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Elezioni provinciali, il centrosinistra vince a Perugia e Terni: Mismetti e Lattanzi presidenti. Ecco gli eletti, maretta nel centrodestra: chi vince e chi perde

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Elezioni provinciali, il centrosinistra vince a Perugia e Terni: Mismetti e Lattanzi presidenti. Ecco gli eletti, maretta nel centrodestra: chi vince e chi perde

Redazione politica
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L'aula del consiglio provinciale di Perugia

PERUGIA-TERNI  – Elezioni provinciali indirette, il centrosinistra si conferma nelle due Province capoluogo, più o meno riformate.

Centrosinistra non scalfito Soprattutto a Terni e nel Ternano, nonostante le forti difficoltà nella città dell’acciaio per una serie di vicende, il centrosinistra si dimostra compatto, superando i dati del Perugino in termini di voti di lista.

Perugia, vince il centrosinistra Con il 69,3% il centrosinistra si riconferma in maggioranza nel Consiglio provinciale di Perugia con la lista ‘Provincia Democratica Riformista’, mentre il centrodestra con “Provincia Libera” si ferma al 30,7%. Dei dodici seggi in palio, 9 saranno di centrosinistra e tre di centrodestra. Entrando nel dettaglio dei voti, la lista di centrosinistra ha ottenuto 408 voti assoluti, che corrispondono a 50.845 voti ponderati che in percentuale sono il 69,3%. “Provincia libera” ha totalizzato 130 voti assoluti, che corrispondono a 22.564 voti ponderati, tradotti in percentuale sono il 30,7%. Le schede bianche sono state 4, le nulle 23 per un totale di 538 voti validi.

Eletti a Perugia Gli eletti in consiglio provinciale (in ordine di arrivo) per la lista ‘Provincia Democratica Riformista’ sono Federico Masciolini, Erika Borghesi, Roberto Verricelli, Roberto Bertini, Massimiliano Presciutti, Gino Emili, Paolo Fratini, Maria Pia Bruscolotti e Domenico Barone. Insomma, il centrosinistra fa il pieno. La lista ‘Provincia libera Libera’ elegge invece Massimo Perari, Riccardo Meloni ed Enea Paladino.

Terni, presidente al centrosinistra Il candidato del centrosinistra, come nelle previsioni, Giampiero Lattanzi si impone (con conferma) nella elezione per il presidente della Provincia di Terni con il 71,1% dei voti (194 preferenze personali), mentre alla candidata del centrodestra, Laura Pernazza va il 28,9% (86 preferenze personali). Nel voto per la presidenza, alla Pernazza sarebbe mancato un voto tra i consiglieri comunali ternani di opposizione (6 voti, invece di 7). Come detto, i consiglieri comunali pentastellati non hanno votato.

La Provincia di Terni

La Provincia di Terni

Terni: liste, preferenze ed eletti La lista del centrosinistra ha ottenuto il 70,2% dei voti (203), quella del centrodestra il 21,4% (54, in termini di voti assoluti migliora lievemente la prestazione di due anni fa) e la lista della Lega e civici il 8,4 % (33). Gli eletti per il centrosinistra sono 8, così in ordine di preferenze calcolate col voto ponderato: Orsini (11.383, 26 voti personali), Bartolini (8.429, 20 voti), Spacasassi (8.007, 40 voti), Novelli (7434, 27 voti), Piccinini (6818, 5 voti), Germani (5420, 36 voti), Grimani (3435, 15 voti), Rosati (2286, 13 voti). Valdimiro Orsini, dunque, vince la gara con Renato Bartolini. E questo avrà un qualche peso. Gli eletti del centrodestra sono 2, in ordine di maggiori preferenze ponderate: Pimpinelli (8.528, 19 voti personali) e Fiorucci (4350, 21 voti). La lista leghista e civica non ottiene seggi, ma Fani ha ottenuto 16 voti personali, Olimpieri 15 e Zappitello 2. I voti ponderati delle singole liste: centrosinistra 55.716, centrodestra 17.041, Lega e civici 6.636.

Pimpinelli record nella provincia ternana Il presidente del consiglio comunale di Amelia (centrodestra, FdI), Leonardo Pimpinelli, è risultato il più votato, nel voto ponderato, in tutta la provincia ternana, sia nel centrodestra che nel centrosinistra.

Maretta nel centrodestra ternano Di primo acchito, leggendo percentuali e preferenze, fa piuttosto rumore l’esclusione tra gli eletti del capogruppo di FI al consiglio comunale di Terni, Ferranti (3824 voti ponderati, 10 voti personali), che ha preso un numero discreto (ma non sufficiente) di preferenze secche nel territorio provinciale, ma solo una a Terni, dove, invece, due voti sono andati alla calvese Francesca Fiorucci, facendo così la differenza. In tal senso, appare chiaro che i due restanti consiglieri comunali ternani di FI non hanno votato per il loro capogruppo. Soprattutto tra i forzisti ternani si preannuncia , dunque, una sorta di redde rationem. I conti, insomma, secondo alcuni, non sono tornati. Per altri, forse, sì. Anche perché cominciano le recriminazioni sul fatto che le due liste divise possano avere fortemente penalizzato il centrodestra stesso, almeno sul fronte degli eletti.

Braccio di ferro a Perugia L’asse dei Giovani Turchi del Pd che fa capo alla presidente della Regione Catiuscia Marini e che avevano affidato le operazioni sul campo al deputato Giampiero Giulietti ‘piazzano’ l’assisate Masciolini davanti a tutti, mentre in Alto Tevere l’asse tra l’ex sindaco di Umbertide e l’attuale assessore regionale Fernanda Cecchini consente al sindaco di San Giustino Paolo Fratini, d’imporsi a dispetto degli avversari interni e di quelli di territorio che hanno remato contro. Braccio di ferro vinto, con le altre componenti interne del Pd.

