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Elezioni regionali, Stirati rompe gli indugi: “Bisogna appoggiare Fora”

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Elezioni regionali, Stirati rompe gli indugi: “Bisogna appoggiare Fora”

Redazione politica
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Filippo Stirati
PERUGIA – Dopo tante assemblee, comunicati stampa e prese di posizione alla fine il sindaco di Gubbio e quel pezzo di mondo civico che lo segue decide di andare sulla candidatura alla presidenza della Regione di Andrea Fora. Il tempo è ormai quasi scaduto. Nel giro di poche ore la coalizione di centrosinistra dovrà scegliere il suo candidato a presidente per le elezioni Regionali del 27 ottobre prossimo. A tal proposito il Partito democratico si riunirà sabato mattina alle 10 al Decò hotel di Ponte San Giovanni, come annunciato qualche giorno fa dal commissario Walter Verini. Una sintesi, quella che dovrà essere trovata, tra il mondo civico e i partiti politici che aderiranno.

 

Squadra La presa di posizione di Stirati richiama il mondo delle liste civiche all’unità: “Accogliamo con interesse e attenzione i messaggi che, in questi giorni, Andrea Fora sta inviando ad ampi settori del civismo umbro- afferma Stirati in una nota -. In particolare, ci fa piacere che l’esperienza politica e amministrativa di Gubbio – insieme ad altre – sia considerata una sorta di “laboratorio” da estendere al governo regionale». «Dal 2014 in poi – aggiunge – abbiamo lavorato molto per rigenerare la politica nella nostra comunità locale, per riscoprire rapporti chiari e trasparenti con i concittadini, aprendo le porte al coinvolgimento delle migliori energie e risorse della nostra collettività. Guardiamo in maniera positiva ai progetti politico-amministrativi che stanno nascendo come frutto delle esperienze civiche dei vari territori umbri. In questo senso, teniamo a sottolineare con forza che non siamo disponibili ad accordi che possano riguardare e coinvolgere vecchi sistemi di potere. Non saremo la “stampella” o la “foglia di fico” di nessuno, perché non vogliamo appoggiare nessun trasformismo o accordo di potere. L’Umbria ha bisogno di cambiamento, di innovazione, di riformismo radicale”.

Comprensori Per Stirati “è necessario partire da un riequilibrio tra i diversi comprensori regionali, dove le sperequazioni di risorse, investimenti e rappresentanza sono state per decenni il risultato di una pessima politica. Vogliamo tornare a promuovere pienamente la democrazia, la legalità, il dialogo, la partecipazione, i diritti e i doveri della cittadinanza attiva. Su questi e su altri valori vogliamo contribuire a costruire il programma di una coalizione unita, salda, plurale. E dobbiamo farlo con generosità, lungimiranza, disponibilità e competenza. Per questo invitiamo i cittadini, le liste civiche, i movimenti e le associazioni a fare “squadra”, per scongiurare pericolose avventure sul nostro territorio e rilanciare lo sviluppo e la crescita dell’Umbria. Se Andrea Fora saprà e vorrà incarnare tutto questo, ci troverà al suo fianco per costruire un nuovo governo regionale”.

A questo punto, come era chiaro da settimane, sul nome di Fora si chiude il cerchio. il Partito democratico si riunirà sabato mattina alle 10 al Decò hotel di Ponte San Giovanni, come annunciato qualche giorno fa dal commissario Walter Verini, e proprio in quella sede ufficializzarà il suo appoggio a Fora.

Sbarra Intanto il segretario regionale Cisl, Ulderico Sbarra, si chiama fuori dalla corsa. «In questo ultimo periodo – scrive in una nota – sono stato tirato in ballo spesso impropriamente sulle vicende elettorali umbre ed è arrivato il momento di chiarire la mia posizione: non sono candidato a nessuna carica politica di alcun tipo e il mio unico impegno è quello di segretario generale della Cisl Umbria. Colgo l’occasione di questa nota – aggiunge – per invitare la politica ad occuparsi di contenuti, di tutti quei temi importanti per l’Umbria che sono la centralità del lavoro e della produzione per un welfare universalistico e per relazioni sociali forti e solidali. Non bisogna avere timore delle forze della società civile che, in tempi di crisi della politica, sono un valore aggiunto ai programmi e ai futuri impegni: queste forze non sono contro i partiti, ma semmai un sostegno. In particolar modo, le forze progressiste e riformiste, più che litigare e polemizzare sui candidati – alcuni assolutamente inventati come nel mio caso -, dovrebbero lavorare per l’unica cosa che avrebbe veramente un senso: creare un fronte ampio e unito e quindi le condizioni per giocare la partita con umiltà e senso di responsabilità”.

Fora Intanto nel tardo pomeriggio di venerdì, a proposito di Stirati, una nota di Fora dichiara: “L’importanza e il valore del civismo nella nostra Regione è davvero grande. In questi anni, molto spesso hanno costituito una boccata d’aria fresca, oltre che pratiche di partecipazione di enorme rilevanza. Anche per questo desidero ringraziare il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, per avere rivolto, e nuovamente, anche lui, simbolo di un modello vincente, un forte richiamo ad una coalizione unita e pluralista, per essere davvero accanto agli umbri. Lavoro, ambiente, riequilibrio tra i diversi comprensori regionali, dove le sperequazioni di risorse, investimenti e rappresentanza sono state per decenni il risultato di una pessima politica, saranno al centro del nostro progetto». Quindi la mano tesa ai Civici: «Non posso non citare anche il determinante lavoro iniziato già da molto tempo dai sociali e civici di Umbria dei Territori, capaci di dare forma concreta ad un attivismo ben organizzato a livello regionale. Così come l’esperienza di Altra Umbria, portatrice di valori importanti e radicati nella nostra cultura. Insieme a loro, tutte le forme di partecipazione civica presente sul nostro territorio, anche piccole, magari meno strutturate ma non per questo meno rilevanti per le loro comunità di riferimento. Credo – conclude – sia davvero arrivato il momento di confrontarci tutti insieme: energie civiche, politiche, associative per offrire alla comunità umbra il miglior progetto di governo possibile per i prossimi anni. Spero possiamo farlo al più presto possibile”.

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