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Elezioni regionali, Di Maio gela il Pd: “Noi candidiamo il sindaco di Assisi Proietti”. Verini: “Sono parole sconcertati”

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Elezioni regionali, Di Maio gela il Pd: “Noi candidiamo il sindaco di Assisi Proietti”. Verini: “Sono parole sconcertati”

Redazione politica
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Luigi Di Maio

PERUGIA – La ruota gira e tra M5S e Pd continua il gioco del ping pong sul nome del candidato presidente alla Regione in vista delle elezioni del 27 ottobre. “Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’ attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’ è più tempo”: lo scrive Luigi Di Maio in un post sul blog delle Stelle. Dove oggi si svolge la votazione per decidere sul patto civico per l’Umbria.

Votazione  “Oggi – scrive Di Maio nella lettera ai militanti pubblicata sul blog del M5S – la votazione riguarda il patto civico per l’Umbria. Siete chiamati a decidere se appoggiare una giunta composta da cittadini esterni, sostenuti da forze politiche e civiche. Noi ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in Consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica – che dovrà essere estranea ai partiti – realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa. Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo”.

Emergenza Di Maio sottolinea, inoltre, come “in Umbria c’è un’emergenza. C’è stata una giunta al centro di uno scandalo di corruzione sulla sanità. Che vogliamo fare? Metterci a dire quanto sono cattivi gli altri e quanto siamo bravi noi? Secondo me è il caso di trovare un modo per cui, insieme ad altre forze, diamo la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche. Qualcuno mi chiede “ma nelle altre regioni?”. E io rispondo “una cosa alla volta”. Ogni regione è una storia a sé. Iniziamo dall’Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto. Ci saranno 8 regioni che vanno al voto da qui a maggio. Attrezziamoci per liberarle dalla solita cappa di politicanti. Solo così potremo rendere un servizio. Io credo che sia arrivato il momento di fare un altro salto. La vita è una scelta continua, un cambiamento continuo, è fare i conti con la realtà, che spesso è scomoda e non ci piace. Nel nome ‘Movimento’ c’è la nostra natura. Se vogliamo cambiare il Paese, dobbiamo guardare in faccia la realtà e prenderci la responsabilità di fare le migliori scelte possibili, tenendo sempre ben presente che il nostro obiettivo è un Bene superiore. Il 4 ottobre compiamo 10 anni. E dobbiamo guardare ai prossimi 10”.

Dal Pd E dal Pd arriva a stretto giro di posta la replica: “Sorprendono le parole di Luigi Di Maio di questa mattina. Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente”, dichiara il commissario democrat dell’Umbria Walter Verini.

No ai partiti Venerdì pomeriggio ad Assisi, Di Maio, prima di intervenire al Cortile di Francesco ha sottolineato come “in Umbria si può dare vita a un’esperienza innovativa: abbiamo fatto in modo come Movimento che i partiti facessero un passo indietro e i cittadini uno in avanti. Il candidato, civico e indipendente, creerà una sua giunta sulla base di capacità e competenze. Questo purtroppo è innovativo in Italia. Troppo spesso infatti le giunte sono state ostaggio dei partiti. Serve un metodo ben chiaro per de-partitizzare le giunte regionali a partire dall’Umbria”. Ma l’accordo sembra in salita, anche perché il 28 di settembre scadono i termini per la presentazione delle liste. Conto alla rovescia.

(Servizio in aggiornamento)

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