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Dramma a San Giustino, auto finisce fuori strada: quattro giovani muoiono sul colpo

Viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che è finita fuori strada. Tra le vittime, due ragazzi e due ragazze, anche una diciassettenne

SAN GIUSTINO – Quattro giovani dell’alto Tevere umbro sono morti venerdì notte e in un incidente stradale avvenuto nella zona di San Giustino Umbro. Viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che è finita fuori strada. Tra le vittime, due ragazzi e due ragazze, anche una diciassettenne. Erano reduci da una festa di compleanno e si stavano probabilmente dirigendo verso Sansepolcro in Toscana per andare in discoteca i quattro giovani morti dopo che l’auto sulla quale viaggiavano è finita fuori strada in località Altomare a San Giustino Umbro. Le vittime sono due ragazze, di 17 e 22 anni, e due ragazzi, di 20 e 21 anni. Tutti originari di Santa Maria Tiberina e di Città di Castello. Sul posto dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia tifernate, i vigili del fuoco e personale del 118. Le vittime del terribile incidente sono Luana Ballini, nata nel 2005, e Natascha Baldacci, Nico Dolfi e Gabriele Marghi tutti nati nel 2000.

A causa della strada bagnata

C’è l’ipotesi che possa essere stata la strada bagnata la causa dell’incidente nel quale sono morti due ragazzi e due ragazze nella zona di San Giustino Umbro. Per ricostruire quanto successo sono al lavoro i carabinieri della compagnia di Città di Castello coordinati dalla Procura di Perugia. L’incidente è avvenuto lungo un tratto di strada rettilineo. L’auto, una Fiat Punto, è prima finita in una cunetta e quindi contro il muro di contenimento di un ponte. I giovani sono tutti morti sul colpo all’interno dell’abitacolo. Il Comune di Città di Castello, su disposizione del sindaco, Luca Secondi, ha annullato tutte le conferenze stampa, inaugurazioni ed iniziative previste e programmate per la giornata odierna che vedono coinvolto il Comune stesso.

Discoteche a luci spente

Le luci e la musica delle discoteche rimangono spente in Altotevere sabato sera, dopo la morte dei quattro ragazzi in seguito a un incidente stradale.  “Le direzioni dei locali comunicano – in un messaggio delle discoteche Clover, Formula e Lo Scorpione, pubblicato su Facebook – di avere annullato tutti gli eventi di questa sera, sabato 3 dicembre, in segno di lutto per la scomparsa di quattro giovani vite stroncate da un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte. Un piccolo gesto di fronte all’immane tragedia che ha colpito le famiglie alle quali va il nostro sincero cordoglio. In questo triste momento restare in silenzio è la sola cosa che ci sentiamo di dire”. “Non ci sono parole da aggiungere – scrive uno dei tre locali – ci stringiamo al dolore delle famiglie ed amici”.

Il dolore degli amici

Una rosa bianca sul banco di scuola di Luana Ballini, la ragazza di 17 anni morta, assieme agli altri tre giovani, nell’incidente di San Giustino, in Umbria. A mettercela sono stati, sabato mattina, i compagni di classe di Luana, che a Città di Castello frequentava la 5E Grafica e comunicazione dell’istituto tecnico ‘Franchetti Salviani’. Un altro mazzo di fiori, con la scritta “Ciao Luana” è stato posizionato all’ingresso dell’istituto, al termine della prima fila di scale. A mostrare all’Ansa il banco di Luana sono la preside Valeria Vaccari e Beatrice, amica e compagna di classe. Con gli occhi lucidi, Beatrice chiede di non essere ripresa, ma racconta come ha saputo della tragedia e di quelle telefonate e messaggi senza risposte inviate a Luana. “Mi trovavo in discoteca a Sansepolcro – racconta – dove sarebbe dovuta arrivare anche Luana con gli altri amici Ma poco prima delle 3 ho visto due ragazze piangere nei bagni del locale ed è lì che ho appreso della tragedia”. “Non ci volevo credere – aggiunge Beatrice – e così ho chiamato due volte Luana sul cellulare, poi le ho inviato due messaggi in cui le ho scritto ‘dimmi che non è vero’, ma non ho ricevuto risposta”. “Me ne sono andata immediatamente a casa e stamani – racconta ancora la studentessa – abbiamo preferito restare tutti in classe, abbiamo messo una risa bianca sul banco di Luana e ci siamo seduti in cerchio attorno al suo banco”. “Luana era una ragazza allegra e solare, oltre che bravissima a scuola, i messaggi e le telefonate che le ho inviato stanotte non le cancellerò mai”, conclude Beatrice.

Le condoglianze del sindaco Secondi

“Voglio esprimere intanto le condoglianze alle famiglie colpite da questo evento tragico che colpisce anche tutta la nostra comunità. Per questo è stato deciso di annullare tutti gli eventi organizzati per oggi dal Comune. Certamente è un momento difficilissimo per una comunità la quale si trova ad affrontare un avvenimento come questo”: lo afferma il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, in un videomessaggio diffuso dopo la morte di quattro giovani in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte in alto Tevere. “Possiamo esprimere la massima vicinanza alle famiglie – prosegue il sindaco – ed il cordoglio per la vicenda che è successa. Questo è il momento in cui serve rispetto e serve la massima attenzione per il momento che stanno vivendo”.

