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È made in Umbria uno dei più grandi simulatori spaziali d’Europa

Economia ed Imprese Marsciano Todi Deruta

È made in Umbria uno dei più grandi simulatori spaziali d’Europa

Redazione economia
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MASSA MARTANA – È terminata in questi giorni l’installazione di uno dei più grandi simulatori spaziali in Europa realizzato dall’azienda umbra Angelantoni Test Technologies (brand ACS) per il Rutherford Appleton Laboratory (RAL) in Gran Bretagna.

Con una dimensione interna utile di sette metri di diametro per dodici metri di lunghezza ed una gamma di temperatura da 95K a 400K, è la più grande camera termovuoto di questa tipologia installata in UK e sarà annoverata tra i “giganti” d’Europa destinati a riprodurre a terra le condizioni ambientali presenti nello spazio per poter così testare sonde interplanetarie per missioni scientifiche e satelliti commerciali per l’orbita terrestre.

RAL Space svolge attività di ricerca spaziale e sviluppo tecnologico di livello mondiale con il coinvolgimento in oltre duecento missioni spaziali. I lavori per la realizzazione della struttura erano iniziati a novembre del 2018 e si sono conclusi nei giorni scorsi con la consegna del simulatore per cui è stato necessario un trasporto eccezionale.

La spedizione nel Regno Unito dall’Italia è stata effettuata via nave. Le sezioni della camera sono state poi trasportate con un convoglio di camion dal porto di Portsmouth ad Harwell – presso il National Satellite Test Facility (NSTF) nell’ Oxfordshire – in quello che è stato uno dei più grandi movimenti su strada singola che la Gran Bretagna abbia mai visto: l’autostrada era appena sufficiente per questo trasporto veramente “speciale”.

“Questo progetto – ha spiegato il Project Manager di ACS Massimiliano Sugoni – ha rappresentato una sfida sia dal punto di vista tecnico-qualitativo sia per le tempistiche. Entrambi i requisiti sono stati centrati grazie alla professionalità e all’esperienza del nostro team nel realizzare apparecchiature molto complesse per performance e dimensioni. Durante l’installazione è stata preziosa anche la collaborazione del cliente: si è costruita fin da subito una squadra unita dalla passione nel costruire uno dei più grandi ed avanzati simulatori spaziali europei”.

La camera termovuoto ACS fa parte di una serie di apparecchiature di livello internazionale per test ambientali di payloads e satelliti spaziali – tra cui sistemi per prove di vibrazione, compatibilità elettromagnetica (EMC) e misurazione delle antenne –  di cui si è dotato il National Satellite Test Facility, diventando così il Centro di Test nazionale di riferimento per le aziende inglesi del settore aerospaziale, con evidenti risparmi di tempi e di costi.

Angelantoni Test Technologies è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto che si unisce ai tanti altri realizzati in collaborazione con agenzie e aziende spaziali come Thales Alenia Space, Leonardo, CIRA, Argotec in Italia e Thales Alenia Space in Francia, ESA e TNO nei Paesi Bassi, ASTROCAST in Svizzera, INTA in Spagna, Roscomos in Russia, ISRO in India, KARI in Corea, ANGKASA in Malesia e CONAE in Argentina. Molti di questi progetti riguardano missioni di esplorazione sostenibile, che sperimentano nuove tecnologie e l’osservazione dallo spazio per sviluppare strategie ecocompatibili al fine di salvaguardare il nostro pianeta.

“Questa straordinaria opera dell’ingegneria e della tecnologia italiana – ha commentato Gianluigi Angelantoni, Presidente del Gruppo Angelantoni – rafforza la nostra presenza nel settore Aerospaziale, iniziata nel 1952 con la prima camera da vuoto e proseguita nel 1988 con il primo simulatore spaziale. Rafforza anche il prestigio italiano nelle tecnologie dello spazio, visto che l’Italia è stato il terzo Paese al mondo a lanciare un satellite in orbita”.