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Elezioni regionali: Pappalardo contro Salvini al mercato, Tajani e Carfagna spingono Fi, Di Maio rilancia. E il duo Ricci-Lupi…

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Elezioni regionali: Pappalardo contro Salvini al mercato, Tajani e Carfagna spingono Fi, Di Maio rilancia. E il duo Ricci-Lupi…

Redazione politica
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PERUGIA – Tanti politici in giro per l’Umbria non s’erano mai visti. In un solo sabato: il leader della Lega già ministro dell’Interno, l’Europarlamentare già presidente del Parlamento Ue, la vicepresidente della Camera. E attraverso i media si fanno sentire il ministro degli Esteri e il terzo candidato principale alla presidenza, col suo uomo sul ternano. E c’è stato anche spazio per uno scontro a distanza. Miracoli della campagna elettorale per le regionali…

Salvini vs Pappalardo. Il leader della Lega si presenta al mercato di Pian Di Massiano a Perugia. Solito repertorio, concluso con una frase che aveva già pronunciato in occasione delle regionali sarde: “Se vinciamo le elezioni, mi trasferisco in Umbria,perché abbiamo un lavoro da portare a termine. Zingaretti e Di Maio dall’Umbria avranno una batosta che se la ricordano per i prossimi 50 anni”. Mentre fa il solito comizio, pochi metri più in là, armato di microfono, c’è il generale Antonio Pappalardo, candidato dei gilet arancioni. I suoi militanti distribuiscono la Lira Umbra “Che noi faremo stampare, una lira varrà un euro se vinceremo le elezioni: soldi da spendere immediatamente. Sarà una moneta complementare”. Salvini è stato anche a  Deruta, Giano dell’ Umbria, Bastardo e Foligno. Domani sarà  a Castel Ritaldi, Spoleto, Montecastrilli e Acquasparta.

Forza Italia. Antonio Tajani si presenta a Terni, per inaugurare il gazebo di Forza Italia in piazza della Repubblica: “Pd e M5s Si sono messi d’accordo a Roma e sono d’accordo qui. Altro che rinnovamento. Il Movimento 5 Stelle – ha spiegato Tajani – sceglie di stare con il vecchio, quindi è ora di cambiare, rinnovare e mettere l’Umbria nelle condizioni di crescere. Non è stato fatto nulla o quasi per le zone colpite dal terremoto, la situazione economica è quella che è, c’è una fuga di giovani e una disoccupazione giovanile che supera il 30%, la situazione del reddito pro capite è quella di regioni in difficoltà, tant’è che con il prossimo bilancio comunitario l’Umbria finirà per essere assimilata alle regioni del sud. È un fatto negativo, un risultato che dimostra come le cose vanno male per questa regione. Serve un’inversione di tendenza”.

Antonio Pappalardo (fotogramma da UmbriaOn)

Mara Carfagna, che ha cominciato il suo giro dall’Altotevere, per finirlo a Todi, ci ha messo il carico: “Tra 15 giorni l’Umbria sarà libera dalla cappa di potere clientelare a cui la sinistra l’ha condannata per 50 anni. Per raggiungere questo traguardo storico, per permettere al centrodestra di fare un passo in avanti, Forza Italia che aveva tutto il diritto di esprimere il candidato presidente ha fatto un passo indietro». Una mossa fatta «per l’unità della coalizione, perché uniti potremo finalmente dare agli umbri il buon governo del centrodestra, per spazzare via la sinistra che pur di mantenere il potere ha dato vita anche in Umbria a quell’abominio che è l’alleanza giallorossa”.

Di Maio e De Luca. Thomas De Luca (M5S) ternani gli risponde: ” Matteo Salvini vuole venire a vivere in Umbria. Bene, venga a farlo a Maratta! Siamo pienamente felici di accoglierlo nelle aree di massima ricaduta delle polveri del polo di incenerimento e ci proponiamo come anfitrioni per fargli sperimentare sulla sua pelle cosa vuol dire vivere a pochi passi dai suoi amatissimi inceneritori, gli troveremo sicuramente un luogo degno del suo rango di capitano. Una vittoria della Lega in Umbria vuol dire trasformare Terni nel camino unico dove bruciare la monnezza di tutto il centro Italia, questa è la posizione dichiarata di tutti i livelli istituzionali del centrodestra. Per questo i prossimi 15 giorni assumono il significato di una battaglia della vita tra chi vuole riportarci indietro di 20 anni e chi invece vuole trasformare l’Umbria in un modello virtuoso internazionale di gestione dei rifiuti. Forza Matteo, la prossima volta che vieni a Terni, apri i polmoni e respira!

Dai microfoni di Sky Tg24, intervistato da Maria Latella, parla Luigi Di Maio: “Se alle elezioni regionali in Umbria vincerà il candidato presidente del centro sinistra Vincenzo Bianconi “nessun assessore sarà di un partito”. E aggiunge: “Non sono in questo momento all’ordine del giorno patti regionali né tantomeno nazionali. A me più che i patti interessano i fatti”.

