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Elezioni regionale, marasma centrosinistra. Fora: “C’è qualcun altro? Esca allo scoperto”

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Elezioni regionale, marasma centrosinistra. Fora: “C’è qualcun altro? Esca allo scoperto”

Redazione politica
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Andrea Fora
PERUGIA – Marasma nel centrosinistra. Con il candidato alla presidenza della Regione Andrea Fora che esce allo scoperto con un lungo post Facebook e si sfoga: “Da qualche giorno, e in particolare dopo la decisione del Pd di sostenere la mia candidatura, sembra che per alcuni io sia diventato Belzebù”

 

Liste  Ma questo è solo l’antipasto: “Ho lavorato in modo proficuo con diversi mondi del civismo e dell’associazionismo – fa sapere -, persone che in alcuni casi frequento da sempre per la mia storia personale, che ha già portato alla creazione di quattro liste a mio sostegno. In queste quattro liste troverete i veri protagonisti della vita civica, dell’associazionismo, del volontariato, delle professioni, i migliori rappresentanti dei territori. Ci sarà una lista che si occuperà della protezione, del welfare, della cura della persona; una lista che lavorerà su ambiente e sviluppo sostenibile, un argomento enorme e totalmente ignorato dalla destra, in Italia e nel mondo, una lista composta da esponenti del mondo del lavoro, a tutti i livelli, che sto coordinando personalmente. Ecco il cambiamento che tutti stiamo auspicando: noi lo stiamo facendo davvero”. Fra l’altro, la nascita di queste quattro liste potrebbe far sì che tramonti l’idea di una lista ‘Progetto Umbria’ ovvero ‘Progetto Perugia’ (che alle comunali ha sostenuto Romizi prendendo il 15%) declinata su scala regionale.

Attacco Poi Fora prende la mira e mette nel mirino chi critica a prescindere. “Ho annunciato la mia disponibilità a candidarmi presidente della Regione Umbria un mese fa – spiega a chi critica le sue ‘fughe in avanti’ -. per due ragioni: perché le elezioni sono dietro l’angolo e per dare a tutti la possibilità di prendere posizione sulla mia scelta. In queste settimane – spiega – non ho sentito voci discordanti rispetto alle mie basi di programma, ma dopo l’appoggio incassato dal Pd sono cominciate a piovere le critiche. A questo punto – dice – vorrei capire a che gioco stiamo giocando”.

Il Pd Poi sul Pd: “Non sono del Pd e, con tutto il rispetto, non conto di farne parte. Anzi, dirò di più: sul fatto che il Pd umbro debba dare un taglio nettissimo col passato la penso esattamente come chi, oggi, sta cinicamente facendo tiro al piattello con la mia candidatura. L’ho detto anche ai loro dirigenti: li ringrazio per le loro parole e il loro appoggio ma sia chiaro che per me il rinnovamento e il cambio di passo, il big bang, come l’ho chiamato, riguarda tutti, e per primo il Pd. E devo dire che ho trovato grande disponibilità e comprensione, accanto a qualche malumore che capisco. Ma o si cambia completamente, o non ha senso una proposta come la mia”.

Romizi Gli argomenti contro di lui che Fora trova strumentali sono due. Il primo è chi lo accusa di essere affine al centrodestra per aver sostenuto Romizi. “Pare sia diventata una colpa il risultare attrattivi per chi, alle Comunali di Perugia, non ci vota oramai da anni. Non ci vota proprio perché non abbiamo saputo rinnovare abbastanza: adesso che si sta provando a rinnovare le cose potrebbero andare diversamente. Non è che qualcuno preferisce perdere bene a vincere, preferisce un orticello sempre più piccolo alla possibilità di fare ciò che davvero serve all’Umbria?”.

Perdere L’ex presidente di Confcooperative, in ogni caso, tira dritto perché è convinto che si possa vincere. “Se qualcuno ha deciso che si vuole perdere apposta, non potrà contare su di me. Se invece si vuole provare a vincere, e a farlo attraverso l’unità sul programma per la Regione, e solo su quello, sono a disposizione, giorno e notte, per trovare un punto di incontro”. Ma il clima nel centrosinistra è infuocato.

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