La soddisfazione di Lattanzi Ecco, la dichiarazione a caldo del presidente eletto, Lattanzi: “Ci mettiamo subito al lavoro per affrontare tutte le priorità, da quelle finanziarie a quelle dei servizi al cittadino. Sono molto soddisfatto del risultato – afferma – per il valore in se stesso e perché ottenuto con un consenso che abbraccia tutto il territorio provinciale. E’ un segnale importante di coesione e di condivisione sulla scorta del quale continuerò a lavorare affrontando i temi sui quali, Leopoldo di Girolamo, mio predecessore, aveva già svolto il suo impegno con serietà e profitto. Tre le grandi questioni, secondo Lattanzi, oltre a quella finanziaria, su cui la Provincia dovrà da subito operare. Dobbiamo potenziare  il servizio viabilità, sia in termini di mezzi che di operatività. Il maltempo di questi giorni ha ancora una volta confermato l’importanza di un presidio fisso della Provincia e di un ruolo difficilmente sostituibile in questo momento. Altra priorità saranno le scuole sulle quali continua il monitoraggio per verificare, e per intervenire dove necessario, in merito alla sicurezza, anche sismica, e alla necessità di garantire un ottimale livello di manutenzioni. La terza direttrice sarà quella dell’assistenza ai Comuni, come stiamo già facendo. E’ un ruolo delicato e fondamentale soprattutto in un periodo in cui i tanti tagli agli enti locali stanno mettendo in grande difficoltà molti Comuni, specie quelli più piccoli. Voglio infine ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con impegno, costanza e serietà ed hanno contributo in maniera determinante all’ottenimento di questo risultato”.

Gli auguri della Pernazza  “Faccio i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro a Giampiero Lattanzi – ha detto la sindaca di Amelia Laura Pernazza, candidata alla presidenza provinciale ternana per il centrodestra -. Quello che auspico è che la Provincia continui ad essere attenta ai territori e lo faccia sempre più in maniera capillare. Una particolare attenzione spero venga posta ai Comuni più lontani o più piccoli che in questo periodo di crisi generale e di tagli agli enti locali registrano difficoltà sempre più marcate”.

Sul risultato delle liste di centrodestra la sindaca di Amelia sottolinea l’affermazione di Leonardo Pimpinelli della lista di centrodestra ‘Provincia Civica’: “E’ risultato tra i più votati e questo è un segnale importante sia per Amelia che lo ha sostenuto in maniera convinta, che per i territori da dove è giunto un apprezzamento significativo”.

Dati affluenza Sono stati 450 su 809 aventi diritto, gli elettori che alle 17 si sono recati al centro congressi Capitini di Perugia per esprimere la propria preferenza. La percentuale quindi si attesta a più del 50%. Per quanto riguarda Terni, alle 16, il numero dei votanti era di 210 su 409 aventi diritto, pari al 51,34 per cento. Le urne si chiudono alle 20 di questa sera. Lo spoglio, a Perugia è iniziato subito dopo la chiusura delle operazioni di voto. A Terni lo spoglio inizierà domani mattina, lunedì 9 gennaio, a partire dalle 8.

Terni, affluenza finale  Si sono chiuse alle 20 le urne anche a Terni per l’elezione del presidente della Provincia e del Consiglio provinciale. La percentuale di votanti finale si è attestata al 72,86 per cento. Hanno infatti votato 298 aventi diritto su 409 complessivi. L’affluenza a mezzogiorno era stata del 36,67 per cento, alle 16 del 51,34. Guardea, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove e Otricoli sono i comuni in cui hanno votato tutti i consiglieri e i sindaci. Per quanto riguarda i Comuni più grandi, per il Comune di Terni non hanno votato solo i consiglieri Cinquestelle, a Narni è mancato solo un consigliere, a Orvieto due, ad Amelia tre. Baschi e Montegabbione i Comuni che hanno votato di meno. Lo spoglio elettorale inizierà domani mattina, lunedì 9 gennaio, a partire dalle 8.

Reazioni “Ottima affermazione di Fratelli d’Italia, con Enea Paladino confermato nel nuovo Consiglio”. Così Emanuele Prisco, portavoce provinciale di FdI, commenta il voto alle Elezioni provinciali di ieri. “Premesso che amiamo elezioni in cui siano i cittadini a scegliere i propri rappresentanti e non i soli Consiglieri comunali (come conseguenza della riforma del Governo Renzi…), siamo estremamente soddisfatti per la rielezione del bravo Enea Paladino in Consiglio provinciale”. Da Terni, invece, Alfredo De Sio sempre di FdI sottolinea come “nella farsa della riforma delle Provincie, Fratelli d’Italia elegge Leonardo Pimpinelli nel Consiglio Provinciale di Terni. Queste provincie non ci piacciono-dichiara Alfredo De Sio componente dell’Esecutivo Nazionale di Fratelli d’Italia-AN – e meno ancora ci piace il modo in cui vengono eletti coloro che dovrebbero rappresentare una volontà popolare a cui è stato tolto il diritto di esprimersi attraverso il voto. Tuttavia -prosegue-in questo aborto di riforma perfezionato dall’arroganza dell’ex premier Renzi, in provincia di Terni abbiamo inteso dare voce a chi non si sente rappresentato dall’egemonia di un Pd tanto incapace di governare le municipalità quanto pronto a mobilitarsi nell’attività di spartizione di ogni posto di potere”.

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