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Elezioni regionali, gli iscritti M5S votano sì al ‘patto civico’ per l’Umbria: spunta l’ipotesi della candidatura Francesca Di Maolo

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Elezioni regionali, gli iscritti M5S votano sì al ‘patto civico’ per l’Umbria: spunta l’ipotesi della candidatura Francesca Di Maolo

Redazione politica
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Francesca Di Maolo

PERUGIA – Tutto come previsto: il patto civico per l’Umbria, s’ha da fare. Su Rousseau, oltre 35000 iscritti a livello nazionale hanno dato il loro assenso ad un patto fra i grillini e gli altri partiti (segnatamente il Pd) per le elezioni regionali: 21.320 (60,9%) sì e 13.716 (39,1%) no. L’accordo prevede un candidato civico ed indipendente, con una giunta che sia svincolata dai singoli partiti.

Ad Assisi Lo stesso leader grillino e ministro degli Esteri Di Maio, intervenendo venerdì al Cortile di Francesco ad Assisi ha detto: “Se riusciremo a creare questo patto civico, la nuova Giunta dell’Umbria non avrà gente dei partiti né del Movimento 5 stelle al suo interno. Ci sarà un candidato presidente, spero civico ed indipendente, che se ne creerà una sua in base alle proprie capacità e competenze-.Tutte le questioni relative a nomi e contronomi – ha sottolineato Di Maio – li lascio in questo momento a chi si sta confrontando. Per quanto mi riguarda questa esperienza in Umbria è innovativa perché come Movimento siamo riusciti a fare in modo che i partiti facessero un passo indietro e i cittadini umbri un passo avanti”. Per Di Maio “purtroppo” quello umbro è un progetto innovativo in Italia. “Dove – ha sottolineato – abbiamo avuto per troppo tempo nelle regioni giunte ostaggio delle dinamiche partitiche e politiche”.

Proietti Nel frattempo Ddopo aver lanciato, venerdì mattina, il nome del sindaco di Assisi Stefania Proietti il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, nel pomeriggio a margine del convegno sulla Libia organizzato nell’ambito del Cortile di Francesco, non è tornato ad insistere . “Qui si discute anche con tutto il progetto Umbria dei territori, con tante liste civiche – ha aggiunto il leader del M5s – noi possiamo creare un gruppo di liste veramente numeroso ma a patto che nessuno il giorno dopo venga a dire di voler mettere un assessore o di volere il capo di una partecipata”. Il Pd, insomma, resta sulla candidatura a presidente della Regine di Andrea Fora mentre il M5S su quella di Stefania Proietti.

Ipotesi Di Maolo Ma nella tarda serata di venerdì negli ambienti Pd viene fatta circolare l’ipotesi della candidatura a presidente della Regione di Francesca Di Maolo avvocato assisano di 48 anni, dal 2013 presidente dell’Istituto Serafico di Assisi: sarebbe lei a mettere d’accordo M5S e Pd. Nelle prossime ore si vedrà se è solo una ipotesi o invece c’è un progetto vero e proprio.

Assisana, 48 anni, avvocato, sposata e con una figlia di 20 anni, dal 2013 la Di Maolo presiede l’Istituto Serafico di Assisi, un centro sanitario di eccellenza nato nel 1871, diretto da un Ente Ecclesiastico senza scopo di lucro che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali gravi e molto gravi.

 

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