mercoledì 17 Agosto 2022 - 00:16
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Due Mondi, apertura in grande stile con la Budapest Festival Orchestra

Grande spettacolo per l'evento inaugurale di Spoleto65: con i musicisti anche il Coro di Santa Cecilia

SPOLETO – Non è stato il primo appuntamento di Spoleto65, iniziato in giornata con appuntamenti tra prosa e danza, ma il concerto inaugurale con la Budapest festival Orchestra diretta da Ivan Fischer e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia ha aperto formalmente il sipario sul Festival dei Due Mondi firmato da Monique Veaute.

Apertura di classe

Dal palco della sempre scenografica piazza Duomo, proprio la stessa direttrice artistica, prima di dare spazio “ad una delle più grandi orchestre del mondo” , ha salutato il pubblico e ringraziato le persone che hanno lavorato ad una edizione annunciata come “bellissima”. “Tutti ci hanno messo il loro cuore” ha commentato.
In totale sul palco 165 tra orchestrali ungheresi e coristi.
In programma anche, per la prima volta in Europa, The Passion of Ramakrishna di Philip Glass, che descrive gli ultimi giorni di vita e il trapasso del maestro spirituale indiano morto a causa di un cancro alla gola per il quale i medici consigliavano l’assoluto silenzio, ma invano, perché ha continuato a predicare incurante dei dolori lancinanti.
Il concerto è composto da un prologo, quattro scene e un epilogo, rese ancor più affascinanti dalla partitura, che affida la voce del guru indiano all’intero coro del maestro Piero Monti, ed è accostato alla Ouverture n. 4 in re maggiore di Bach

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