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Elezioni regionali, dopo il pressing Pd Fora verso l’abbandono. Proietti attacca: “Contro di me utilizzate motivazioni sessiste”

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Elezioni regionali, dopo il pressing Pd Fora verso l’abbandono. Proietti attacca: “Contro di me utilizzate motivazioni sessiste”

Redazione politica
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Andrea Fora

PERUGIA – Andrea Fora sarebbe pronto ad appoggiare con una sua lista civica la corsa alla presidenza della Regione di Vincenzo Bianconi e di fatto tirarsi fuori dalla composizioni. Sono queste le indiscrezioni che filtrano da ambienti dem dopo che lo stesso ex presidente regionale di Confcooperative lunedì pomeriggio a Roma ha incontrato alcuni esponenti nazionali nel Pd. Sul punto, il commissario regionale Walter Verini, si è limitato a un sibillino: “E’ una decisione che deve prendere lui: io ho fiducia e ho fondati motivi perché questo auspicio diventi realtà”. Nelle prossime ore sono attese novità. Il 27 d’altronde si devono consegnare le liste.

Polemica Ma nel centrosinistra le polemiche sono all’ordine del giorno. “Sarebbe stato bello essere la Giovanna d’ Arco contro Salvini ma la mia città è più importante”. Lo dice la sindaca di Assisi, Stefania Proietti, in un’intervista al Fatto Quotidiano in cui spiega perché secondo lei è saltata la sua candidatura a governatrice della regione Umbria. Il Pd “con me non si è comportato bene: Zingaretti non si è mai fatto né vedere né sentire mentre il veto su di me l’ho appreso dalle dichiarazioni del commissario Walter Verini ai giornali. Non proprio un grande stile. I motivi per cui non mi sostenevano, poi, erano abbastanza assurdi”, dice Proietti. E spiega che “non candidare una donna perché ‘ inferiore’ a un uomo è una motivazione sessista che si commenta da sola”. Dire che lei non abbia buoni rapporti con gli altri sindaci umbri, invece, “è completamente falso: molti sindaci di centrosinistra mi hanno sostenuta fino a ieri, mentre ho buonissimi rapporti anche con quelli di centrodestra, come il sindaco di Perugia Andrea Romizi”, sostiene Proietti aggiungendo di essere stata “sempre troppo libera” per il Pd, e anche “troppo poco legata a giochi di partito”. Parole pesantissime scagliate contro i vertici Pd regionali e nazionali.

La replica  Sull’ipotesi di candidare la sindaca di Assisi Proietti alla presidenza della Regione Umbria “non si sarebbe costruita l’unità ampia necessaria. Il Pd ha chiesto a tutti i sindaci di centrosinistra di mantenere l” impegno e completare il loro mandato”, replica immediatamente Marina Sereni, responsabile Enti locali del Pd e viceministro degli Esteri, sempre in un’intervista a il Fatto Quotidiano. Questo criterio, continua Sereni, “non poteva essere superato, peraltro dopo una discussione di mesi nei vari mondi civici alla quale la stessa Proietti ha partecipato direttamente senza mai manifestare la volontà di essere lei a correre”. Alle accuse di sessismo che Proietti rivolge al Pd, poi Sereni replica: “Non mi sembra proprio questo il tema visto che sono state prese in considerazione con la stessa serietà sia candidature femminili che maschili”. Alta tensione, insomma.

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