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Dispersione scolastica, dalla Regione arrivano sei milioni di euro

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Dispersione scolastica, dalla Regione arrivano sei milioni di euro

Redazione
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Alunni di una scuola elementare

PERUGIA –  “In coerenza con la strategia ‘Europa 2020’, abbiamo deciso di promuovere l’adozione di un avviso pubblico per rafforzare le politiche rivolte al contrasto e alla riduzione della dispersione scolastica e formativa nell’ambito del sistema integrato di istruzione e formazione professionale, con un’attenzione particolare agli adolescenti della fascia di età 15-18 anni che hanno abbandonato il proprio percorso scolastico e di crescita educativa e culturale e che risultano, pertanto, a maggior rischio di esclusione sociale e lavorativa”.

L’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, informa così dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che fissa i criteri di indirizzo dell’avviso pubblico e stanzia sei milioni di euro per progetti riguardanti il tema della dispersione scolastica. “L’obiettivo – spiega l’assessore – è quello della riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa che si rileva anche in Umbria, nonostante le scelte e gli investimenti compiuti negli ultimi anni, anche attraverso la valorizzazione del sistema dei centri stabili di formazione professionale, facciano registrare dati nettamente migliori della media italiana nella scuola secondaria superiore e del numero di giovani con al più la licenza media che non frequenta altri corsi scolastici o svolge attività formative professionalizzanti.
Questo target di giovani necessita di canali e strumenti diversi da quelli tradizionalmente offerti dal sistema della scuola per acquisire i saperi indispensabili all’esercizio del diritto di cittadinanza attiva e le competenze necessarie per l’inserimento lavorativo. E, pertanto, in loro favore, la Regione intende mettere a disposizione un’offerta diversificata di opportunità, che ne favoriscano lo sviluppo cognitivo e culturale e il processo di crescita, attraverso l’acquisizione dei saperi e delle competenze necessari per l’inserimento nel mondo del lavoro e l’integrazione sociale. Per questi motivi – ha concluso l’assessore Bartolini – vogliamo sostenere la realizzazione di percorsi formativi nel settore della formazione professionale, per il conseguimento di qualifiche coerenti con i fabbisogni del mercato del lavoro regionale, e di specifici servizi a sostegno della partecipazione ai percorsi stessi”. I progetti integrati dovranno essere caratterizzati da percorsi formativi di durata biennale, finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali nell’ambito dell’esercizio del diritto-dovere di istruzione e formazione, con riconoscimento di crediti formativi (5.400.000 euro). Contemporaneamente saranno attivati strumenti di sostegno alla frequenza delle attività, attraverso azioni integrate di orientamento, counselling, riconoscimento dei crediti, recupero e sviluppo di competenze, accompagnamento al lavoro (600.000 euro), al fine della costituzione dell’“Elenco regionale delle attività di formazione professionale e relativi servizi di sostegno in favore di giovani fino a 18 anni per l’annualità 2016/2017”.
Destinatari saranno giovani disoccupati o inoccupati che non abbiano compiuto 18 anni, abbiano adempiuto all’obbligo di istruzione o ne siano esonerati, siano fuoriusciti dal sistema scolastico e siano residenti o domiciliati in Umbria. Il 70% delle risorse stanziate per ciascuna tipologia di intervento è riservato per le attività con sede di svolgimento nella provincia di Perugia e il 30% per le attività con sede di svolgimento nella provincia di Terni. La somma stanziata potrà essere incrementata con ulteriori assegnazioni di fondi disposte dalla Giunta Regionale a fronte della necessità di attivare un maggior numero di percorsi formativi a causa dell’elevata domanda di partecipazione da parte dei destinatari degli interventi.
Ciascun progetto dovrà prevedere la realizzazione di uno o più percorsi formativi, anche relativi a figure professionali diverse, e l’attivazione del Servizio Integrato per gli allievi dei suddetti percorsi.
I percorsi sono finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali con particolare riferimento agli ambiti che negli ultimi anni hanno caratterizzato l’offerta formativa per il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e più rilevanti nello scenario socio economico del territorio regionale (ristorazione, ricettività turistica, agricoltura e ambiente, artigianato, impiantistica, servizi alla persona, ICT, meccanica, servizi alle imprese).
Soltanto per la provincia di Terni le attività dovranno essere realizzate esclusivamente presso le sedi di Terni, Narni e Orvieto del Centro di Formazione Professionale Regionale e ciascun progetto potrà prevedere un solo percorso formativo con riferimento ad un’unica figura professionale fra quelle indicate.
Le figure professionali cui i percorsi formativi dovranno fare riferimento sono quelle consolidate negli anni presso i Centri di Formazione Professionale di Terni, Narni e Orvieto e sono Operatore della ristorazione (Terni – Narni – Orvieto), Operatore del benessere (Indirizzo Acconciatore, Terni – Narni), Operatore del benessere (Indirizzo Estetista, Terni – Narni), Operatore dei servizi di vendita (Terni), Operatore di impianti termoidraulici (Terni), Operatore elettrico (Terni), Operatore alla riparazione dei veicoli a motore (Terni), Operatore meccanico (Indirizzo saldatore, Terni), Operatore meccanico (Indirizzo macchine utensili, Terni – Narni), Operatore del legno (Narni). I Centri per l’Impiego della Regione Umbria svolgeranno le funzioni di orientamento rivolte ai giovani che accedono volontariamente al servizio o a quelli invitati formalmente a seguito di segnalazioni e comunicazioni pervenute dai Centri di Formazione Professionale, dalle Istituzioni Scolastiche e dalle Agenzie Formative.

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