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Elezioni regionali, i civici di Demos con Fora: “Venga candidato presidente”

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Elezioni regionali, i civici di Demos con Fora: “Venga candidato presidente”

Redazione politica
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Riccardo Vescovi e Andrea Fora
PERUGIA – Andrea Fora, candidato presidente della Regione. Demos, acronimo di Democrazia Solidale, il movimento civico nato qualche settimana fa proprio nella prospettiva delle elezioni regionali esce allo scoperto.

 

Assemblea Nell’assemblea di venerdì sera all’hotel “Mater Gratiae” di Montemorcino, a Perugia, è il coordinatore di Demos, Riccardo Vescovi a definire quello di Fora come “il profilo più adatto per costruire una vera alternativa ad un centro-destra a trazione leghista in quanto ha le competenze e la credibilità per essere un ottimo presidente della Regione, un’istituzione che vive un momento molto difficile. Crediamo, inoltre, che la sua figura possa essere rappresentativa di più mondi che in questo momento straordinario decidono di unirsi perché sappiamo che in ballo c’è il cuore di questa regione da sempre votata alla pace e all’accoglienza come le figure di San Francesco e Aldo Capitini esemplificano al meglio”.

Priorità Nella corso della serata c’è stato spazio soprattutto per i contenuti che i gruppi di lavoro stanno sviluppando per sintetizzarli in un documento che contribuirà al programma della coalizione. “Lavoro, Ambiente e Famiglia – dice Vescovi -. Queste sono le prime sfide su cui vogliamo concentrarci e su cui vogliamo offrire nuove prospettive all’Umbria anche grazie all’aiuto di esperti con cui in queste settimane ci stiamo confrontando. Intanto stiamo suscitando interesse da tutta la Regione e sempre più territori ed individui si avvicinano al nostro progetto. Un progetto che parte dal basso e punta a diffondere uno stile partecipativo all’interno della politica umbra che negli ultimi anni ha avuto il difetto di adottare un atteggiamento troppo verticistico”.

Rompere indugi E anche dal Cantiere Civico “Per un movimento delle idee e del fare” i due giovani Costanza Spera e Timoteo Carpita, in una nota sottolineano come “dopo aver a lungo sollecitato Andrea Fora a dare la propria disponibilità alla candidatura a Presidente della Regione», ritengono «sia ora di rompere gli indugi e chiedergli pubblicamente di andare avanti e di continuare ad aggregare tutte le energie di cui l’Umbria ha bisogno non solo per voltare pagina ma anche per scrivere le migliori pagine di un nuovo libro. Dopo la sua intervista – aggiungono Spera e Carpita – abbiamo registrato tantissime ulteriori adesioni alle idee del progetto e molte disponibilità all’impegno, anche diretto e in prima persona, in questa sfida avvincente per il futuro dell’Umbria: associazioni e organizzazioni, amministratori e liste civiche, personalità ed esponenti di realtà differenti sono pronte ad unirsi ed impegnarsi con un progetto nuovo, largo ed inclusivo al fianco di Andrea Fora”.

Responsabilità Sembra dunque arrivato il tempo delle scelte “nette e ben definite – secondo Spera e Carpita -: la data delle elezioni convocate per il 27 ottobre impone con sollecitudine di partire fin dai prossimi giorni con tutte quelle azioni necessarie per seminare in ogni angolo della nostra regione il seme della “rivoluzione della speranza”. Chiediamo ad Andrea Fora l’ulteriore assunzione di responsabilità necessaria e rendersi elemento di coagulo delle energie, civiche, politiche, associative che possano in pochi giorni ampliare e condividere il progetto per l’Umbria. Idee e progetti camminano sulle gambe delle persone e, mai come oggi, in questo tempo di crisi della politica, è la credibilità delle donne e degli uomini che infonde speranza e chiama all’impegno coloro che non vogliono arrendersi al declino della nostra terra. Fondamentale per costruire il futuro della nostra terra sarà la capacità di dialogo e sintesi tra tutte le sensibilità che condividono un progetto di crescita e cambiamento. Nessuno escluso. Andrea Fora – concludono Spera e Carpita – ha tutte le caratteristiche vincenti e necessarie per coinvolgere ed attrarre alla passione civile le energie giuste per l’Umbria, superando anche steccati e confini, all’insegna della straordinarietà e della gravità del tempo presente. Andiamo avanti… insieme”.

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