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La Sir stupisce ancora! Perugia batte Modena 3 a 2 ed è in finale scudetto

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La Sir stupisce ancora! Perugia batte Modena 3 a 2 ed è in finale scudetto

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

Perugia – L’atmosfera era quella che ci voleva, ma a questo ormai il pubblico di fede Sir ci ha abituato. Un PalaBarton gremitissimo, con una macchia gialla composta da 300 tifosi della squadra emiliana, ma per il resto total white, palloncini compresi. Ad inizio match sulla curva dei Sirmaniaci appare un grande cuore rosso, dal quale parte una linea spezzata dello stesso colore che gira tutto intorno sugli spalti. E’ il tracciato di un elettrocardiogramma, perché questa partita è vietata ai deboli di cuore. Ma meglio ancora quella linea è l’ideale abbraccio alla squadra di casa da parte del palazzetto, anzi della città.

Dopo le schermaglie tra le tifoserie, finalmente si gioca. Una gara tutta da vivere, il cui esito, soprattutto dopo la pesante sconfitta subita a Modena dalla Sir, è più che incerto.

Perugia ha bisogno di ritrovare energie, soprattutto mentali. Quelle energie che in gara 3 avevano consentito una rimonta quasi impossibile, da scrivere negli annali del volley. Ma c’era da ritrovare anche il gioco, perché al netto del servizio e dell’attacco che in gara 4 avevano dato più di un problema, contro una quadra agguerrita e attrezzatissima come Modena, il muro e la difesa non avrebbero certo potuto latitare.

 

Svantaggio, poi recupero nel recupero

Velasco sceglie Tillie al posto di Urnaut e nonostante l’ottima prova di Anzani nell’ultima gara, conferma Mazzone al centro. Perugia scende in campo con supercollaudato sestetto dei titolari.

Le squadre vanno punto a punto per buona parte del primo set e l’impressione è che il primo break potrebbe essere decisivo. Pesano molto gli errori al servizio, ancora da registrare per i padroni di casa, ma potrebbe essere l’ultimo atto …

Dopo l’ennesimo servizio in rete (di Lanza) che porta Modena a + 1 (10 – 11), Leon subisce muro (12 – 13) e sull’azione successiva, dopo aver subito ancora muro, il tapin di Tillie è vincente (12 – 14). Perugia è concreta nella fase di difesa, ma non basta. Il primo tempo di Mazzone mantiene il + 2 per i suoi (13 – 15), Atansijevic subisce a sua volta muro ed è il + 3 per gli ospiti (14 – 17). Modena è in fiducia, ma più che altro approfitta degli errori dei bianconeri, con Lanza che mette fuori in attacco (14 – 18). Dai nove metri Holt mette in difficoltà la ricezione avversaria che spedisce fuori (18 – 24), mentre Leon sbaglia la battuta e il set è degli ospiti (19 – 25).

Alla ripresa del gioco Modena approfitta subito dello sbandamento dei bianconeri, che in pochissimo vanno ancora sotto, nonostante difendano ancora caparbiamente. Gli attacchi di Holt e Zaytsev valgono il + 3 (6 – 9; 7 – 10) ed è ancora Zaytsev ad andare a segno con un ace su Colaci (7 – 12). Modena mantiene il vantaggio con Bednorz (8 – 13), vera spina nel fianco di Perugia, anche lui autore di un ace che vale il + 6 (8 – 14). De Cecco si affida a Podrascanin, che dal centro mette a terra spesso e volentieri e riporta i suoi a – 3 (12 – 15).

Ma sembra un fuoco di paglia, perché l’attacco dei gialloblu, soprattutto con Bednorz, è molto positivo. Leon firma il suo primo ace (16 – 20), ma è lo stesso Bednorz, dopo il primo tempo messo a terra da Holt, ad andare a segno con la battuta vincente (17 – 23), sorprendendo Leon e Colaci che si ostacolano a vicenda. Quando sembra tutto finito Bernardi gioca la carta Hoag al servizio. Il canadese lo ripaga con gli interessi: ace con palla che “gira” in zona 1, ricezione difficoltosa e attacco di Holt fuori (20 – 23); ancora ace di Hoag, corto tra posto 1 e posto 2 (22 – 23), con Bednorz che finisce a terra dopo aver cercato di ricevere. Lo schiacciatore polacco è vittima di una distorsione alla caviglia destra che lo costringe ad uscire dal campo, sostituito da Urnaut. Pareggio sull’attacco out di Zaytsev (23 – 23), ma Modena conquista due set point con gli attacchi a terra di Tillie (23 – 24; 24 – 25). Atanasijevic è a sua volta vincente in attacco dopo la battuta corta di Christenson (25 – 25). Battuta corta anche da parte di Lanza e Zaytsev è murato (26 – 25). Chiude Atanasijevic in attacco dopo la difesa dei suoi (27 – 25).

 

Ancora svantaggio e recupero

Il terzo set sembra la fotocopia del primo, anche se il punteggio resta in equilibrio fino alle fasi finali. Sulle prime Perugia si porta in vantaggio con il muro di Ricci su Urnaut e l’attacco di Leon che valgono il 4 a 1. Non bastano i 7 punti di Leon nel parziale, con un sontuoso 86%, perché Modena è più concreta nei momenti decisivi e si riporta sotto, mettendo il naso avanti proprio sul finale. Lanza spinge la palla e trova un mani out, ma il primo arbitro fischia fallo di accompagnata (21 – 22). Bernardi e i suoi giocatori protestano vibratamente, ma serve a poco. Pareggio di Atanasijevic (22 – 22) e mani out di sull’azione successiva da parte di Tillie (22 – 23). E’ una mazzata l’ace di Christenson (22 – 24). Leon accorcia (23 – 24), ma Lanza non impensierisce con il suo servizio jump flot e come è già verificatosi durante tutta la partita in situazioni analoghe, Modena chiude con il primo tempo di Mazzone (23 – 25).

