia che si deve soprattutto a noi. Le risposte concrete che l’azienda fornirà a queste criticità determineranno evidentemente i nostri atteggiamenti. Dobbiamo andare oltre l’accordo al Mise del 2014. L’azienda dovrà uscire allo scoperto e dimostrare se vorrà puntare realmente su Terni. Se la Tk vorrà galleggiare fino alla scadenza di tale accordo, a fine 2018, la Fiom sarà contraria. Io sono convinto che la partecipazione al voto, come è nella tradizione di Terni, anche questa volta sarà alta, a differenza di quello che avviene nelle elezioni politiche, perché i lavoratori sono intelligenti e sanno quanto sia importante scegliere chi dovrà rappresentarli per i prossimi 3-4 anni”. img_5803

Romanelli È toccato poi al leader della Cgil ternana, Attilio Romanelli: “Per noi i valori della rappresentanza e della democrazia sono architravi fondanti, a maggior ragione in un momento in cui essi sembrano in crisi. Non sarà un caso se la partecipazione al voto in occasione del rinnovo delle rsu di fabbrica è assai maggiore di quanto si registri in altre elezioni. Rilevo nelle ultime ore in azienda alcune note stonate, questioni personali. Comunque, a nostro avviso sono tre gli aspetti fondametali: lavoro, ambiente, infrastrutture. La movimentazione merci è il fattore prevalente di inquinamento e, purtroppo, la piattaforma logistica è una incompiuta. Sul fronte ambientale che fine ha fatto la famosa collina del benessere che, secondo il mega progetto della Morselli, doveva nascere sopra la discarica Ast? Che fine ha fatto la gara e il progetto per il recupero delle scorie? Non è più tempo dei rinvii”.

Re David “La Fiom è fatta dai suoi delegati – ha detto la segretaria delle tute blu Cgil – e ha come caratteristica fondamentale e distintiva il legame stretto con le lavoratrici e i lavoratori, dentro i luoghi di lavoro. Ecco perché il voto in una fabbrica importante come Ast, strategica per la siderurgia italiana, è un momento fondamentale”. Poi, via, tutti a volantinare davanti alla fabbrica di viale Brin. Francesca Re David compresa.

 

 

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