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Terni, si profila il voto a giugno e solo il M5S è (quasi) pronto

Terni Politica

Terni, si profila il voto a giugno e solo il M5S è (quasi) pronto

Andrea Giuli
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Il consigliere comunale Thomas De Luca

A.G.

TERNI – Nei corridoi del Comune di Terni e anche della locale Prefettura alcuni sussurrano che ogni giorno in più senza il decreto del ministero degli Interni – quello, attesissimo ormai da giorni, e che dovrà contenere la data delle elezioni amministrative della primavera 2018 – è un passo in più verso lo slittamento della suddetta data al prossimo mese di giugno: domenica 3 giugno o, più probabilmente, domenica 10 giugno.

Ipotesi, il decreto Per il momento sono solo ipotesi (concrete, peraltro) che alcuni addetti ai lavori adombrano a questo momento, visto che il decreto in questione non si è ancora materializzato e stiamo ormai navigando verso la fine di marzo. Magari, l’atto ufficiale del Viminale arriverà domani è allora tali ipotesi verosimilmente svanirebbero, per tornare dunque a ragionare delle urne aperte il 20 o il 27 maggio. Ma l’aria non pare questa.

Boccata d’ossigeno Qualora si votasse il 10 giugno, non cambierebbe comunque la sostanza delle cose. Certo, in una situazione estremamente volubile, sfilacciata, incerta e di enorme transizione come quella attuale – a maggior ragione a Terni – due, tre settimane in più darebbero una boccata d’ossigeno temporale ai partiti, movimenti e liste per organizzarsi al meglio possibile.

M5S e gli altri Un discorso che, forse, ad oggi può non valere solo per il M5S. I pentastellati ternani infatti sarebbero già ad un punto avanzato nella composizione della loro lista e nell’individuazione del loro candidato a sindaco che, salvo sorprese, dovrebbe essere il capogruppo in Comune uscente, Thomas De Luca. Sugli altri fronti, per ora, la sensazione è quella, sostanzialmente, dell’alto mare. Nonostante incontri e cene. Perciò, inutile vaticinare su formule e strologare su orge di nomi. Il centrodestra troverà o non troverà la quadra unitaria probabilmente dopo Pasqua, il rutilante mondo delle liste civiche è in piena trance agonistica di pubblici convegni e dibattiti, il Pd sta discutendo di cosa fare (lista e candidato di partito, lista e appoggio a candidato civico, trasfigurazione in un listone imprecisato) negli organismi deputati e lunedì 26 marzo toccherà all’assemblea provinciale. Figuriamoci, dunque, se già vi siano i (veri) nomi dei candidati a sindaco.

 

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