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Elezioni regionali, in campo anche il duo Ferrucci-Fora: 200 firme a sostegno

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Elezioni regionali, in campo anche il duo Ferrucci-Fora: 200 firme a sostegno

Redazione politica
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Andrea Fora
PERUGIA – Altro giro, altro fronte. Con oltre duecento firme in calce a una lettera appello inviata a tutte le forze politiche e sociali della regione, il duo formato dal professor Luca Ferrucci e dal presidente regionale di Confcooperative Andrea Fora scende ufficialmente in campo  con una “forza civica in vista delle prossime elezioni regionali”. Il tutto nel campo di centrosinistra.

 

Cambiamento Avanti tutta si legge nel manifesto nella “richiesta di cambiamento, rivolto all’intera comunità e, con forza, alla classe dirigente di questi anni, non sempre all’altezza del compito assegnato, distante dai bisogni e dai desideri delle persone». Per, si legge ancora «unire il meglio delle forze cattoliche, laiche, ambientaliste e riformiste di questa regione, attivando un percorso politico partecipato ed inclusivo, con programmi forti e discontinui – nati dalla partecipazione di tutte le persone – sui temi del lavoro, dei giovani, dell’impresa, dell’ambiente, della cultura e delle infrastrutture”. Affermano i firmatari di «voler riprendere a sognare, a pensare che la nostra Regione possa ripartire con le migliori energie dei tanti cittadini onesti, competenti e capaci di ascoltare la gente, che non fanno della politica un mestiere, ma valorizzano i loro mestieri per fare politica».

Clientelismo E ancora: “Siamo preoccupati – affermano – degli effetti negativi di un’economia regionale che, da troppo tempo, non produce sufficiente ricchezza e, quindi, non genera virtuosi processi di ridistribuzione, diminuendo fortemente opportunità e prospettive. Esprimiamo malessere perché dopo il sisma ancora non si intravede una ricostruzione urbanistica e sociale”. E soprattutto si dichiarano “preoccupati poiché i fatti collegati alle recenti vicende politico-giudiziarie comunque evidenziano meccanismi opachi e clientelari nelle logiche di di reclutamento e di carriera in parti importanti della pubblica amministrazione. Anche noi – aggiungono – siamo stanchi del clientelismo, delle carriere fondate sulle conoscenze, di una pubblica amministrazione autoreferenziale. Ma l’Umbria che vogliamo è fatta di uguaglianza dei diritti, di sviluppo sostenibile, di partecipazione e non di uomini soli al comando che sbandierano slogan. L’Umbria che vogliamo è fatta di imprese e lavoratori che innovano e producono occupazione dignitosa, di uomini, donne e giovani con opportunità di lavoro stabili, che devo essere supportati nel creare il loro futuro”.

I nomi Insomma, il guanto di sfida è lanciato. In appoggio a questo progetto ci sono professori universitari, mondo dell’impresa e della cooperazione ma anche vecchie conoscenze politiche. Tanto per citarne alcuni: Paolo Belardi, Giancarlo Cicoletti, Margherita Raveraira, Loris Adotti, Gabriele Biccini, Carlo Di Somma, Stefano Bucaioni e Lorenzo Ermenegildo, Fausto Santeusanio, Fabio Maria Ciuffini, Mario Royce, Andrea Cernicchi e Lorena Pesaresi. E poi i giovani Federico Phellas e Costanza Spera. Persone di valore impegnate nel mondo della cultura come Marina e Caterina Bon Valsassina, Maurizio Tarantino e Gabriella Mecucci. In appoggio anche Walter Ceccarini dell’Ance e Fabio Mariottini dell’Arpa. Nel centrosinistra si forma una nuova area e il Pd sembra essere sempre più solo.

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