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Elezioni regionali, Di Maio apre la porta: “Ok il candidato civico in Umbria, ma fuori i partiti dalla giunta”. Zingaretti: “Avanti così”

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Elezioni regionali, Di Maio apre la porta: “Ok il candidato civico in Umbria, ma fuori i partiti dalla giunta”. Zingaretti: “Avanti così”

Redazione politica
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Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti
PERUGIA – In vista delle elezioni regionali, il M5S batte un colpo: o meglio attraverso il ministro degli Esteri e capo politico detta le condizioni per un accordo in vista delle elezioni regionali del 27 ottobre. Condizioni inviate in primo luogo al Pd.

 

Inchiesta Nella lettera indirizzata alla direttrice de La Nazione, Agnese Pini, Di Maio parte dall’inchiesta sanità che a terremotato il Pd umbro: “Non sembra sia ben chiara – scrive – la gravità del momento che sta attraversando questa regione. Lo scandalo che ha colpito la sanità non è un tema da usare in campagna elettorale, bensì un momento da tenere ben presente per capire che cosa vogliamo non accada più. Perché non è più accettabile che un cittadino onesto si presenti legittimamente a un concorso pubblico in un settore cruciale come la sanità e si veda tagliato fuori da giochi di potere”.

Giunta civica “Per noi – aggiunge – sarebbe facile accusare qualcuno, ma vedere l’Umbria colpita da un male endemico come la corruzione, deve portarci a un ragionamento molto più alto”. Sottolinea poi che “questa terra in passato abbia sempre dimostrato di avere gli anticorpi, ma per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c’è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi. Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso”.

Simbolo Di Maio, inoltre, sottolinea che “ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune. Ma senza pretendere nulla sulla composizione della giunta e sulle dinamiche del governo regionale. Le forze politiche saranno solo in consiglio regionale con i propri gruppi”.

Impresentabili  A chiudere Di Maio fa l’identikit del candidato presidente: “fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili. Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro, rinunciando ai propri candidati presidente, e mettano fuori dalle liste quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili. Chiediamo che sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini, proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti”. Dunque Andrea Fora può andare bene oppure si invita il Pd a cambiare strada e candidato? Un punto non da poco che Di Maio però al momento non chiarisce.

Le reazioni 

Immediate le reazioni dal centrosinistra al centrodestra alle parole di Di Maio.

Salvini Alle parole di Di Maio replica immediatamente Salvini: “Di Maio è evidentemente disperato e supplica il Pd per evitare che M5S possa sparire anche in quella regione – ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini -. Fortunatamente i cittadini umbri potranno votare, a differenza degli altri italiani, e quindi chi ha preferito la poltrona alla dignità ha le ore contate. Pd e M5S non possono scappare dai cittadini per sempre. Dopo 50 anni di sinistra, in Umbria c’è voglia di cambiare: non c’è trucco di palazzo che possa evitarlo”.

Squarta Gli fa eco Marco Squarta consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “Il 27 ottobre una valanga di voti per il centro destra boccerà l’alleanza tra Partito democratico e Movimento 5 stelle. Il 27 ottobre – ha sottolineato Squarta – gli umbri potranno scegliere se continuare con il Pd, anche se mascherato da civici, o realizzare un vero cambiamento”. Per l’esponente di FdI la posizione del M5s “subito raccolta” dal Pd “ha il solo scopo di impedire che il centro destra governi l’Umbria”. “Credo però – ha sottolineato ancora Squarta – che questa alleanza così innaturale, viste anche le contrapposizioni tra i due schieramenti, non sia per qualcosa ma contro, il centro destra. Sono convinto che gli umbri la bocceranno”.

Zaffini “Ben venga anche in Umbria l’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico – afferma in una nota il senatore Franco Zaffini -. Di Maio prova a imporre le regole confessando allo stesso tempo di non essere pronto a governare l’Umbria ma Verini, rispondendo che l’intesa si può praticare, sottostando alle condizioni dettate dal M5s, fa quasi tenerezza. Entrambi dovranno fare i conti dentro i rispettivi partiti dove non tutti staranno facendo i salti di gioia. L’accordo, se vogliamo trovare qualcosa di buono, produrrà una semplificazione del quadro politico ripristinando finalmente il bipolarismo e non ci sarebbe più quel terzo partito, i grillini, a barcamenarsi tra chi governa e chi ha perso, a seconda della convenienza”.

Prisco Per il deputato Emanuele Prisco: “in Umbria si vota anticipatamente a causa del fallimento del PD che ha tradito non solo le aspettative, ma anche storia ed ideali della sinistra. Il vento del cambiamento non lo fermeranno ne’ i responsabili del PD,ne’ gli eventuali complici del movimento 5 stelle, che si dovessero prestare a replicare “alchimie” che funzionano forse per i giochi di palazzo romani, ma che sono inspiegabili ai cittadini”.

