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Per Don Matteo quarantena in Umbria: “Seguite Papa Francesco, quando usciremo saremo più sereni”

Cultura e Spettacolo

Per Don Matteo quarantena in Umbria: “Seguite Papa Francesco, quando usciremo saremo più sereni”

Redazione cultura
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AMELIA – In quarantena sulle colline dell’amerino, Terence Hill, al secolo Mario Girotti, ha parlato al quotidiano Avvenire. Un po’ in prima persona, un po’ come Don Matteo, il personaggio che lo ha reso celebre e che sarà riconfermato di nuovo per la tredicesima stagione, Coronavirus permettendo, racconta la Pasqua in quarantena, fra il sacro e il profano.

A casa Se andasse in onda, cosa direbbe don Matteo ai suoi parrocchiani? Lui non ha dubbi: “Li esorterebbe a stare a casa e ad ascoltare ciò che dice papa Francesco. È lui il nostro punto di riferimento. E, poi, gli consiglierebbe di approfittare di questo periodo in cui dobbiamo stare a casa per riflettere e porsi domande come: «Chi sono? Dove voglio andare?». Così, quando usciremo, avremo maggiore consapevolezza e, forse, maggiore serenità per affrontare la vita”

Successo Un successo, quello della serie di Rai 1, che si rinnova nonostante gli anni: “Prima di tutto perché Don Matteo non segue le mode. Poi penso che sia anche grazie al suo riferimento letterario. È vero che, diversamente da Montalbano, noi non abbiamo un riferimento letterario ma la serie è, comunque, ispirata a Chesterton, lo scrittore protestante poi diventato cattolico che ha creato il personaggio di Padre Brown, il prete investigatore. Chesterton diceva che, tra un prete e un poliziotto, il prete arriva sempre prima alla soluzione dei casi perché conosce l’anima delle persone. Esattamente quello che succede in Don Matteo”.

Quarantena. Terence Hill si trova come detto in Umbria: ” A causa del virus non sono potuto partire e andare a casa mia, in Massachusetts, dove vado sempre alla fine delle riprese di Don Matteo per stare un po’ con mio figlio, che vive lì, e salutare i miei amici.Per fortuna sono in Umbria, in mezzo al verde; a Roma sarebbe stato sicuramente più complicato. Per il resto la passo come tutti, sono in casa ed esco solo una volta a settimana per andare a fare la spesa, preferibilmente nelle ore di minore affollamento”. Niente lavoro, niente nuovi progetti da valutare però: “Lo vorrei tanto ma la verità è che mi sto, appunto, riposando. Le riprese di Don Matteo sono durate nove mesi e quando sono sul set riesco a dormire al massimo sei ore per notte. Ora, finalmente, ne dormo anche otto di fila! Uno dei pochi vantaggi di questo tempo…”

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