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Domani via alle Paralimpiadi 2016: Narcisi e Menciotti speranze umbre

Cronaca e Attualità

Domani via alle Paralimpiadi 2016: Narcisi e Menciotti speranze umbre

Emanuele Lombardini
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PERUGIA – Dopo i trionfi olimpici con le medaglie di Ivan Zaytsev, Andrea Santarelli e Diana Bacosi, l’Umbria si prepara a fare il tifo per altri due atleti che da domani saranno impegnati nelle Paralimpiadi, i Giochi Olimpici per gli atleti diversamente abili che scattano sempre a Rio de Janeiro domani per concludersi il 18 settembre.

La prima nostra portacolori sarà la ciclista Jenny Narcisi, cosentina di nascita ma da tempo residente a Perugia. Campionessa italiana su strada e a cronometro nel 2015, categoria C4, Jenny Narcisi è nata affetta da macrosomia, una patologia che evidenzia una differenza di volume tra gli arti inferiori (la sua malformazione è alla gamba sinistra) ed il blocco meccanico della caviglia, sia in estensione che laterale. La sua è dunque una bicicletta normale.

La Narcisi è la grande rivelazione del mondo paralimpico nell’ultimo biennio e a 28 anni si prepara a vivere l’avventura più grande, quella dei Giochi, a solo un anno dalla prima convocazione in azzurro, bagnata col bronzo ai Mondiali di Notwill, in Svizzera. La squadra di ciclismo paralimpico ha fra l’altro un ct umbro, Mario Valentini, di Montefalco che l’ha chiamata dopo il secondo posto in Coppa del Mondo a Ostenda. Jenny Narcisi farà la corsa in linea e la cronometro ma correrà anche su pista: “Ho cominciato a salire in bici per motivi terapeutici negli anni migliori di Pantani e mi rispecchio in lui, nel suo modo di vivere il ciclismo, mi ha sempre dato un’idea di trascendenza nel modo in cui scalava le montagne”, dice. Gareggia per la società Team Equa.

L’altro portacolori umbro è il nuotatore ternano Riccardo Menciotti: L’atleta classe 1994 è rimasto amputato alla mano destra a causa di un incidente sul lavoro (nel settembre scorso, mentre era alle prese con un tritacarne nel supermercato dove operava, perse tutte le dita, rimaste incastrate nell’utensile) e in un solo anno è diventato una realtà assoluta del nuoto paralimpico guadagnandosi il secondo posto nei 100 dorso agli Europei di Funchal, in Portogallo, categoria S10. Ma è un atleta polivalente visto che gareggia anche nei 50, 100 e 400 stile libero e 100 farfalla, oltre al dorso: “L’avversario più temibile? Sono io – dice – perché per me questa è una realtà nuova, fino ad un anno fa gareggiavo con i normodotati. Il mio obiettivo è avvicinare i tempi che facevo allora, mi alleno tre ore al giorno per cercare di avvicinarli. L’incidente che ho avuto mi ha dato tempo e modo per riflettere, che bisogna sempre andare avanti, nonostante tutto”. Gareggia per la società Aria Roma ed è allenato da Marco Cicconi.

 

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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