Modena Secondo la senatrice umbra di Forza Italia Fiammetta Modena “siamo di fronte ad una riedizione della stessa maggioranza che ha sempre governato questa regione. La sinistra, la sinistra post ideologica e la sinistra ultra ideologica. Le liste civiche, quelle vere, non abbocchino all’amo. Potrebbero fare la fine della foglia di fico, per poi venire masticate e digerite senza troppi complimenti. L’Umbria è chiamata al voto per risorgere, per ritrovare se stessa, per coltivare e realizzare i propri sogni. Non facciamoci ingannare”.

Zingaretti Al Tg2, il segretario dem Nicola Zingaretti si dice possibilista:  “In Umbria il confronto può andare avanti. Ci sono tutte le condizioni per un processo nuovo che valorizzi la qualità e metta al centro il lavoro, la sostenibilità e il bene dei cittadini umbria

Verini Gli fa eco il commissario regionale  Walter Verini: “Mi pare che le parole di Luigi Di Maio rappresentino un fatto nuovo e significativo: un’intesa a livello regionale può essere praticata”: a dirlo è il commissario umbro del Partito democratico on. Walter Verini. Che rispondendo all’Ansa commenta le parole del capo politico del M5s in vista delle regionali ha proposto un patto civico per l’Umbria. “Di Maio – sostiene Verini – offre un terreno di confronto con alcuni punti certamente condivisibili e da noi già da tempo acquisiti e altri sui quali confrontarci”. Per il commissario umbro del Pd “così come avvenuto per il Governo nazionale, sarà quella di confronti ravvicinati sui programmi, la sede nella quale dialogare e trovare gli auspicabili punti d’incontro”. “Tutto questo – sottolinea Verini – nell’interesse e per il futuro di una regione come l’Umbria non non può e non vuole essere ‘presa’ dai sentimenti di odio e intolleranza che Matteo Salvini diffonde a piene mani”. Insomma, uno spiraglio per un’alleanza M5S-Pd alle elezioni regionali adesso si è aperto. I prossimi giorni saranno decisivi.

Leu dice si. Il neo ministro della Salute Roberto Speranza, di LeU ci sta: “Una nuova stagione di civismo – afferma  – è la strada giusta per l’Umbria. Da Di Maio arrivano oggi parole di buon senso, che non devono essere lasciate cadere. Per me il punto essenziale è la difesa dei valori portanti della Costituzione, a partire dalla dignità del lavoro e dalla lotta contro le diseguaglianze”.

Verdi. Interviene anche Europa Verde, parte del progetto Umbria Civica Verde, Sociale.“Alla fine siamo contenti che anche Di Maio si sia convinto che solo un progetto democratico civico ed ecologista possa battere Salvini e i sovranisti. Ma la cosa importante è che lo si faccia con le idee e non per contrarietà.  E’ il grande lavoro che Umbria Civica, Verde e Sociale sta facendo da mesi che sta dando i suoi frutti.” Così in una nota Francesco Alemanni e Gianfranco Mascia, commissari di Europa Verde in Umbria, che proseguono: “Noi fin da subito abbiamo pensato che questo progetto civico non potesse che passare da un codice etico, che impedisse agli indagati di candidarsi, un programma comune, con i nostri 5 punti ecologisti e al centro l’Emergenza Climatica, e un candidato civico, perché solo così si può costruire una coalizione per i cittadini e le cittadine, con temi che potessero affrontare l’emergenza occupazione e ambientale della regione.“Ora non c’è più tempo da perdere, si seguano programmi e proposte di candidatura dell’unico progetto civico in campo, quello di Umbria Civica, Verde e Sociale, per proporre progetti e persone capaci di convincere e vincere la grande sfida che ci attende.” Concludono Alemanni e Mascia.

Sinistra per Umbria ‘Da Sinistra per l’Umbria del futuro’ arriva subito un via libera “a una coalizione di nuovo conio. Il tempo è ormai limitato – si legge in una nota -, ma è ancora possibile una sintesi inclusiva, competitiva e vincente. È evidente che siamo ad una svolta per la nostra regione. Pertanto, chiediamo a tutti i soggetti politici e civici che non si sono rassegnati alla vittoria della Lega di contribuire – sulla base del modello di coalizione dell’attuale governo nazionale – positivamente a invertire le previsioni elettorali e a contribuire a una nuova fase per l’Umbria, che vuole lasciarsi alle spalle anni di declino economico e sociale». ‘Da Sinistra per l’Umbria del futuro’ riunirà l’assemblea regionale, martedì 17 settembre, per definire il quadro generale e particolare.

Terzo polo apre Anche la coalizione ‘Civica, verde e sociale’ apre al confronto e chiede “l’apertura immediata di un tavolo aperto comune con le altre forze politiche” incaricando Floriano Pizzichini. “Seguendo il nostro percorso abbiamo definito un metodo, anteponendo progetto e programma alla candidatura a presidente della Giunta regionale. Il senso di responsabilità e la coerenza del nostro percorso politico intrapreso non può che prendere favorevolmente atto delle dichiarazioni del M5s”.

 

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