La presidente della Regione Tesei

“Esprimo il più profondo cordoglio a nome dell’amministrazione e dell’intera comunità regionale per la morte dei quattro ragazzi avvenuta questa notte nell’Alto Tevere. Ci stringiamo intorno alle famiglie colpite da questo avvenimento drammatico, a loro vanno le condoglianze e il sincero affetto di tutti gli umbri”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

Il sindaco di Santa Maria Tiberina

“Un dramma – ha detto Letizia Michelini, sindaco di Santa Maria Tiberina – che ha frastornato il risveglio della nostra Comunità e ci ha lasciato tutti sgomenti, gettandoci in un dolore profondissimo. Ci stringiamo intorno alla famiglia in questo momento così straziante e indescrivibile. Si è trattato di una tragedia imprevedibile, ma come sindaco sento il dovere di chiedere a tutte le istituzioni e autorità competenti, di fare ancora di più per promuovere la sicurezza stradale tra i giovani, in ogni luogo, sia esso sociale o educativo”.

La presidente della Provincia Proietti

La presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti, a nome personale e dell’Amministrazione, esprime “profondo cordoglio per la tragedia che stanotte si è verificata a San Giustino, in cui hanno perso la vita quattro ragazzi”. “Un dramma terribile che ha fatto sprofondare nel dolore le famiglie e comunità – ha affermato la presidente – e come Provincia siamo vicini a chi sta vivendo questa tragedia. Il tema della sicurezza sulle strade è all’ordine del giorno dell’impegno di tutte le istituzioni e siamo tenuti a fare, ognuno nel proprio ruolo, sempre di più”.

Il vescovo Paolucci Bedini

Sulla tragedia, testimonia la sua vicinanza alle famiglie anche il vescovo Luciano Paolucci Bedini: “Davanti a questa terribile tragedia, che ha colpito quattro famiglie nel nostro territorio della diocesi di Città di Castello, vorrei esprimere a queste famiglie tutta la mia vicinanza e il cordoglio della nostra comunità ecclesiale. Il mio pensiero va a questi quattro ragazzi – dichiara – che hanno perso la vita, in una disgrazia imprevedibile, giovanissimi che cercavano solo di poter vivere bene la loro vita. Credo che oggi sia il momento in cui tutta la comunità debba stringersi intorno a queste famiglie, a queste case che sono state devastate da un dolore immane, perché non si sentano sole e perché sentano che il loro è il dolore di tutti noi. Il nostro desiderio – sottolinea – di sempre è quello che i giovani possano vivere sereni e crescere bene. La preghiera che la comunità cristiana oggi alza al Signore è una preghiera che chiede davvero di custodire questi figli, pur nella lontananza del distacco, perché tutti possano sentire l’abbraccio di un Dio che è Padre, che piange con noi i suoi figli e che consola i genitori dei ragazzi”.

Nulla osta per i funerali

Sono già state restituite ai familiari le salme di tre dei quattro ragazzi. Il corpo della conducente dell’auto nella quale viaggiavano, che stanno svolgendo le indagini sull’accaduto, coordinate dalla procura di Perugia – è invece ancora a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nulla osta quindi per i funerali Luana Ballini, di 17 anni, e Nico Dolfi e Gabriele Marghi, di 22. Alla guida della Fiat Punto prima finita in una cunetta e quindi contro il muro di contenimento di un ponte, c’era la ventiduenne Natasha Baldacci, secondo quanto ricostruito dagli investigatori. Il suo corpo dovrà essere sottoposto ad ulteriori esami, anche per stabilire le condizioni fisiche in cui si trovava al momento dell’incidente. I quattro ragazzi erano stati a una festa di compleanno nella zona, e si erano poi messi in viaggio verso Sansepolcro per raggiungere altri amici in discoteca. Secondo quanto scrive oggi il Messaggero, una quinta ragazza sarebbe scampata per miracolo all’incidente. Avrebbe infatti raccontato agli amici che era nella Punto con i quattro ragazzi, ma è scesa prima di partire per salire sull’auto di un’altra sua amica. Per ricostruire quanto è accaduto sono al lavoro i carabinieri della compagnia di Città di Castello coordinati dalla procura di Perugia: la prima ipotesi è che la strada bagnata, e forse una eccessiva velocità, possano essere state le causa dell’incidente.

I funerali

Si terranno domani, 5 dicembre, i funerali di Luana Ballini, di 17 anni, e Nico Dolfi, di 22, due delle quattro vittime dell’incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a San Giustino Umbro. Al momento non sono state ancora fissate, invece, le esequie di Gabriele Marghi e Natasha Baldacci. La salma di quest’ultima è ancora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.  L’ultimo saluto a Luana si terrà nella chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta, di Monte Santa Maria Tiberina, alle ore 14,30. L’addio a Nico inizierà mezz’ora dopo nella chiesa parrocchiale di Riosecco, frazione alle porte di Città di Castello. Intanto le salme di Luana, Nico e Gabriele, già restituite alle rispettive famiglie, sono state composte nell’obitorio dell’ospedale tifernate in attesa della sepoltura. Obitorio che da ieri è meta continua delle visite di parenti e amici dei giovani.

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