Ricci  Claudio Ricci, candidato con le sue tre civiche, ha parlato all’Ansa: “Per la prima volta in Umbria c’è una coalizione solo civica, le liste sono la sintesi del desiderio di cambiare attraverso il saper fare”.  Il candidato presidente ha anche anticipato il tema di dove attingere le risorse finanziarie. “La priorità – ha sottolineato Ricci – sarà ridurre sprechi ed inefficienze, poi occorre semplificare e utilizzare al meglio le opportunità europee per avere 50-100 milioni di euro in più all’anno da destinare allo sviluppo per creare nuovi posti di lavoro”. “La riduzione delle tasse e in particolare l’Imposta regionale sulle attività produttive è uno dei punti fermi del nostro programma pensando allo sviluppo economico della regione e alla creazione di nuovi posti di lavoro”. E sui terremotati: ” Per le quattro regioni colpite dal terremoto sono disponibili 1,6 miliardi di euro, me ne servono almeno 23. “Serve una legge speciale – ha sostenuto Ricci – che modifichi il codice degli appalti attuale per andare in deroga a tutte le normative in vigore”. Ricci ha suggerito anche di “riportare le competenze più vicine alle Regione e ai Comuni interessati” e ha spiegato di ritenere che ricostruire in Valnerina “senza prevedere un piano di sviluppo economico non avrebbe senso”. Ha affermato poi di ritenere “inaccettabile che dopo tre anni per la Basilica di San Benedetto a Norcia si sia ancora nella fase del bando per la progettazione della ricostruzione”.

Lupi sulla Città dello Sport In giornata si è fatto sentire anche il candidato su Terni per la lista Ricci Presidente, il numero uno di Confcommercio Terni Stefano Lupi. Che in una nota risponde al Comune sulla vicenda Città dello Sport: “Circa quaranta  anni fa Terni sarebbe stata a pieno titolo una città europea dello sport. La nostra piccola realtà provinciale vantava una presenza importante nel calcio professionistico, uno stadio moderno, palazzetti dello sport efficienti, un sistema diffuso di piscine coperte spalmate sul tessuto urbano. Il parco di Cardeto aveva una impiantistica importante, poi il pattinodromo, campi di calcio minori, una pista di atletica storica. Nel corso degli anni questo immenso patrimonio è stato letteralmente dilapidato, mandato in malora da incuria e scelte amministrative profondamente sbagliate. La crisi economica delle fabbriche ha accentuato il declino (…) Nel momento in cui si celebra il traguardo di essere impalmati come “Città dello sport 2021” veniamo a confrontarci con la quotidiana tribolazione di tante società sportive che vedono messa a rischio la prosecuzione della loro attività se non la stessa esistenza. Sarebbe serio, passato il momento di autocelebrazione, affrontare in modo organico l’argomento dell’impiantistica sportiva”.

L’ex numero uno del Coni provinciale, passa poi in rassegna nella lunga nota la situazione delle palestre comunali, aggiungendoci quella di Pentima, di proprietà della Regione: “La situazione di abbandono è sconcertante, ed ha precise responsabilità – scrive –  Non essere riusciti a creare le condizioni di utilizzo della palestra dei Vigili del Fuoco lascia perplessi”. E sul riconoscimento di Città dello Sport: “Siamo ovviamente contenti, ondato penso più sulla manifesta buona volontà di fare che su elementi oggettivi e concreti. Non sprechiamo questa occasione. Occorre ora un piano di messa in sicurezza complessiva degli impianti concertando l’azione con i diretti fruitori, non procedendo a colpi di circolari. Si chiede la disponibilità delle Amministrazioni pubbliche affinché capiscano che gli impianti sono un patrimonio comune sul quale si fonda un cardine della nostra comunità: lo sport. Eccessive rigidità o pretese economiche rendono impossibili forme di gestione alternative a quella diretta da parte degli Enti, mandando deserte le gare di affidamento”.

Squarta. Al Quattrotorri di Ellera, Marco Squarta, di FdI, ha fatto il bilancio di cinque annida consigliere regionale nella serata organizzata dalla sezione perugina del partito della Meloni. Presenti all’evento anche il parlamentare Emanuele Prisco e la candidata a Presidente della Giunta regionale per il centrodestra, Donatella Tesei.

Speranza  e due volte Proietti. Intanto, lunedì 14 alle 17.30 al Michelangelo arriva a Terni il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu) a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Umbria Vincenzo Bianconi, in un incontro a cura di Sinistra Civica Verde. Con il ministro sarà presente anche Michele Vannini (segretario nazionale Fp Cgil sanità). Il titolo dell’evento è ‘L’Umbria che vogliamo. Sanità pubblica, la salute diritto universale della cittadinanza. Inclusione sociale, priorità per la modernizzazione del paese’.

Sempre lunedì 14, l’assessore comunale Elena Proietti, candidata per FdI, si sdoppia. Due incontri sul tema “Terni Città dello Sport”: il primo alle 17 al Centro Multimediale, il secondo alle 18.30 al San Valentino Sporting Club.

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