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Elezioni regionali, di Maolo non ci sta. Fora va all’attacco dei vertici Pd, spunta Bianconi

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Elezioni regionali, di Maolo non ci sta. Fora va all’attacco dei vertici Pd, spunta Bianconi

Pinocchio
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Palazzo Donini, sede della giunta regionale
Palazzo Donini, sede della giunta regionale

PERUGIA – Il centrosinistra cammina sul cornicione. Come anticipato da La Notiziaquotidiana anche l’avvocato e presidente del Serafico di Assisi, Francesca di Maolo, si sfila e di fatto sbatte la porta in faccia a M5S e Pd che nelle scorse ore gli avevano offerto la candidatura a presidente della Regione. Manca l’ufficialità ma le voci si rincorrono. E la conferma arriva dall’altro candidato presidente, fino ad oggi appoggiato dal Pd, Andrea Fora. In un post su Facebook l’ex presidente di Confcooperative usa il sarcasmo: “Anche Di Maolo rifiuta la candidatura. A questo punto è chiaro che c’è qualcosa che non va e che deve essere risolta al più presto.  Mi prendo qualche ora per riflettere, domattina dirò la mia qui su Facebook”. Chiaro messaggio ai vertici del Pd regionale e parole che lasciano trasparire rabbia e amarezza. Ma una cosa sembra ormai chiara: con o senza l’appoggio del Pd Fora sarà ugualmente in campo.

Proposta Intanto, dal fronte dei sindaci Pd, Massimiliano Prosciutti primo cittadino di Gualdo Tadino rilancia la candidatura della collega di Assisi Stefania Proietti che proprio domenica aveva annunciato il suo passo indietro: “Si fermi subito questa giostra indegna: un candidato – scrive su Facebook il sindaco –  in grado di unire un ampio Fronte civico, popolare, democratico e progressista c’è e si chiama Stefania Proietti sindaco di Assisi, si converga tutti e subito su di lei senza indugio i Sindaci sono una risorsa e non un intralcio chi non l’ha ancora capito se ne faccia una ragione o vada ad occuparsi di altro se ne è capace l’Umbria non merita questo triste ed inaccettabile spettacolo con gli attori tutti chiusi nel palazzo i cittadini meritano rispetto”.

Ipotesi Nel frattempo, dopo i rifiuti di di Brunello Cucinelli, Catia Bastioli, Fausto Cardella, Stefania Proietti e in ultimo Francesca di Maolo, ora gli emissari di Pd e M5S starebbero lavorando per convincere l’imprenditore Vincenzo Bianconi ad accettare la sfida. Ma ormai siamo alla vera e propria roulette.

(Servizio in aggiornamento)

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