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Elezioni regionali, nel Pd volano gli stracci: “Sulle candidature spettacolo penoso”. Bianconi compone la lista con il bilancino

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Elezioni regionali, nel Pd volano gli stracci: “Sulle candidature spettacolo penoso”. Bianconi compone la lista con il bilancino

Redazione politica
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L'ingresso della sede regionale del Pd
L'ingresso della sede regionale del Pd

PERUGIA – Il giorno dopo le chiamate arrivate dalla segreteria nazionale, vedi quella del responsabile Enti locali Vaccari per stoppare la ricandidatura di Carla Casciari, il giorno dopo nel Pd continua la polemica. E questa volta tocca alla minoranza interna che per bocca del senatore Francesco Verdicci va all’attacco frontale del commissario regionale Walter Verini: “Quanto avvenuto per la composizione delle liste Pd in Umbria è uno spettacolo penoso. L’apoteosi della spartizione oligarchica. Avulsa da tutto. Senza alcun coinvolgimento, senza alcuna discussione politica e progettuale. Si è dato sfogo al festival dell’ipocrisia, del cinismo, della spregiudicatezza”.

Epurazione E Verducci punta il dito proprio sull’esclusione di Casciari:”L’esclusione di Carla Casciari, figura che avrebbe significato un valore aggiunto, è l’emblema di una logica pianificata di epurazione, sancita esplicitamente dalla segreteria nazionale. Del resto, la vicenda umbra è a tutti gli effetti di portata nazionale e la composizione delle liste è stata seguita e gestita direttamente dalla segreteria nazionale. Il risultato è evidente: tutelare le correnti della maggioranza congressuale ed epurare le figure considerate scomode. Alla luce di quanto accaduto in Umbria, i proclami all’unità e all’apertura appaiono parole vuote e grottesche, e questo fa molto male al Partito Democratico e alla sua capacità di rigenerarsi”. Parole pesantissime, quelle pronunciate da Verducci, che in verità colgono uno stato d’animo presente in una parte cospicua dello stesso partito umbro.

Patto E anche Casciari nella sua pagina Facebook salutando i suoi sostenitori punta il dito contro Verini e parla di “patto interno”: “Il Partito democratico dell’Umbria, nella persona del Commissario regionale Walter Verini, ieri ha deciso di escludermi dalla lista dei candidati per le prossime elezioni regionali a sostegno del candidato Presidente Vincenzo Bianconi, dopo un pomeriggio di inspiegabile indecisione e attendismo. Nell’epoca del patto civico, stretto con il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico ha scelto il patto interno”. Per il momento tutti con le bocche cucite ma già mercoledì sera, una volta ufficializzata la lista dei candidati al consiglio regionale, in molte chat è partito il tam tam: subito dopo il voto del 27 ottobre non saranno pochi quelli che chiederanno conto di alcune scelte. E la parola congresso regionale torna ad aleggiare. Fin qui le grande interne al mondo democrat.

Bianconi Nel frattempo, mercoledì mattina invece all’hotel Plaza di Perugia, il neo candidato alla presidenza della Regione di Pd e M5S ha riunito la coalizione che lo sosterrà nella battaglia elettorale: Verdi, Movimento delle idee e del fare, Italia in Comune, Sinistra per l’Umbria, Psi e il cosiddetto Terzo Polo. Alla fine, salvo cambi dell’ultimo momento, a sostegno di Bianconi ci dovrebbero essere cinque liste compresa la sua che  chiamerà ‘Bianconi per l’Umbria-Patto civico’. Proprio dentro la lista di Bianconi dovrebbero andare quegli esponenti della società civile alla loro prima esperienza di impegno politico. Si parla di uomini provenienti dal mondo dell’impresa, dello sport e del volontariato. Ancora da capire se Andrea Fora guiderà una sua lista di appoggio o invece si candiderà proprio all’interno della lista dell’imprenditore di Norcia. Il tempo stringe dato che sabato a mezzogiorno i nomi andranno depositati in Corte d’Appello.

Confronto Nel frattempo, tutti i candidati presidente si incontreranno il 26 settembre alle 16.30 all’auditorium di San Domenico di Foligno, dove Confagricoltura ha organizzato un confronto per parlare di Politica agricola comune, sostenibilità economica dell’attività agricola, ambiente, occupazione e sicurezza sul lavoro. La partita, insomma, entra nel vivo.

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