Il quarto set (ri)consegna al pubblico una Sir inaspettatamente tonica, che sembra non risentire del contraccolpo, ma soprattutto della necessità di giocare una frazione da dentro o fuori. Però i Block Devils sono costretti ancora ad arrancare.

I padroni di casa vanno sotto di 4 (7 – 11), ma arriva in soccorso il servizio di Leon: ace del cubano (9 – 11), De Cecco mette a terra di seconda intenzione dopo la battuta dello stesso Leon (10 – 11), ancora ace (a 131 km/h) e chiusura di Atanasijevic propiziata dall’attacco dai nove metri (12 – 11).

Zaytsev, che fino a quel momento aveva attaccato con ottime percentuali, cala molto (25%), mentre Leon si mantiene su medie altissime (67%). Atanasijevic in attacco va a segno sulla diagonale (23 – 18), Lanza sulla parallela (24 – 19) e Leon suggella in mani out sull’alzata di bagher di De Cecco (25 – 19).

    

Tie break perfetto

La sensazione è che Perugia possa fare un sol boccone degli avversari nel corso del gioco decisivo, tanta è la fiducia che appare sui volti dei suoi giocatori dopo la doppia rimonta e soprattutto dopo le rimonte nel corso dei parziali vinti. Ed è così. Al punto che vale la pena riportare integralmente la cronaca di questa frazione.

Primo tempo Mazzone che poi sbaglia il servizio: 1 – 1. Pallonetto di Zaytsev: 2 – 1. Out il servizio dello Zar: 2 – 2. Atanasijevic attacca, non riescono a difendere dall’altra parte: 3 – 2. Tapin Lanza dopo il servizio di Leon: 4 – 2. Ancora Atansijevicin attacco: 5 – 2. Il servizio di Leon mette in difficoltà, Velasco chiede time out. Kaliberda, mani out: 5 – 3. Primo tempo di Ricci: 6 – 3. Primo tempo di Holt dopo il servizio flot Ricci: 8 – 6. De Cecco alza dal seggiolone dell’arbitro, chiude Atanasijevic: 7 – 4. La chiude ancora Atanasijevic dopo il servizio di De Cecco verso zona 5, con la palla che danza sulla schiena di un avversario a terra: 8 – 4. Lanza trova un mani out con palla da dietro: 9 – 4. In rete il servizio di De Cecco: 9 – 5. Pipe di Lanza: 10 – 5. Chiude ancora Leon dopo il servizio di Lanza: 11 – 5. Mani out di Zaytsev che sbroglia su palla difficile : 11 – 6. Ancora pipe vincente Lanza dopo il servizio di Tillie: 12 – 6. Kaliberda vincente sulla parallela: 12 – 7. Leon fa ancora il Leon ed è inesorabile sulla diagonale: 13 – 7.  Ace di Atanasijevic ed è match point: 14 – 7. Out il servizio di Atanasijevic: 14 – 8. Riceve Lanza sul servizio di Zaytsev e la chiude ancora Leon: 15 – 8.

 

Regola confermata

La regola che vuole Perugia vincente tra le mura amiche nel corso dei playoff, regola che vale da tre anni a questa parte, è confermata. Non senza sudore, non senza palpitazioni, ma questo significa che arrivare davanti nella regular season, con la possibilità di disputare le gare decisive in casa conta, eccome se conta.

La Sir, al di là delle prestazioni dei singoli, di un Atansijevic ancora MVP, di un Leon che a partire dal quarto set è tornato su livelli stellari (non solo per le altezze dalle quali è solito attaccare), di un Podrascanin sempre concreto e volitivo e di un Lanza ritrovato nel corso del tie break, ha dimostrato di essere squadra coesa nei momenti di difficoltà. Il recupero del quarto set, ma soprattutto la rimonta nel secondo parziale, sono la cartina al tornasole di una squadra che non molla mai, che pensa solo a giocare il punto, come se quello che appare sul tabellone luminoso non contasse.

E questa è la squadra di Bernardi, perché senza un allenatore come lui ha dimostrato di essere, senza l’alchimia di Hoag inserito nel momento decisivo e rivelatosi la carta vincente, tutto questo non sarebbe possibile. Dunque la Sir non ha solo un settimo giocatore in campo, cioè il suo pubblico. La Sir ha addirittura un ottavo giocatore in campo: Lorenzo Bernardi.

Onore a Modena, che ha lottato fino alla fine, dimostrando di essere anch’essa squadra vera.

Ma questa volta la sfida l’ha vinta l’allievo sul maestro. L’ha vinta Mister Secolo contro quello che tutti considerano il miglior tecnico al mondo.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA 3-2 (19-25, 27-25, 23-25, 25-20, 15-8)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 21, Podrascanin 9, Ricci 9, Leon 22, Lanza 10, Colaci (libero), Piccinelli, Hoag 3, Galassi, Seif. N.e.: Berger, Della Lunga (libero), Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 4, Zaytsev 21, Mazzone 10, Holt 12, Tillie 10, Bednorz 10, Rossini (libero), Pierotti, Keemink, Urnaut 6, Kaliberda 3, Pinali. N.e.: Anzani, Benvenuti (libero). All. Velasco, vice all. Cantagalli.

Arbitri: Daniele Rapisarda – Sandro La Micela

I numeri – PERUGIA: 19 b.s., 7 ace, 32% ric. pos., 14% ric. prf., 55% att., 8 muri. MODENA: 23 b.s., 8 ace, 37% ric. pos., 13% ric. prf., 52% att., 8 muri.

 

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