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Elezioni regionali, roulette sul candidato presidente: Di Maolo sul filo e Fora non si ritira, nel Pd sale la tensione sulle liste

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Elezioni regionali, roulette sul candidato presidente: Di Maolo sul filo e Fora non si ritira, nel Pd sale la tensione sulle liste

Pinocchio
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L'ingresso della sede regionale del Pd
L'ingresso della sede regionale del Pd

PERUGIA – Un secco “nulla da dichiarare. E’ il momento della riflessione”. L’avvocato Francesca Di Maolo riflette (tra non poche perplessità) se accettare o meno la candidatura alla presidenza della Regione e Andrea Fora continua la sua campagna elettorale. Il tutto dopo una settimana in cui da Cucinelli a Cardella passando per Bastioli tutti hanno chiuso la porta in faccia a chi dal fronte giallorosso gli ha avanzato una ipotesi di candidatura a presidente.

Ultime E così, le ultime che arrivano dal patto civico tra M5S e Pd raccontano di una situazione surreale in cui solo pochi sanno dove s’intende veramente andare a parare. Ma al momento nessuno mette la parola fine a una giostra che dura da settimane e che di fatto ha screditato un po’ tutti agli occhi anche dell’elettore  anche più affezionato. Magari si risolve tutto nel giro di poco ma sabato pomeriggio nel corso della Direzione regionale Pd il commissario regionale Walter Verini ha di fatto volato altissimo sia sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione  che sulla composizione della lista. Tutto è stato rinviato alla prossima settimana con la speranza che i nodi si sciolgano. Ma la situazione sembra meno semplice di quanto si voglia far transitare con veline ad hoc e con dichiarazioni rassicuranti. Il malumore serpeggia e l’incertezza comincia a prendere la mano. E come se non bastasse nella Direzione di sabato mattina Anna Ascani è tornata a mettere il dito nella piaga ribadendo che sarebbe un grave errore ricandidare i consiglieri regionali uscenti.

Incertezza A fronte di questo resta l’incertezza a dir poco surreale sull’indicazione del candidato alla presidenza della Regione. Al momento di fatto ci sono due candidati in campo. Nelle prossime ore si vedrà che verso prende l’intera vicenda. Il 27 si devono consegnare le liste e ormai il centrodestra guidato da Donatella Tesei è in campagna elettorale. Siamo ben oltre il conto alla rovescia.

Verini E che la situazione non sia così lineare lo testimoniano le parole dello stesso Verini che parlando della Direzione regionale svoltasi sabato mattina afferma: “Con la riunione di stamattina il Pd dell’Umbria ha rilanciato la sfida di una alleanza civica e politica che possa vedere protagonisti anche le idee e i contenuti del M5S”. E poi lo stesso Verini spiega che alla guida serve “una personalità di grande spessore”, una delle quali è Andrea Fora, che “ci auguriamo possa essere parte integrante di questa sfida, anche in presenza di altre personalità che potranno sintetizzare questa nuova tappa e questo allargamento dell’alleanza e della coalizione”. Insomma, la Di Maolo c’è, Fora pure e il candidato presidente alla fine uscirà. Per ora questo è.

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