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Elezioni regionali, niente sussulti o scossoni il Pd sceglie Andrea Fora come candidato presidente: “Ma cerchi di coinvolgere tutti”

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Elezioni regionali, niente sussulti o scossoni il Pd sceglie Andrea Fora come candidato presidente: “Ma cerchi di coinvolgere tutti”

Redazione politica
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Un momento della riunione

PERUGIA – Non ci sono scossoni o sussulti: come era prevedibile da settimane il Pd umbro sceglie il presidente di Confcooperative Andrea Fora come candidato presidente per la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni regionali del 27 ottobre. Sabato mattina al Park Hotel di Ponte San Giovanni il commissario regionale del Pd, Walter Verini, riunisce lo stato maggiore del partito o quello che ne resta e poggia ufficialmente la spada sulla spalla di Fora: “Sarà lui il nostro candidato alla presidenza della Regione perché come avevamo detto i Democratici erano e sono pronti a raccogliere le istanze che provenivano dalla società civile”. Sorrisi in sala e qualche colpo di gomito: sono in diversi a raccontare che il nome di Fora sia stato già ‘benedetto’ sia da Verini che da Marina Sereni e poi dallo stesso segretario nazionale Nicola Zingaretti. Ma a questo punto poco importa.

Includere Non mancano le raccomandazioni: “Voglio dire a Fora – ha detto Verini nella sua relazione – che se il Pd è disposto a sostenere il suo sforzo, noi non ci rassegniamo a fare tutti i tentativi perché questo progetto non escluda nessuno. Tutti noi, a partire da Fora, dovremo lavorare per raggiungere il consenso più ampio possibile. Lavoreremo per includere tutte le forze. L’Umbria dei territori, ad esempio, e quei movimenti e persone che sono state qui con noi fino a qualche tempo fa, come Sergio Santini (coordinatore del Movimento delle idee e del fare’ tra i più critici verso la scelta di Fora), penso al Partito socialista. A Fora affidiamo il compito affinché tutte queste forze facciano parte del progetto”. Il timore di Verini è che alla fine sulla candidatura di Fora resti solo il Pd. Timore non peregrino perché i mal di pancia fuori e dentro il partito non mancano. E’ vero che il sindaco di Gubbio Stirati e quello di Assisi Proietti hanno di fatto dato il loro via libera ma un pezzo di sinistra resta ancora molto scettica sul nome di Fora. Sui vedrà.

Il M5S Per quanto riguarda poi la possibile alleanza con il M5S Verini ha sottolineato che “potremmo trovare forme di collaborazione – ha ammesso -. Noi diciamo che una volta che parte questo movimento civico ha il dovere di confrontarsi con tutti. È giusto e opportuno aprirsi con tutti. A partire dai problemi del Umbria. Sia noi che i 5 stelle diciamo che non vogliamo accordi automatici. Attendiamo due fattori: che questa nostra coalizione prenda definitivamente corpo e se a livello nazionale si avvierà questo governo. Più forte sarà il progetto e più capacità attrattiva avrà”. Tutto bene quello che finisce bene? I nodi da sciogliere sono tanti a partire dalla composizione della lista dopo gli scontri sono già iniziata  e con più di metà partito che già pensa al prossimo congresso regionale dopo le elezioni del 27 ottobre.

Test “Dall’Umbria bisogna dare un colpo alle aspirazioni di chi voleva minare gli istituti democratici e che Matteo Salvini avrebbe voluto fare con la richiesta di voto immediato”ha dichiarato  Verini. “Quando Salvini vuole fare un test nazionale delle nostre elezioni regionali – ha detto Verini – questo accresce le nostre responsabilità e la consapevolezza della posta in gioco”. “Per questo motivo – ha aggiunto – serve il contributo di tutti, mondo civico e sociale, forze di centrosinistra e moderate”.

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