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Elezioni amministrative, a Terni tutti (o quasi) alla ricerca di un ‘papa straniero’. Ecco la triade del Pd che dovrà incontrare gli altri partiti

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Elezioni amministrative, a Terni tutti (o quasi) alla ricerca di un ‘papa straniero’. Ecco la triade del Pd che dovrà incontrare gli altri partiti

Redazione politica
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – A martedì (santo) mattina, il decreto del ministero degli Interni con la data del voto amministrativo ancora non si materializza e, come già detto, se non sarà emanato prima di Pasqua la possibilità che le urne si aprano il prossimo 10 giugno diventa praticamente certa.

Al lavoro, i tempi Nel frattempo però, inevitabilmente, partiti, coalizioni  vere o presunte, liste e movimenti cercano di organizzarsi e riunioni e confronti cominciano ad entrare nel vivo. Il tempo per “stringere” ormai è ridotto. Subito dopo Pasqua al massimo.

Centrodestra Appare la situazione, se non più misteriosa, quella su cui si appuntano le attenzioni maggiori, visto che, almeno sulla carta e in base all’ “aria che tira”, una coalizione di centrodestra realmente unita e allargata ai civici potrebbe puntare ad un risultato interessante. Lo scoglio, manco a dirlo, è quello della candidatura a sindaco. Lunedì sera, all’hotel Garden, si è tenuto un nuovo summit dei partiti di centrodestra, qualche esponente civico compreso. Lo sforzo comune è quello di individuare il profilo più giusto possibile, ovvero un candidato di sintesi, non strettamente targato di partito, sufficientemente autorevole e stimato in città. Magari, capace anche di rosicchiare qualche voto “fuori di casa”. Un abracadabra non proprio semplicissimo. Anche perché, da quanto trapela, la Lega intenderebbe decisamente far valere i suoi numeri attuali nella primazia dell’indicazione del candidato. In discesa le quotazioni del magistrato contabile Sfrecola, in enigmatico silenzio il giudice Socci il cui nome, eppure, sarebbe risuonato anche ieri sera in maniera piuttosto condivisa ed insistente. Sembra che circolino anche altre ipotesi, più o meno suggestive. Professionisti noti in città, ma i cui nomi non sarebbero stati pronunciati, almeno al tavolo ufficiale. Tra questi, da quel che trapela, anche il nome di Sonia Bertocco, manager molto vicina al neo-parlamentare forzista Raffaele Nevi. Il nodo, dunque, è tutt’altro che sciolto.

Pd La segretaria comunale del Pd ternano, Sara Giovannelli, lo aveva detto nell’ultima assemble cittadina del partito: metteremo in piedi subito un percorso partecipato, sia all’interno che all’esterno del partito. E così è stato. Si sta costituendo una sorta di Comitato interno allargato per approntare la macchina organizzativa, elettorale e per avviare il dibattito interno su soluzioni possibili e candidati. Lunedì pomeriggio si è svolta l’assemblea provinciale del Pd ternano dalla quale sarebbe uscita l’indicazione piuttosto netta di presentare almeno la lista del partito. Ma, soprattutto, giovedì k29 marzo, alle ore 17 presso il Caos, la segreteria comunale ha organizzato una assemblea pubblica che “sarà – si legge nella nota del Pd ternano – uno dei primi appuntamenti politici che ci condurranno alla costruzione di una coalizione, alla stesura del programma politico e alla scelta del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative comunali. Sarà una giornata dove sarà lasciato totalmente spazio agli interventi dei cittadini che avranno modo di esporre critiche e proposte in vista dei prossimi importanti appuntamenti politici elettorali”. Il partito ternano cerca di reagire alla doppia, terribile botta della fine traumatica e anticipata della giunta Di Girolamo e del risultato del 4 marzo.  Maggiorenti e vari esponenti del partito si agitano ed elucubrano ipotesi e direzioni, ma, al di là della quasi scontata presentazione della lista col simbolo di partito, si cerca un afflato con liste o listoni civici, magari mettendo a disposizione le proprie insegne sotto una candidatura a sindaco esterna, della cosiddetta società civile e che possa sparigliare le carte. Sul fronte di una eventuale candidatura di partito, rimbalza tuttora il nome dell’ingegner Sandro Corradi, buon borghese progressista e stimato assessore ai lavori pubblici, in quota Pd, nell’ultima, sventurata giunta Di Girolamo. Anche qui, si nuota in mare aperto. Al momento.

Pd e delegazione trattante Intanto, nel lavoro su più fronti che si appresta a fare, il Pd ternano ha nominato il “terzetto” che si incaricherà di parlare e, magari, di immaginare eventuali traiettorie con altri partiti. La triade è composta dalla segretaria comunale, Sara Giovannelli, dall’ex consigliere comunale, Filipponi e dall’ex assessore Bucari. Ad occchio e croce, resta fuori una parte non trascurabile del partito. Quella che si riconosce, più o meno, in Brega, in Rossi e in Pardini. Generando, ovviamente, un certo numero di male di pancia.

LeU, socialisti Scarse le notizie da queste parti. Il partito socialista italiano, collocato nel centrosinistra, si appresterebbe a prendere parte ad una non meglio definita lista civica che vorrebbe tenersi le mani libere. In zone più sinistre, quelle del partito di Grasso e compagni, si lavora nell’ombra. A cosa, non si sa bene.

M5S Il Movimento Cinque Stelle sembra ad un punto piuttosto avanzato della propria preparazione. La lista dei candidati consiglieri comunali sarebbe quasi pronta. Così come il programma. Per quanto riguarda la candidatura a sindaco, l’ipotesi del candidato chiaramente di partito sembra essere prevalente, nella persona del capogruppo comunale uscente, De Luca. Una scelta che doveva essere ufficializzata in queste ore, ma che, probabilmente, sta scontando una frenata meramente tattica, in attesa di capire un po’ meglio cosa succede in casa altrui. Qualche interlocuzione con singole personalità esterne, però, non sembra del tutto abbandonata.

Civici Nel vasto, dispersivo arcipelago di liste, movimenti e gruppi civici, i più visibili e tangibili sono quelli di “Nuovi percorsi”, capitanati dal “vecchio” socialista “Cicci” Latini e da Giovanni Ceccotti, e che hanno organizzato una interessante uscita pubblica sabato scorso al Gazzoli. Da queste parti, si guarda con interesse al suddetto giudice Socci (che era presente in penombra al Gazzoli), ma non sarebbe l’unico papabile. La presidente del Briccialdi, Letizia Pellegrini, avrebbe declinato l’invito per una candidatura a sindaco di vari civici riuniti. Per quanto riguarda Latini e Ceccotti, potrebbe essere plausibile una alleanza, nelle differenze, col Centrodestra. Al lavoro, per una soluzione innovativa e alternativa, anche “Terni città futura” di Michele Rossi.

 

 

 

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